Corso superiore di scrittura

Docenti: Giulio Mozzi, Greta Bertella.
Docenti ospiti: Franco Brevini, Leonardo G. Luccone, Luciano Funetta, Claudio Giunta, Raffaele Manica, Vincenzo Ostuni e altri.
Didattica: on line, su piattaforma Zoom.
Durata: 108 ore in aula, distribuite in 36 incontri serali di 3 ore ciascuno (19-22); in ogni incontro saranno assegnate delle esercitazioni. Potranno essere introdotti degli incontri aggiuntivi nei fine di settimana.
Calendario: da mercoledì 5 ottobre 2022 a mercoledì 21 giugno 2023.
Quota d’iscrizione: 1.650 euro più iva (totale 2.013).
Sconti: chi abbia già frequentato il Laboratorio annuale o il Laboratorio annuale del giallo della Bottega di narrazione avrà diritto a uno sconto del 15%. Chi abbia già frequentato  Fondamenti di narrazione avrà diritto a uno sconto del 10%. Chi abbia già frequentato un altro corso della Bottega di narrazione avrà diritto a uno sconto del 5%.
Rateazioni: previste, eventualmente da personalizzare.

Che cosa è il Corso superiore di scrittura

Il Corso superiore di scrittura è dedicato alla scrittura. Non alla narrazione. Non al racconto. Non al romanzo. Alla scrittura, fondamento di tutto.

È un corso lungo: 36 incontri di tre ore ciascuno, per un totale di 108 ore in aula. È un corso impegnativo: quasi in ogni incontro saranno assegnati degli esercizi da svolgere entro la settimana successiva (o entro due settimane, secondo la consistenza dell’esercizio). È un corso di secondo livello (per questo si chiama «superiore»), rivolto a chi voglia migliorare il proprio stile: indipendentemente dal tipo di scrittura praticata (narrativa, giornalistica, saggistica) – anche se comunque la letteratura sarà al centro del lavoro.

È un corso che si rifà alla tradizione illustre dell’insegnamento della retorica, che ha innervato la pedagogia e l’insegnamento in Europa per più di due secoli.

È un corso che insegna molto, moltissimo, perché si lavora molto, moltissimo.

È un corso esigente, al quale si accede per selezione.

Perché il Corso superiore di scrittura

Viviamo in un’epoca nella quale sembra che la narrazione sia tutto. Anche i romanzi vengono quasi sempre ridotti alla pura e semplice storia narrata. Ma i Grandi Libri, quelli che ci guardano da lontananze anche di secoli, e che ammiriamo per la loro bellezza, sono sì narrazione, ma sono soprattutto scrittura.

In quest’epoca della narrazione a tutti i costi si sono imposti modelli di scrittura spesso semplificati e impoveriti. Si fa la guerra agli aggettivi e alle figure retoriche. Si osteggia quasi tutto ciò che si allontana dalla norma. Lo «scrivere facile» è diventato un imperativo.

Il Corso superiore di scrittura vuol essere un antidoto.

Il metodo

La scrittura è innanzitutto una pratica: come il camminare, il danzare, il cucinare, il giocare a biliardo, il suonare il violoncello. Le pratiche si imparano con la pratica; si imparano facendo e rifacendo, sbagliando e correggendosi, imitando, «rubando con gli occhi», addestrando i muscoli del corpo, i riflessi, le sinapsi.

Il luogo comune dice: se vuoi scrivere, leggi. Leopardi sosteneva (nel dialogo Il Parini o della gloria, una delle meno lette tra le Operette morali) che per «conoscere perfettamente i pregi di un’opera perfetta o vicina alla perfezione, e capace veramente dell’immortalità, non basta essere assuefatto a scrivere, ma bisogna saperlo fare quasi così perfettamente come lo scrittore medesimo che hassi a giudicare». Ovvero: se voi saper leggere, impara a scrivere. Solo la pratica intensa della scrittura ci conduce a capire in profondità ciò che leggiamo.

Nessuno è diventato calciatore guardando partite allo stadio. Si comincia a diventare calciatori giocando nel cortile, nel campetto del quartiere, nella squadra della parrocchia o della piccola società sportiva, e così via. Ma per diventare calciatore non basta giocare: bisogna anche allenarsi. Fare esercizi magari ripetitivi, magari sgradevoli, magari faticosi.

