Bottega di narrazione: il programma 2020-2021

Tutti i corsi che la Bottega di narrazione propone per i prossimi mesi si terranno a distanza.

Si tratta di una necessità, visto che non è possibile sapere che cosa accadrà, se l’epidemia attualmente in corso si ritirerà o meno – e, se si ritirerà, quanto ci metterà -, se potremo senza pericolo viaggiare, ritrovarci in un’aula, lavorare in presenza.

Ma cercheremo di trasformare questa necessità in opportunità. Partecipare a un corso o a un laboratorio a distanza, per chi non risieda a Milano (dove ha sede la Bottega), presenta dei costi spesso superiori ai costi del corso o laboratorio stesso. E spesso è molto difficile stare lontani, anche solo per due giorni al mese, dai propri figli o dai propri anziani.

Inoltre la didattica a distanza, se ben gestita (gruppi piccoli, piattaforme efficienti, accorto uso della multimedialità ecc.), può essere più intensa e meno dispersiva di quella in aula.

Il catalogo, dunque, è questo:

Bottega di narrazione: il laboratorio annuale

Giunge alla decima edizione il laboratorio annuale della Bottega di narrazione. Quattordici mesi per scrivere (o riscrivere) un romanzo o una raccolta di racconti. Si lavora in piccoli gruppi: sette apprendisti e due docenti. Oltre alle lezioni in aula virtuale: la lista di discussione, gli approfondimenti in registrazione, il contatto diretto con i docenti. Per candidarsi alla selezione c’è tempo fino al 4 ottobre 2020. Vedi il programma.

Leggere per scrivere

Dieci grandi temi della scrittura: i personaggi, lo stile semplice, la finzione, le forme verbali, l’autore e i suoi doppi, l’educazione sentimentale, il realismo, il divertimento, l’ambiguità, la suspence. Ciascuno dei docenti della Bottega di narrazione si confronterà con una grande opera (da I promessi sposi a Via col vento, da Menzogna e sortilegio a Agosto moglie mia non ti conosco) e ne ricaverà i più utili insegnamenti. Programma in definizione.

Corso fondamentale di narrativa gialla, noir (e affini)

La trama, il protagonista, l’intreccio, la documentazione, la logica investigativa, il colpo di scena; tutti gli elementi della narrativa cosiddetta di genere. Sempre ricordando che un bravo scrittore di gialli è innanzi tutto un bravo scrittore. Vedi il programma.

La cura dello stile

In collaborazione con Photo Ma.Ma. Edition di Locarno

Il “bello scrivere” non esiste più: oggi la scrittura si è liberata dalle regole rigide, e chi voglia fare letteratura deve trovare, inventare il proprio stile. Ma ciò non significa che si debbano ignorare le tradizioni e i principi della stilistica e della retorica: è necessario conoscerli, per superarli. Nel corso di quattro incontri, nei quali alle lezioni frontali si accompagneranno numerose esercitazioni serie o giocose, si ragionerà sulla classica “teoria dei tre stili”; sugli effetti della rivoluzione romantica; sulle innovazioni (a volte caduche, spesso decisive) delle avanguardie e neoavanguardie novecentesche; sulla storia tutta particolare della lingua italiana, nata scritta e solo recentemente divenuta effettivamente parlata; sull’importanza dei modelli e sul modo in cui ci si rapporta ad essi; sulle relazioni, spesso fecondissime nel Novecento, tra la scrittura e le altre arti (musica e pittura in particolare); sul buon uso che ancora oggi si può fare della retorica. Il tutto allo scopo di guidare i partecipanti a trovare, o almeno intuire, la natura della propria, personalissima e privata, “voce”. Vedi il programma.

Il buon uso della retorica

Il secondo è dedicato al buon uso della retorica. La lettura analitica di alcuni testi letterari permetterà, senza scadere nell’arido catalogo, di imparare a riconoscere e descrivere le principali figure retoriche: le figure di significato, di pensiero e di costruzione. Vedi il programma.

Scrivere in versi

Non un seminario per “diventare poeti”, ma un corso che insegna a scrivere in versi padroneggiando i fondamentali: l’uso intensivo – e spesso traslato – delle parole; il valore dei suoni; la misura del verso; la memorabilità (potremmo dire: l’impatto sul lettore) del testo; e l’a capo, naturalmente. Si alterneranno brevi lezioni storico-teoriche, analisi dei testi ed esercizi di composizione. Vedi il programma.

Autobiografia automatica

Un corso che arriva all’autobiografia partendo dal ricordo, e lo fa attraverso una serie di esercizi di scrittura molto brevi e concentrati che aiutano a sollecitare la parte involontaria della memoria. Nell’ultima giornata si lavorerà sulla massa di testi scritti, per cercarvi dentro le costanti, i principi di ordine e forma, sui quali costruire un organico progetto autobiografico. Vedi il programma.

Fondamenti di narrazione per le aziende

Un corso dall’impostazione inedita che esce dall’alveo (un po’ modaiolo) dello storytelling per fare uso delle narrazioni come strumento strategico. S’insegnerà a definire uno stile di comunicazione unico e coerente con l’identità di marca; a trasformare la storia (e le storie) aziendali in materia narrabile; a scrivere testi più efficaci, per la comunicazione sia interna che esterna. Rileggeremo, attraverso l’appassionante filtro delle narrazioni, alcuni dei più usurati concetti di marketing. Vedi il programma.

Luoghi dalla distanza

Un laboratorio a distanza per esplorare i nostri dintorni e raccontare uno dei tanti luoghi inesistenti – luoghi che occupano una porzione di spazio ma sono irriconoscibili, dimenticati, sepolti, trasformati, fossilizzati: in tutti i casi non più identificabili attraverso un certo nome e una determinata funzione – a cominciare dai classici siti industriali dismessi, ai luoghi che hanno cambiato destinazione d’uso, transitando per aree insignificanti, o degradate, o musealizzate. Vedi il programma.

La vita, impaginata

Un corso/laboratorio per ragionare sulle scritture del sé e durante il quale, a partire dalla distinzione fra scrittura autobiografica e pseudoautobiografica, si approfondirà soprattutto il genere autofiction. Dopo avere visto come gli autori contemporanei hanno interpretato i generi, i partecipanti lavoreranno alla stesura di un proprio testo autobiografico, pseudoautobiografico e autofinzionale. Vedi il programma.