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Dieci buone ragioni per diffidare di un sedicente agente letterario

2 commenti

di Giulio Mozzi

1. Gli domandi quali altri autori rappresenta. Non risponde.

2. Vai a vedere nel sito quali altri autori rappresenta. Non ne conosci nemmeno uno. I casi sono due: o tu hai bisogno di leggere ancora un po’ prima di pretendere di pubblicare; oppure lui rappresenta autori sostanzialmente fasulli.

3. Ti chiede un “fondo spese”.

4. Cerca insistentemente di venderti un servizo di editing.

5. Pone l’acquisto del servizio di editing come condizione per assumere la tua rappresentanza.

6. Gli domandi presso quali editori pubblicano gli autori che rappresenta. Non risponde.

7. Vai a vedere nel sito presso quali editori pubblicano gli autori che rappresenta. Non ne conosci nemmeno uno. I casi sono due: o vai troppo poco spesso in libreria, oppure lui lavora con editori sostanzialmente fasulli.

8. Ti mette sotto il naso un contratto di rappresentanza e pretende che lo firmi seduta stante.

9. Solo dopo due ore di conversazione si chiarisce finalmente che lui non assume rappresentanze di autori, ma fornisce loro servizi di editing.

10. Ti spiega che se nel giro di un anno non riuscirà a piazzare la tua opera, tu dovrai pagargli una certa somma per compensarlo del lavoro fatto.


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Leggi il bando della Bottega di narrazione 2015-2016

2 comments on “Dieci buone ragioni per diffidare di un sedicente agente letterario”

  1. Ma, per esempio: si interroga un motore di ricerca con una stringa di testo del tipo “agenzia letteraria”; si passa qualche ora a consultare i vari siti; poi si prende il telefono e si chiama.

    Essendo sommersi da richieste, ormai pressoché tutti gli agenti chiedono una certa somma, nota come “tassa di lettura”, per leggere i testi. La “tassa” serve sia a limitare il numero degli invii (ricordare sempre che la percentuale di lavori interessanti tra quelli che un agente riceve può essere inferiore all’1%) sia a pagare il lavoro, del tutto infruttuoso, di leggere quel 99% di lavori ricevuti che non è interessante. La dimensione della “tassa” varia da agenzia a agenzia (e anche secondo le dimensioni del testo).

    E’ da tenere presente che il più delle volte a un lettore professionale basta un quarto d’ora per capire che un certo testo non può diventare un libro; mentre per scrivere una risposta dettagliata ci vogliono parecchie ore.

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