Fondamenti di narrazione con laboratorio

Docente: Giulio Mozzi.
Didattica: online, su piattaforma Zoom.
Durata: 60 ore distribuite in cinque fine di settimana, con orario 9.30-12.30, 14.30-17.30.
Calendario: dal 6 marzo al 2 maggio 2027 (vedi sotto il calendario dettagliato).
Quota di iscrizione: fino al 20 dicembre 2026, 600 euro più iva (totale 732); dal 21 dicembre 2026 al 31 gennaio 2027, 660 euro più iva (totale 880); dal 1° febbraio 2027 alla chiusura delle iscrizioni, 720 euro più iva (totale 878). Al momento dell’iscrizione viene chiesto un acconto; il saldo va effettuato entro la chiusura delle iscrizioni.
Chiusura delle iscrizioni: 1° marzo 2027.

Il corso Fondamenti di narrazione con laboratorio, condotto da Giulio Mozzi, ha lo scopo di fornire agli allievi i concetti essenziali della narrazione, e di farli applicare in una esercitazione collettiva: la scrittura di una corposa scena narrativa di circa ventimila battute. Metà del tempo di lavoro, inoltre, sarà riservata alla discussione di racconti, romanzi o progetti di romanzi proposti dagli allievi.
Una versione più ridotta del medesimo corso, senza la parte di laboratorio, è Fondamenti di narrazione.

La didattica del corso «Fondamenti di narrazione con laboratorio» si sviluppa su tre linee:
– le lezioni frontali (quindici ore),
– l’esercitazione narrativa (quindici ore),
– la discussione dei lavori narrativi degli allievi (trenta ore).

Le lezioni frontali

Le lezioni frontali toccheranno i seguenti temi:

l’invenzione della storia. «Un’idea, finché resta un’idea, è soltanto un’astrazione», cantava Giorgio Gaber. Passare dall’idea narrativa – che viene spesso da non si sa dove, da non si sa che – alla pratica materiale della scrittura, non è una faccenda scontata. Ci sono dei metodi per affrontare alla meglio il passaggio, evitando di farsi ingannare dalla fretta o dall’apparente facilità della scrittura;

il dispositivo drammatico. In ogni storia c’è un piccolo nucleo che contiene in sé tutto il potenziale narrativo. Non necessariamente tale nucleo, o dispositivo drammatico, risulta essere alla fin fine il contenuto principale dell’opera narrativa («Lui e lei vogliono sposarsi, un cattivone cerca di impedirlo, ma alla fine ce la fanno»: questo è il dispositivo drammatico de I promessi sposi, ma è evidente che I promessi sposi è molto di più di questo dispositivo drammatico): tuttavia individuarlo, metterlo a fuoco ed esaminarne tutte le potenzialità è necessario per garantire la tenuta della trama;

il narratore. Ogni testo ha un suo autore materiale, ma l’autore materiale non coincide con il narratore che parla nel testo; il quale è a sua volta distinto dall’eventuale personaggio narrante (qualora la narrazione sia in prima persona o sia affidata a un narratore d’invenzione). Imparare a distinguere tra sé stesso come autore materiale del testo e la proiezione di sé che ne costituisce il narratore è il primo passo per comprendere la natura della finzione narrativa;

la rete dei personaggi. È un errore frequente, quello di immaginare i personaggi come se fossero dei «tipi psicologici». Ma è più produttivo immaginarli come nodi di una rete: ogni personaggio è costruito nelle sue relazioni con gli altri personaggi e nella relazione con la propria storia di trasformazione;

il montaggio. Sono rare le narrazioni che cominciano dall’inizio della sequenza dei fatti e proseguono in ordine cronologico fino alla fine della sequenza stessa. Al di là dell’eventuale impiego di mezzi come l’analessi (flashback, il racconto di fatti precedenti a quelli del «tempo presente» della narrazione) o la prolessi (flashforward, il racconto di fatti posteriori al «tempo presente» della narrazione), i procedimenti di montaggio servono a creare la tensione narrativa grazie al collocamento delle informazioni in un ordine tale da non far comprendere immediatamente la direzione della storia (e il modo della sua conclusione), nonché a gestire la relazione tra la storia principale e le eventuali storie collaterali.

L’esercitazione narrativa

L’esercitazione narrativa, nella quale tutti i partecipanti ragioneranno insieme attorno a un’unica storia, si fonderà su un fatto di cronaca avvenuto una ventina d’anni fa. Sarà fornito un dossier giornalistico con tutti gli elementi della storia.
Essendo il materiale della storia già disponibile e definito, si discuterà soprattutto sul modo di raccontare, e più esattamente sulla quasi infinita varietà dei modi di raccontare la medesima storia. Si procederà, in sequenza, a:
– determinare la fabula, ovvero la sequenza dei fatti che compongono la storia;
– individuare i dispositivi drammatici impliciti nella storia, per poi scegliere quello principale;
– individuare i possibili registri narrativi o i generi letterari nei quali la storia è raccontabile;
– decidere se raccontare la storia in prima, terza o seconda persona;
– inventare un possibile montaggio della narrazione:
– individuare una scena chiave;
– eccetera.
L’esercitazione, che ciascun allievo svolgerà per conto proprio, consisterà nello scrivere la scena chiave; le esercitazioni svolte saranno sottoposte a un editing incrociato (ciascun allievo ne editerà un altro); i testi e gli editing saranno poi discussi in aula.

