Dieci libri giapponesi veramente indispensabili (anche per chi non abbia intenzione di diventare giapponese)

Bottega di narrazione, Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa, Creative Writing, Letteratura Giapponese

di Valentina Durante docente della Bottega di narrazione (Qui sopra: Hendrik Breitner (1857-1923), Il kimono rosso). In un episodio del Genji Monogatari (capitolo 50, Azumaya), la principessa Nakanokimi e sua sorella Ukifune guardano illustrazioni di vecchi racconti, mentre la cameriera Ukon ne legge ad alta voce i testi. Accostare parole e immagini è stata pratica

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Le dieci cose che nei romanzi proposti agli editori ci sono sempre, ma proprio sempre, e a dirla tutta non si possono più vedere

Bottega di narrazione Scrittura creativa Creative writing, Scuola di scrittura creativa, romanzo

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Il grande classico: il protagonista è un giovanotto (quasi mai una giovanotta) che vuole fare lo scrittore. Le varianti sono due: il giovanotto vuole scrivere un romanzo, ma non ci riesce (appena si siede a scrivere si rompe il termosifone, bussa alla porta l’Agenzia delle entrate,

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Il punto cieco nel “Grande Gatsby”

Bottega di narrazione, Scrittura creativa, Creative writing, Il punto cieco, Scuola di scrittura creativa,

di Massimo Cassani romanziere, docente della Bottega di narrazione A ottant’anni dalla morte di Francis Scott Fitzgerald, lo scrittore simbolo di quella che è stata definita «L’età del jazz», sorge una domanda destinata però a rimanere senza risposta. E che rimanda a una sorta di “giallo” nascosto fra pagine di uno dei suoi romanzi più

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Dialogo tra un venditore di dolci e il conte Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi, Bottega di narrazione, Operette morali, Scrittura creativa, Creative writing

di Emanuela Carbonelli [Continuiamo nella pubblicazione dei migliori tra i testi pervenutici nell’ambito del concorso basato sulle Operette morali di Giacomo Leopardi]. Venditore di dolci: Dolci, dolci appena sfornati, sfogliatelle frolle, confetti di Sulmona, dolci per tutte le tasche e golosità! Ne volete Signore? Conte Giacomo Leopardi: Ah, non potrei, ma… tenete forse dei cannellini?

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Dialogo tra il punto interrogativo e il punto esclamativo

Di Andrea Giramundo [Cominciamo a pubblicare i migliori testi pervenutici nell’ambito del concorso basato sulle Operette morali di Giacomo Leopardi. Qui sopra: Jazz, un’opera di Lucy Guenot]. Punto interrogativo: Perché mi hai convocato con tutta questa agitazione, che succede? Punto esclamativo: Perché la situazione è oltremodo grave! Non capisco proprio come tu non te ne

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Dieci romanzi indispensabili per chi voglia scrivere un romanzo, oggi

Scrittura creativa, Creative writing, Scuola di scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa, Bottega di narrazione

di giuliomozzi Il fatto che questi dieci romanzi (che poi non sono dieci, e non sono tutti romanzi; ma vabbè) siano qui definiti “indispensabili” non significa che i romanzi “indispensabili” siano solo questi dieci. 1. Luciano di Samosata, Una storia vera. Anagraficamente Luciano visse nel secondo secolo della nostra èra; ma si sarebbe trovato benissimo,

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La vera vita del pittore che non esistette mai

Jusep Torres Campalans, Max Aub, Bottega di narrazione, Scrittura creativa, Creative writing

di giuliomozzi direttore della Bottega di narrazione Nella Teoria degli apocrifi di Sabino Ordás, l’immaginario maestro di Léon [Castiglia] che Luis Mateo Díez, Juan Pedro Aparicio e José María Merino hanno inventato alla fine degli anni Settanta, è esposto un approccio molto utile alla creazione di imposture. Rispetto ad altre manifestazioni letterarie che si conformano

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Le dieci vere ragioni che possono fare del vostro romanzo un romanzo di successo

Bottega di narrazione, Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa, Creative writing, Giulio Mozzi

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Intanto intendiamoci: che cosa vuol dire successo? Viviamo in tempi strani, nei quali – per dire – la lettura di romanzi dei quali i grandi media non parlano si diffonde a macchia d’olio per passaparola, mentre nelle cinquine o triplette dei grandi premi letterari vengono ospitati

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Dieci considerazioni e domande all’incirca su quella cosa che viene chiamata autofinzione

Bottega di narrazione, Scrittura creativa, Creative writing, Autofinzione, Autofiction

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Se un autore presta a un proprio personaggio i fatti della propria vita, ciò non significa che quel personaggio possa essere identificato con l’autore. 2. Se un autore chiama un proprio personaggio con il proprio nome e cognome, evidentemente ciò significa: “Quello lì non sono io”.

