Precipitando a velocità accademica i fotoni rimbalzavano con coerenza…

di Cosimo Lupo [Cosimo Lupo ha scritto, un po’ durante e un po’ dopo aver frequentato la Bottega di narrazione, un romanzo il cui misteriosissimo titolo è: “ADA39” (e, no, non è il nome di un agente segreto). Ve ne propongo sei estratti, ciascuno in due versioni: il testo scritto e il testo letto. E’

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In quel momento l’altro era Karlheinz Stockhausen, morto il giorno prima…

Karlheinz-Stockhausen

di Cosimo Lupo [Cosimo Lupo ha scritto, un po’ durante e un po’ dopo aver frequentato la Bottega di narrazione, un romanzo il cui misteriosissimo titolo è: ADA39. Ve ne propongo sei estratti, ciascuno in due versioni: il testo scritto e il testo letto. E’ il genere di romanzo che, oggi come oggi, gli editori

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Nella centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Nord, un elettrone….

di Cosimo Lupo [Cosimo Lupo ha scritto, un po’ durante e un po’ dopo aver frequentato la Bottega di narrazione, un romanzo il cui misteriosissimo titolo è: “ADA39” (e, no, non è il nome di un agente segreto). Ve ne proporrò sei estratti, ciascuno in due versioni: il testo scritto e il testo letto. E’

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“Eravamo tutti vivi”, di Claudia Grendene

bottega di narrazione

Eravamo tutti vivi, il primo romanzo di Claudia Grendene – già allieva, e ora docente nella Bottega di narrazione – è stato pubblicato presso l’editore Marsilio. Questa è la registrazione della presentazione avvenuta il 14 marzo 2018, a Castelfranco Veneto, presso la Libreria Ubik governata da Clara Santangelo. Al fianco di Claudia Grendene, Giulio Mozzi.

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“Fantasmi e fughe”: un libro in omaggio

Dalle parti di Finale Emilia

di Giulio Mozzi Uno scrittore viaggia a piedi per mezza Italia, nell’estate più calda del secolo. Incontra persone, osserva luoghi, sta giorni interi senza parlare con nessuno, vive piccole avventure di inospitalità. Poi torna a casa e racconta la piattezza dell’Emilia, l’orrore della circonvallazione di Bologna, l’interminabilità della costa marchigiana. E, curiosamente, dal racconto di

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Fermo-paesaggio: un gioco-concorso serio (e facile) (con premi) (non costa niente)

di Fiammetta Palpati e Giulio Mozzi Il gioco è facile davvero. Vi chiediamo di mandarci una vostra fotografia di paesaggio (una!, ci raccomandiamo, non dodici dozzine di dozzine di fotografie!), possibilmente una di quelle fotografie che si fanno po’ al volo, senza stare tanto a pensarci, perché qualcosa colpisce e – senza nessuna intenzione o

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Esperimenti di esplorazione e sguardi sul paesaggio

Buzz Aldrin, missione Apollo 11

Nel sito dedicato al laboratorio Raccontare il paesaggio stiamo pubblicando due rubriche: – una, a cura di Giulio Mozzi, dedicata agli Esercizi per l’esplorazione del paesaggio: nella quale si parla di descrizioni (ovviamente), di sovrapposizioni, di mappe, di linearità/sinteticità, di confini, di sorpese, di ambient music, e chi più ne ha più ne metta; –

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Dieci stratagemmi per frequentare un corso di scrittura con vantaggio e senza troppi danni

di giuliomozzi 1. Ricordate che un corso è un corso, non è una competizione. Non è importante fare bella figura difronte alla docente o al docente; è importante portarsi a casa cose utili. I compagni di corso e le compagne di corso sono appunto compagni e compagne, non concorrenti, e tanto meno nemici. 2. Se

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Un laboratorio di scrittura del paesaggio: Amelia, 14-21 luglio 2018

