Fondamenti di narrazione (autunno 2022)

Titolo: Fondamenti di narrazione.
Docente: Giulio Mozzi.
Didattica: online, su piattaforma Zoom.
Durata: 60 ore distribuite in 5 fine di settimana.
Calendario: dal 19 novembre 2022.
Quota d’iscrizione: 600 euro più iva (totale 732).
Sconti: per chi si iscriva entro il 15 ottobre 2022 la quota d’iscrizione è ridotta del 5%: 570 euro più iva (totale 695). Chi abbia partecipato ad almeno un corso della Bottega di narrazione nell’annualità 2021-2022 godrà di uno sconto del 5%, cumulabile al precedente.

(Il corso Fondamenti di narrazione avrà una seconda edizione a primavera 2023).

Il corso Fondamenti di narrazione, condotto da Giulio Mozzi, si rivolge a persone che ritengano di avere un po’ di esperienza nella scrittura, che abbiano già scritto dei racconti o che abbiano già tentato (magari non riuscendo a raccapezzarcisi) un romanzo. Non è richiesta però una specifica competenza nella narrazione, né è richiesto di avere alle spalle studi letterari.

I contenuti

La didattica del corso Fondamenti di narrazione si sviluppa su tre linee:
– le lezioni frontali (quindici ore),
– l’esercitazione narrativa (quindici ore),
– la discussione dei lavori dei partecipanti (trenta ore).


Le lezioni frontali

Le lezioni frontali toccheranno i seguenti temi:

l’invenzione della storia. «Un’idea, finché resta un’idea, è soltanto un’astrazione», cantava Giorgio Gaber. Passare dall’idea narrativa – che viene spesso da non si sa dove, da non si sa che – alla pratica materiale della scrittura, non è una faccenda scontata. Ci sono dei metodi per affrontare alla meglio il passaggio, evitando di farsi ingannare dalla fretta o dall’apparente facilità della scrittura.

il narratore. Ogni testo ha un suo autore materiale, ma l’autore materiale non coincide con il narratore che parla nel testo; il quale è a sua volta distinto dall’eventuale personaggio narrante (qualora la narrazione sia in prima persona o sia affidata a un narratore d’invenzione). Imparare a distinguere tra sé stesso come autore materiale del testo e la proiezione di sé che ne costituisce il narratore è il primo passo per comprendere la natura della finzione narrativa.

il movimento dei personaggi. È un errore frequente, quello di immaginare i personaggi come se fossero dei «tipi psicologici». Ma è più produttivo immaginarli come nodi di una rete: ogni personaggio è costruito nelle sue relazioni con gli altri personaggi e nella relazione con la propria storia di trasformazione.

il montaggio. Sono rare le narrazioni che cominciano dall’inizio della sequenza dei fatti e proseguono in ordine cronologico fino alla fine della sequenza stessa. Al di là dell’eventuale impiego di mezzi come l’analessi (flashback, il racconto di fatti precedenti a quelli del “tempo presente” della narrazione) o la prolessi (flashforward, il racconto di fatti posteriori al “tempo presente” della narrazione), i procedimenti di montaggio servono a creare la tensione narrativa grazie al collocamento delle informazioni in un ordine tale da non far comprendere immediatamente la direzione della storia (e il modo della sua conclusione), nonché a gestire la relazione tra la storia principale e le eventuali storie collaterali.

il dispositivo drammatico. In ogni storia c’è un piccolo nucleo che contiene in sé tutto il potenziale narrativo. Non necessariamente tale nucleo, o dispositivo drammatico, risulta essere alla fin fine il contenuto principale dell’opera narrativa («Lui e lei vogliono sposarsi, un cattivone cerca di impedirlo, ma alla fine ce la fanno»: questo è il dispositivo drammatico de I promessi sposi, ma è evidente che I promessi sposi è molto di più di questo dispositivo drammatico): tuttavia individuarlo, metterlo a fuoco ed esaminarne tutte le potenzialità è necessario per garantire la tenuta della trama.