Achille Campanile scrisse un meraviglioso racconto su una scuola per cuochi. Nel primo anno si imparava l’uovo sodo. Nel secondo anno, l’uovo strapazzato. Nel terzo, l’uovo fritto. Nel quarto anno, tutto il resto.

È solo a prezzo dell’intenso esercizio che la scrittura smette gradualmente di essere qualcosa di estraneo e diventa una seconda natura.

Il programma

Questo programma è ancora parzialmente provvisorio.

Gli incontri si svolgeranno di mercoledì, dalle ore 19 alle ore 22, sulla piattaforma Zoom.

1. Prima conoscenza. Esposizione del metodo di lavoro.
2. Breve storia della lingua (docente ospite: Franco Brevini).
3. Lingua letteraria e lingua comune, a (docente ospite: Luciano Funetta).
4. Lingua letteraria e lingua comune, b.
5. Discussione delle esercitazioni.
6. Il buon uso del vocabolario.
7. Cliché (docente ospite: Claudio Giunta).
8. La lingua letteraria come distinzione.
9. Punteggiatura, elementi: la punteggiatura come significante.
10. Punteggiatura (docente ospite: Leonardo G. Luccone).
11. Punteggiatura (docente ospite: Leonardo G. Luccone).
12. Le norme editoriali.
13. Ipotassi e paratassi.
14. La lingua letteraria come distinzione.
15. Portare in alto la lingua bassa.
16. Il realismo come stile.
17. L’esperienza del tradurre.
18. Autodescrizione stilistica: esercitazione.
19. Autodescrizione stilistica: esercitazione.
20. Figure retoriche: metonimia, sineddoche, metafora.
21. Figure retoriche: la posizione delle parole.
22. Figure retoriche: figure di suono.
23. Discussione delle esercitazioni.
24. Scritture proprie: editing in diretta.
25. Scritture proprie: editing in diretta.
26. Riscritture: l’esempio di Giuseppe Pontiggia.
27. Riscritture: l’esempio di Alessandro Manzoni.
28. Riscritture: l’esempio di Alberto Arbasino (docente ospite: Raffaele Manica).
29. L’esperienza dell’editing (docente ospite: Vincenzo Ostuni).
30. L’esperienza dell’editing.
31. Narrazione a più voci.
32. Narrazione a più narratori.
33. Scritture proprie: restituzione degli editing.
34. Scritture proprie: restituzione degli editing.
35. Libero indiretto.
36. Conclusione del corso.

Come ci si candida al Corso superiore di scrittura

La candidatura al Corso superiore di scrittura è gratuita e non costituisce un impegno a iscriversi effettivamente al corso.

Per candidarsi al Corso superiore di scrittura è necessario inviare all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com un’email con nell’oggetto la dicitura: «Candidatura al Corso superiore di scrittura».

All’email dovrà essere allegato un documento in formato .doc, .docx, .rtf o .odt (non .pdf o .pages) contenente:

a. nella prima pagina: indirizzo di posta elettronica, telefono, indirizzo di residenza, codice fiscale (eventualmente, anche la partita iva);

b. nella seconda pagina: un’autopresentazione (500 battute), comprensiva del curriculum di studi e di eventuali pubblicazioni;

c. nella terza pagina: una dichiarazione delle motivazioni per le quali ci si candida (500 battute);

d. nelle pagine successive: un testo rappresentativo della propria scrittura, di qualunque genere, di lunghezza compresa tra le 5.000 e le 10.000 battute.

Le candidature dovranno pervenire entro il 5 settembre 2022. La risposta verrà data entro la mezzanotte del 19 settembre 2022.

Per saperne di più

Per avere più informazioni è possibile scrivere a bottegadinarrazione@gmail.com o telefonare a Giulio Mozzi (348 386 39 37: non di sabato o domenica, non dopo le 18).

Quote di iscrizione, rateazioni e sconti

La quota d’iscrizione al Corso superiore di scrittura è di 1.650 euro più iva (totale 2.013), pagabili in due rate:
– la prima entro il 5 ottobre 2022, 900 euro più iva (totale 1.098);
– la seconda entro il 20 dicembre 2022, 750 euro più iva (totale 915).