La discussione dei lavori proposti dagli allievi

I partecipanti al corso Fondamenti di narrazione (con laboratorio) avranno la possibilità di proporre la discussione di racconti, romanzi o progetti di romanzi. I testi da discutere dovranno essere depositati tra il primo e il secondo incontro del corso.
La discussione dei lavori degli allievi verterà principalissimamente sugli aspetti narrativi, mettendo a frutto quanto esposto nella parte teorica del corso. Solo se necessario si toccheranno anche gli aspetti propriamente stilistici.
Se necessario, il corso potrà essere prolungato (senza ulteriori costi per le persone iscritte) al fine di discutere adeguatamente tutti i testi proposti.

Il calendario

Le lezioni si terrano in cinque fine di settimana (sabato e domenica), con orario 9.30-12.30, 14.30-17.30. Il corso si svolgerà da marzo a maggio 2027.
Calendario:
sabato 6 e domenica 7 marzo 2027
sabato 13 e domenica 14 marzo 2027
sabato 3 e domenica 4 aprile 2027
sabato 17 e domenica 18 aprile 2027
sabato 1 e domenica 2 maggio 2027

Tutti gli incontri si svolgeranno on line, su piattaforma Zoom. Ogni incontro verrà registrato e successivamente distribuito a tutti gli iscritti.

Come ci si iscrive a Fondamenti di narrazione (con laboratorio)

Per iscriversi è sufficiente inviare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com indicando la propria intenzione di frequentare il corso e fornendo i dati necessari all’emissione della fattura: nome completo, indirizzo di residenza, codice fiscale, eventuale partita iva.

Quota d’iscrizione

La quota d’iscrizione è:
– fino al 20 dicembre 2026, 600 euro più iva (totale 732);
– dal 21 dicembre 2026 al 31 gennaio 2027, 660 euro più iva (totale 880);
– dal 1° febbraio 2027 alla chiusura delle iscrizioni, 720 euro più iva (totale 878).
Al momento dell’iscrizione sarà richiesto il versamento di un acconto di 100 euro più iva (totale 122). Il saldo sarà richiesto entro il 1° marzo 2027.
Potranno essere concordate forme di rateazione.
In caso di mancata conferma dell’iscrizione l’acconto non sarà restituito. In caso di non effettuazione del corso l’acconto sarà integralmente restituito.

Per ulteriori informazioni

Chi avesse bisogno di ulteriori informazioni può scrivere all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com. È possibile chiedere un appuntamento telefonico col docente.

Il docente

Giulio Mozzi è nato nel 1960. Ha pubblicato sette raccolte di racconti, quattro libri in versi, un romanzo, un paio di libri indefinibili, e una quantità di libri sulla scrittura. Ha lavorato come consulente e come editor per diverse case editrici: Theoria, Sironi, Einaudi, Marsilio, Laurana. Insegna scrittura creativa dal 1993; nel 2011 ha fondato la Bottega di narrazione. Qui sotto una bibliografia parziale.

Racconti

Questo è il giardino, Theoria 1993; Mondadori 1998; Sironi 2005; traduzione americana: This is the garden, Open Letter, 2014. Vincitore del Premio Mondello Opera Prima 1993.
La felicità terrena, Einaudi 1996; Laurana 2012; traduzione francese: Le bonheur terrestre, Laffont 1998. Finalista al Premio Strega 1997.
Il male naturale, Mondadori 1998; Laurana 2011. Finalista al Premio Bergamo 1999.
Fantasmi e fughe, Einaudi 1999.
Fiction, Einaudi 2001; Laurana 2017 (nuova edizione intitolata Fiction 2.0).
Sono l’ultimo a scendere (e altre storie credibili), Mondadori 2009. Vincitore del Premio Settembrini 2011.
Un mucchio di bugie. Racconti scelti 1993-2017, con una nota di Gilda Policastro, Laurana 2020.
Vite parallele e fantastiche di Pellegra Bongiovanni e Teresa Bandettini, Tetra 2023.

Romanzo

Le ripetizioni, Marsilio 2021 (Premio speciale della Fondazione Megamark 2021, Premio Mondello 2021).

Teoria e didattica della scrittura

Parole private dette in pubblico. Conversazioni e racconti sullo scrivere, Theoria 1997; nuova edizione aumentata, Fernandel 2002.
Ricettario di scrittura creativa, con Stefano Brugnolo, Theoria, nuova edizione aumentata Zanichelli 2000.
Lezioni di scrittura, Fernandel 2001.
(non) un corso di scrittura e narrazione, Terre di mezzo 2009.
Il Diario di tutti. Un esperimento di scrittura privata svolto dagli studenti delle scuole superiori della provincia di Trento, a cura di Giulio Mozzi e Amedeo Savoia, Iprase 2010.
Reportage fotografico a parole. Un’avventura di scrittura e correzione, a cura di Giulio Mozzi e Amedeo Savoia, con un contributo di Silva Filosi, Iprase 2013.
L’officina della parola. Dalla notizia al romanzo: guida all’uso di stili e registri di scrittura (con Stefano Brugnolo), Sironi 2014.
Oracolo manuale per scrittrici e scrittori, Sonzogno 2019.
Oracolo manuale per poete e poeti, con Laura Pugno, Sonzogno 2020.
Immaginare le storie. Atlante visuale per scrittrici e scrittori, con Valentina Durante, Johan & Levi 2022.