L’esercitazione narrativa

L’esercitazione narrativa, nella quale tutti i partecipanti ragioneranno insieme attorno a un’unica storia, si fonderà su un fatto di cronaca avvenuto nel 2011 a Milano. Sarà fornito un dossier giornalistico con tutti gli elementi della storia.
Essendo il materiale della storia già disponibile e definito, si discuterà soprattutto sul modo di raccontare, e più esattamente sulla quasi infinita varietà dei modi di raccontare la medesima storia.

La discussione delle opere narrative

Ma la maggior parte del tempo di lavoro, circa metà, sarà dedicata alla discussione approfondita di racconti, gruppi di racconti, progetti di racconti, progetti o stesure parziali di romanzi liberamente presentati dai partecipanti. Con queste discussioni e con l’esercitazione narrativa si potranno dunque trasferire dalla teoria alla pratica i contenuti delle lezioni frontali; e ciascun partecipante potrà godere di una riflessione approfondita su un proprio lavoro narrativo.

Come ci si iscrive a Fondamenti di narrazione

Per iscriversi è sufficiente inviare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com indicando la propria intenzione di frequentare il corso e fornendo i dati necessari all’emissione della fattura: nome completo, indirizzo di residenza, codice fiscale, eventuale partita iva.

Quota d’iscrizione e offerte particolari

La quota di iscrizione è di 600 euro più iva (totale 732). Per chi si iscriva entro il 15 ottobre 2022 la quota d’iscrizione è ridotta del 5%: 570 euro più iva (totale 695). Chi abbia partecipato ad almeno un corso della Bottega di narrazione nell’annualità 2021-2022 godrà di uno sconto del 5%, cumulabile al precedente.
Al momento dell’iscrizione sarà richiesto il versamento di un acconto di 100 euro più iva (totale 122).
Il saldo sarà richiesto poco prima dell’inizio del corso e dovrà avvenire, salvo diversi accordi, entro la data del primo incontro.
Potranno essere concordate forme di rateazione.
In caso di mancata conferma dell’iscrizione l’acconto non sarà restituito. In caso di non effettuazione del corso l’acconto sarà integralmente restituito.

Calendario e orari di lavoro

Sono previsti cinque fine di settimana di lavoro, con orario: 9.30-12.30, 14.30-17.30.
Eventuali variazioni di orario o calendario potranno essere concordate durante il primo incontro; dovrà naturalmente esserci l’accordo di tutti i partecipanti.

sabato 19 e domenica 20 novembre 2022
sabato 17 e domenica 18 dicembre 2022
sabato 21 e domenica 22 gennaio 2023
sabato 11 e domenica 12 febbraio 2023
sabato 11 e domenica 12 marzo 2023

Per ulteriori informazioni

Chi avesse bisogno di ulteriori informazioni può scrivere all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com. È possibile chiedere un appuntamento telefonico.

Il docente

Giulio Mozzi è nato nel 1960. Ha pubblicato sette raccolte di racconti e un romanzo:
Questo è il giardino, racconti, Theoria 1993, vincitore del Premio Mondello opera prima
La felicità terrena, racconti, Einaudi 1996, finalista al Premio Strega.
Il male naturale, racconti, Mondadori 1998.
Fantasmi e fughe, racconti, Einaudi 1999.
Fiction, racconti, Einaudi 2001.
Sono l’ultimo a scendere, racconti brevi, Mondadori 2009.
Favole del morire, racconti, Laurana 2015. .
Le ripetizioni, romanzo, Marsilio 2021, candidato al Premio Strega, vincitore del Premio Mondello opera italiana.

Ha pubblicato inoltre diverse opere dedicate alla scrittura:
Ricettario di scrittura creativa, con Stefano Brugnolo, Zanichelli 2000.
Parole private dette in pubblico. Conversazioni e racconti sulla scrittura, Fernandel 2002.
(Non) un corso di scrittura e narrazione, Terre di Mezzo 2010.
L’officina della parola, con Stefano Brugnolo, Sironi 2014.
Oracolo manuale per scrittrici e scrittori, Sonzogno 2019.
Oracolo manuale per poete e poeti, con Laura Pugno, Sonzogno 2020.

Ha lavorato come consulente editoriale e talent scout presso Sironi Editore, Giulio Einaudi Editore, Marsilio Editori, Laurana Editore.

Insegna scrittura e narrazione dal 1993. Nel 2011 ha fondato la Bottega di narrazione.