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James Joyce, Ulisse. Appunti di lettura – 4

James Joyce, Ulisse, Ulysses, Scrittura creativa, Creative writing, Bottega di narrazione, Demetrio Paolin

di Demetrio Paolin [una volta alla settimana pubblicherò qui il mio diario di lettura dell’Ulisse di Joyce nella traduzione di Mario Biondi, edito da la nave di Teseo. Gli appunti saranno numerati in ordine progressivo da 1 a n+1] Settimana dal 24 giugno al 1 luglio, p.277. 4a) Vorrei concentrarmi su di un singolo capitolo, il 6,

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Come sono fatti certi libri: “Fratelli d’Italia”, di Alberto Arbasino

Bottega di narrazione, Scrittura creativa, Creative writing, Scuola di scrittura, Corsi di scrittura

di giuliomozzi Fratelli d’Italia, romanzo di Alberto Arbasino, ha avuto fondamentalmente tre edizioni. (Quelle qui sopra, invece, sono le Sorelle Bandiera: ma non è di loro che ci occuperemo) La prima edizione Feltrinelli reca in sovracoperta, come di consuetudine per la collana, una fotografia dell’autore. La prima edizione tascabile (modificata nell’ultimo capitolo) reca l’immagine stilizzata,

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Le operette morali: un gioco di scrittura. Il bando, in dieci punti

Zero. Questo è un gioco, quindi prendetelo sul serio. Uno. Prendete come modello le Operette morali di Giacomo Leopardi. Consideratele come se fossero un una raccolta di esempi, un ricettario di scrittura creativa, una crestomazia della prosa, una collezione di esercizi di stile. Vi troverete dei dialoghi in stile teatrale tra personaggi realistici (Un venditore

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James Joyce, Ulisse. Appunti di lettura – 3

di Demetrio Paolin [una volta alla settimana pubblicherò qui il mio diario di lettura dell’Ulisse di Joyce nella traduzione di Mario Biondi, edito da la nave di Teseo. Gli appunti saranno numerati in ordine progressivo da 1 a n+1] Settimana dal 17 al 24 giugno, p.165 3a) Leopold Bloom compare nell’Ulisse a p.101. Ci permettiamo di

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Le stanze del grano

Le stanze del grano, Scrittura creativa, Creative writing, Raccontare il paesaggio, Letteratura e paesaggio, Paesaggio, Bottega di narrazione, Forno Calzolari

Arriva in libreria in questi giorni, per Laurana Editore, Le stanze del grano, il volume che documenta il laboratorio di scrittura organizzato dalla Bottega di narrazione nel luglio 2019, nel territorio tra il Sàvena e il Sambro, sull’Appennino tra Emilia Romagna e Toscana, in collaborazione con Il Forno Di Calzolari. Non si tratta della solita

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James Joyce, Ulisse. Appunti di lettura – 2

di Demetrio Paolin [una volta alla settimana pubblicherò qui il mio diario di lettura dell’Ulisse di Joyce nella traduzione di Mario Biondi, edito da la nave di Teseo. Gli appunti saranno numerati in ordine progressivo da 1 a n+1] Settimana dal 10 al 17 giugno, p.83. 2a) L’incipit contiene in nuce alcune delle più evidenti caratteristiche

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James Joyce, Ulisse. Appunti di lettura – 1

di Demetrio Paolin [una volta alla settimana pubblicherò qui il mio diario di lettura dell’Ulisse di Joyce nella traduzione di Mario Biondi, edito da la nave di Teseo. Gli appunti saranno numerati in ordine progressivo da 1 a n+1]. Se guardo la mia esistenza di lettore consapevole, che in questo anno compie il suo trentaquattresimo

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Dieci considerazioni (utili, si spera) su come affrontare la lettura dei romanzi considerati illeggibili (e che, a prima vista, sembrano effettivamente tali)

di Giulio Mozzi 1. Sia chiaro che parliamo di “romanzi illeggibili” non nel senso di “romanzi molto brutti” (i romanzi molto brutti sono spesso assai facili da leggere), ma nel senso di “romanzi la cui difficoltà sembra, a quel che si dice, tale, da scoraggiarne la lettura”. L’esempio classico, che si fa sempre, e che

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“Don Chisciotte della Mancia”: un romanzo proliferante

di giuliomozzi Siamo sinceri: il Chisciotte è un equivoco. Tutti i ditirambi dell’eloquenza nazionale non sono serviti a nulla. Tutte le ricerche erudite sulla vita di Cervantes non hanno chiarito neppure un angolo del colossale equivoco. Si burla Cervantes? E di che si burla? Lontano, sola nell’aperta pianura della Mancia, la lunga figura di Don

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