Chi abbia già frequentato il Laboratorio annuale o il Laboratorio annuale del giallo della Bottega di narrazione avrà diritto a uno sconto del 15%. Lo sconto andrà a valere sulla prima rata, quindi:
– quota d’iscrizione totale: 1.402 più iva (totale 1.710);
– prima rata, entro il 5 ottobre 2022, 652 euro più iva (totale 795);
– seconda rata, entro il 20 dicembre 2022, 750 euro più iva (totale 915).

Chi abbia già frequentato il corso Fondamenti di narrazione avrà diritto a uno sconto del 10%. Lo sconto andrà a valere sulla prima rata, quindi:
– quota d’iscrizione totale: 1.485 euro più iva (totale 1.912);
– prima rata, entro il 5 ottobre 2022, 735 euro più iva (totale 897);
– seconda rata, entro il 20 dicembre 2022, 750 euro più iva (totale 915).

Chi abbia già frequentato un qualunque altro corso della Bottega di narrazione iniziato dopo il 1° gennaio 2020 avrà diritto a uno sconto del 5%. Lo sconto andrà a valere sulla prima rata, quindi:
– quota d’iscrizione totale: 1.567 euro più iva (totale 1.623);
– prima rata, entro il 5 ottobre 2022, 817 euro più iva (totale 997);
– seconda rata, entro il 20 dicembre 2022, 750 euro più iva (totale 915).

L’abbandono del corso non esonera dall’obbligo del pagamento dell’intera quota. La Bottega di narrazione si riserva di non richiedere il pagamento dell’intera quota nel caso di ritiro dovuto a motivi indipendenti dalla volontà della persona iscritta. In nessun caso le somme già versate saranno restituite.

I docenti

Giulio Mozzi è nato nel 1960. Ha pubblicato sette raccolte di racconti e un romanzo:
Questo è il giardino, racconti, Theoria 1993, vincitore del Premio Mondello opera prima
La felicità terrena, racconti, Einaudi 1996, finalista al Premio Strega.
Il male naturale, racconti, Mondadori 1998.
Fantasmi e fughe, racconti, Einaudi 1999.
Fiction, racconti, Einaudi 2001.
Sono l’ultimo a scendere, racconti brevi, Mondadori 2009.
Favole del morire, racconti, Laurana 2015. .
Le ripetizioni, romanzo, Marsilio 2021, candidato al Premio Strega, vincitore del Premio Mondello opera italiana.

Ha pubblicato inoltre diverse opere dedicate alla scrittura:
Ricettario di scrittura creativa, con Stefano Brugnolo, Zanichelli 2000.
Parole private dette in pubblico. Conversazioni e racconti sulla scrittura, Fernandel 2002.
(Non) un corso di scrittura e narrazione, Terre di Mezzo 2010.
L’officina della parola, con Stefano Brugnolo, Sironi 2014.
Oracolo manuale per scrittrici e scrittori, Sonzogno 2019.
Oracolo manuale per poete e poeti, con Laura Pugno, Sonzogno 2020.

Ha lavorato come consulente editoriale e talent scout presso Sironi Editore, Giulio Einaudi Editore, Marsilio Editori, Laurana Editore.

Insegna scrittura e narrazione dal 1993. Nel 2011 ha fondato la Bottega di narrazione.

Greta Bertella è nata a Alessandria nel 1985. Si è formata presso Oblique Studio, con cui ancora collabora, ed è un redattore freelance. Ha affiancato Sandro Luporini nell’editing del suo libro G. Vi racconto Gaber (Mondadori 2013) e nella stesura dello spettacolo teatrale Lo stallo, che ha debuttato nel 2018 diretto e interpretato da David Riondino. Oltre che di correzione di bozze per alcuni editori, si occupa di revisione di traduzioni, valutazioni editoriali e editing. Nel 2021 ha selezionato la corrispondenza tra Joseph Conrad e il suo agente J.B. Pinker per un epistolario conradiano di prossima uscita curato da Simone Barillari.

Un piccolo scherzo

Achille Campanile non ha mai scritto un racconto in cui si parli di una scuola per cuochi.