03. La piccola scuola di videogiornalismo

Piccola scuola di videogiornalismo
di Laurana Editore
da un’idea di Gilberto Squizzato
con la partecipazione di Andrea Riscassi e Mario Portanova

Quella che fino a qualche tempo fa si presentava come una rigida separazione fra linguaggi e formati cinematografici e televisivi con l’irruzione delle nuove piattaforme informatiche multimediali ha lasciato il posto a una pratica di ibridazioni e sperimentazioni tuttora in fase di vigorosa espansione. E questo costituisce di certo l’occasione per un arricchimento delle forme comunicative a disposizione soprattutto di chi si affaccia sul web per costruire i propri spazi di espressione. A questo si aggiunge la grande accessibilità delle tecnologie di ripresa e registrazione, contrassegnata da una potenza tecnologica ieri impensabile: telecamere sensibilissime facili da maneggiare che costano pochi euro, dispositivi di montaggio e sonorizzazione spesso scaricabili gratuitamente dalla rete, moltiplicazione esponenziale degli spazi informativi disponibili a ospitare videoclip, filmati, cortometraggi, news di tipo informativo e altro ancora.
A questa espansione delle strumentazioni tecnologiche e dei siti accessibili anche al comune frequentatore della rete che può postarvi i propri messaggi audiovisivi corrisponde però, troppo spesso, una forma di analfabetismo audio visuale al quale il singolo supplisce da autodidatta, copiando e scopiazzando ciò che vede fare da altri. Una seria disciplina di formazione è riservata a pochi gruppi che possono frequentare scuole di giornalismo, corsi universitari per la formazione ai linguaggi multimediali, seminari e laboratori organizzati da qualche scuola media superiore. Per il resto si procede empiricamente.
Con la proposta di questo corso di formazione al linguaggio dell’immagine e con i connessi laboratori sperimentali Laurana vuole offrire a un’utente capace di esigere da se stesso una pratica non casuale e approssimativa della comunicazione alcuni strumenti teorici e pratici destinati a creare una più chiara consapevolezza della specificità di questi linguaggi e un più efficace controllo delle modalità comunicative multimediali.

Le lezioni interattive saranno supportate dalla visione di abbondanti materiali filmati e registrati delle più diverse tipologie e provenienze, da un rigoroso metodi di analisi, da una precisa organizzazione di percorsi didattici finalizzati all’acquisizione dei primi e principali modelli linguistici immediatamente utilizzabili dal corsista nelle sue creazioni autoprodotte.
Dall’idea, alla realizzazione fino alla proposta in rete dei propri materiali. Nella speranza che per qualcuno questo possa diventare, perché no, anche un mestiere.

Prima parte

Dove si insegnano i presupposti fondamentali per affrontare la comunicazione audiovisuale

1. Differenze sostanziali fra il linguaggio della parola e quello dell’immagine audiovisiva. Traducibilità e intraducibilità da un linguaggio all’altro.

2. Semiologia dell’immagine visiva e di quella sonora: le componenti grammaticali, le articolazioni sintattiche di base, le potenzialità espressive.

3. Un senso, tanti senti. Lettura/interpretazione dell’immagine. Inoltre: la sua ambiguità e la sua polisemia.

4. Quali sono le funzioni di un’immagine? Differenze tra fatica, informativa, narrativa e artistico/espressiva. E come viene recepita? Le diverse modalità di trasmissione e di recezione, e inoltre le variabili incontrollabili e sovradeterminate di sistema.

Seconda parte

Il giornalismo per immagini, dalla televisione al web, dal semplice servizio al documentario vero e proprio

1. Cenni generali di giornalismo e criteri di notiziabilità. Rendersi conto di cos’è una notizia e della sua importanza
2. Qual è lo specifico del giornalismo per immagini? In cosa si differenzia dalla parola scritta? In che modo è differente la fruizione?
3. Ibridazione fra comunicazione verbale e comunicazione per immagini nel giornalismo tv
4. Le modalità d’uso della voce del giornalista nella comunicazione radio e TV
5. Studio dei meccanismi di produzione dell’immagine filmata (la camera)
6. Progettazione delle colonne audio (testo, effetti, musica)
7. Analisi dell’immagine in movimento sotto il profilo della comunicazione giornalistica (le diverse tipologie per durata e per genere) ed esercitazioni pratiche su grammatica e sintassi audiovisiva
8. L’inchiesta, il reportage: progettazione e realizzazione
9. La controinformazione sul web
10. Tecnologie di codifiche per mettere in rete i propri contenuti e quindi per proporli con buona visibilità
11. Istruzioni per l’acquisizione delle strumentazioni e delle prime modalità di montaggio per autoproduzione a ciclo completo di news

Docenti

Oltre a Gilberto Squizzato, regista di Rai 3, ideatore del laboratorio e conduttore principale, alla Piccola scuola di videogiornalismo di Laurana Editore interverranno:

Andrea Riscassi. Giornalista della Rai di Milano, ha iniziato a scrivere al mensile Società Civile e al Corriere della Sera approdando in televisione nel 1991. Dopo anni da inviato in giro per il mondo, ora è caposervizio al Tgr Lombardia. Ha collaborato con Gianni Riotta ed Enrico Deaglio a Milano, Italia e con Enzo Biagi a Il Fatto. È stato uno degli intervistatori di Dodicesimo round. Ha scritto Bandiera arancione la trionferà (Melampo, 2007) e Anna è viva (Sonda, 2009), su Anna Politkovskaja. Per il suo impegno nel ricordo della giornalista russa uccisa è stato insignito della medaglia d’oro della Provincia di Milano e del Premio Mario Borsa. Docente di “Teorie e tecniche della comunicazione radio-televisiva” all’Università degli Studi di Milano, è anche senior tutor per la pratica televisiva alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi.

Mario Portanova. Ha lavorato per l’Espresso, il Fatto Quotidiano, Wired, Altreconomia. Coordina Omicronweb.it ed è uno dei fondatori di Dust.it. Ha realizzato reportage sulla mafia nel nord Italia per Blunotte e Presadiretta (Raitre) e Falò (Tv Svizzera italiana). Ha pubblicato, tra gli altri, Dichiarazia (Bur, 2009), Il partito dell’amore (Chiarelettere, 2010), e per Melampo Inferno Bolzaneto (2008) e Governare con la paura (2009). E sempre per Melampo, con Giampiero Rossi e Franco Stefanoni, Mafia a Milano. Sessant’anni di affari e delitti (2011).

Dove&Come

Le lezioni si terranno ogni lunedì, a partire dal 15 aprile, per 10 settimane consecutive presso lo Spazio Melampo (via Tenca 7, Milano; MM Repubblica), a due passi dalla stazione di Milano Centrale. L’orario sarà 19,30-21,30.

Info

Per ogni informazione è possibile scrivere a bottega@laurana.it o telefonare allo 02 23002405.

Costi e dotazione

Il prezzo del corso è di euro 350, iva inclusa. Per chi si iscrive entro il 21 marzo 2013 (primavera!) è previsto uno sconto del 20%: la quota sarà quindi di euro 280.
A tutti gli iscritti verrà consegnata copia di Anticorpi alla videocrazia. Note di teorie e tecniche di giornalismo radio-televisivo (Cavallotti University Press, 2013) di Andrea Riscassi (web: http://www.cavallottiuniversitypress.it/libro_2.htm)