Fotografia di Pasquale Comegna

Raccontare il paesaggio è un laboratorio di scrittura creativa dedicato alla narrazione dei luoghi e dei paesaggi, un tema intorno al quale negli ultimi decenni si sono raccolte una riflessione teorica multidisciplinare e una interessante produzione artistica. Il laboratorio si svolgerà nella settimana dal 14 al 21 luglio 2018, ad Amelia, tra le colline della

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“La cura di un racconto”: un laboratorio di scrittura in Canton Ticino

Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa in Ticino

La Photo Ma.Ma. Edition di Minusio (presso Locarno, in Canton Ticino) organizza per l’autunno del 2018, in collaborazione con la Bottega di narrazione di Milano e con il sostegno dell’Associazione svizzera degli scrittori di lingua italiana (Assi), un laboratorio di scrittura intitolato La cura di un racconto. Il laboratorio si svolgerà in quattro fine di

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Gli allievi della Bottega di narrazione si presentano al mondo editoriale

La Bottega di narrazione, – condotta da Giulio Mozzi, Gabriele Dadati, Demetrio Paolin, Claudia Grendene, Giorgia Tribuiani e Massimo Cassani – presenterà sabato 3 febbraio 2018, a Milano in via Carlo Tenca 7, presso lo Spazio Melampo, dalle 10.30 alle 13.30, i lavori degli allievi e delle allieve dell’annualità 2016-2017. Seguirà, per chi volesse fermarsi

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I dieci più bei romanzi mai scritti (finora, e che probabilmente nessuno scriverà mai)

di Giulio Mozzi 1. L’uomo senza quantità. Se pensate che si tratti di un remake de L’uomo invisibile di H. G. Wells, vi sbagliate di grosso. Il romanzo è piuttosto un malloppone matematico-filosofico, ambientato nel mondo della finanza internazionale. Un grande speculatore austriaco viene a sapere che un grande speculatore tedesco tenterà, in una data

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Dieci considerazioni sparse utilissime per decidere se scrivere il vostro romanzo in prima, terza, seconda o diciassettesima persona

di giuliomozzi 1. Per cominciare, intendiamoci: c’è prima e prima persona. La prima persona del Robinson Crusoe di Daniel Defoe è tutt’altra cosa dalla prima persona della prima persona della Coscienza di Zeno di Italo Svevo. Mentre leggiamo le avventure del famoso marinaio, infatti, non abbiamo alcun dubbio che tutto ciò che egli ci racconta

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Dieci sistemi sicuri per evitar di frequentare un corso di scrittura creativa

di giuliomozzi 1. Fino a vent’anni fa, in Italia praticamente non esistevano libri sulla “scrittura creativa”. Oggi ce n’è fin troppi. Basta andare in una buona libreria, cercare lo scaffale, guardare bene tutto, e poi scegliere. E poi studiare. 2. Di libri sulla “scrittura creativa” ce n’è fin troppi, mentre la narratologia – cioè lo

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Dieci cose da sapere sui nomi dei personaggi, se non volete che il lettore editoriale getti il vostro romanzo nel cestino

di giuliomozzi [Questo articolo riprende, con cambiamenti, un articolo del 2012] 1. Se il vostro romanzo ha intenti realistici, evitate i nomi parlanti. Non è necessario che un personaggio molto pigro si chiami dottor Pelandra, che il giocatore di scacchi si chiami Alfieri o Della Torre, che lo scopatore seriale si chiami Uccello (come Paolo),

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Dieci cose sulle agenzie letterarie che non è indispensabile, ma comunque è utile, che l’autore alle prime armi sappia

di giuliomozzi [Nella fotografia qui sopra: un agente letterario tenta di convincere un editore a pubblicare l’opera – corposissima – di un collettivo di ignoti autori mediorientali]. 1. Cominciamo dall’inizio. Il primo agente letterario nel senso moderno del termine fu Alexander Pollock Watt, che fondò la sua agenzia in Gran Bretagna nel 1875 (fu agente,

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