di Simone Salomonidocente della Bottega di narrazione Quando leggo o ascolto un autore dire che tutto ciò che ha scritto nel tale libro è vero, è accaduto, alzo sempre gli occhi, sospiro e penso, ma fai davvero?, ma ancora? E qui, qualcuno potrebbe pensare: ma in che senso, come, proprio tu che ti occupi diContinua a leggere “L’io narrante”
Archivi della categoria: Articoli
Lo sguardo di Elisa Biagini
di Giovanna Frenedocente alla Bottega di narrazione Penso a Elisa Biagini come a una poeta abitata dal linguaggio come pochi altri in Italia. La complessità del suo dialogo poetico con la realtà è così evidente (anche in virtù del suo grande impegno di traduzione della poesia di lingua inglese), che forse ciò giustifica forse ilContinua a leggere “Lo sguardo di Elisa Biagini”
Un’Odissea londinese
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Lunedì 2 novembre 2026 si svolgerà il secondo incontro del gruppo di lettura «Il racconto mensile», organizzato dalla Bottega di narrazione e condotto da Giulio Mozzi. Il racconto che sarà esaminato e discusso sarà Wakefield, di Nathaniel Hawthorne. Wakefield è il più celebre racconto di Hawthorne, e probabilmenteContinua a leggere “Un’Odissea londinese”
Il libro ardente di Maria Grazia Calandrone
di Giovanna Frenedocente della Bottega di narrazione Ho incontrato per la prima volta Maria Grazia Calandrone a Roma, nel 2011, alla presentazione dell’antologia Poeti degli Anni Zero curata da Vincenzo Ostuni. Per me Maria Grazia era già un mito nella poesia e quando ci siamo presentate – ero seduta dietro di lei e lei siContinua a leggere “Il libro ardente di Maria Grazia Calandrone”
Il «terzo paesaggio» di Laura Pugno
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Ho avuto il privilegio di cominciare a leggere Laura Pugno in un’epoca lontanissima. Il 30 aprile del 1988 m’imbattei in alcune sue poesie, non ci capii nulla, mi sembrarono bellissime, e volli conoscerla. Fui fortunato e ci riuscii. Da allora Pugno ha pubblicato molto: molta poesia, molta narrativa,Continua a leggere “Il «terzo paesaggio» di Laura Pugno”
Leggere per scrivere: nutrire la memoria
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Si usa ancora – perdonate la mia ignoranza –, alle scuole elementari, alle medie (pardon: nella primaria, nella secondaria di primo grado), far imparare a memoria le poesie? Ai miei tempi – negli anni Sessanta, nei primi Settanta, quanto c’erano ancora i dinosauri e Atlantide non era ancoraContinua a leggere “Leggere per scrivere: nutrire la memoria”
Non esistono le poesie, esistono i libri di poesia
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Le lettrici e i lettori di poesia sono terribili. Comprano il libro, o lo prendono in biblioteca (e questi sono atti ammirevoli, per i quali hanno tutta la mia gratitudine), e poi non lo leggono. Più esattamente: non lo leggono dal principio alla fine. Lo aprono al mezzo,Continua a leggere “Non esistono le poesie, esistono i libri di poesia”
Metodo pratico per scrivere una poesia brutta
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Precisazione: questo non è l’unico metodo disponibile. È uno dei tanti. Potrei azzardare: uno dei più sicuri. Ma, ripeto, non l’unico. 1. Prendete un sentimento. Prendete un sentimento vostro; un sentimento vero; un sentimento che vi viene di tanto in tanto. Non fate sforzi, non cercate di provocareContinua a leggere “Metodo pratico per scrivere una poesia brutta”
Breve manifesto di uno stile senza regole
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione 1. Non esistono parole belle e parole brutte. Esistono parole precise e parole imprecise, esistono parole usate a proposito e parole usate a sproposito, esistono parole adeguate al contesto e parole non adeguate al contesto, e così via. 2. La bellezza di un’opera letteraria non si forma dallaContinua a leggere “Breve manifesto di uno stile senza regole”
Lo «scarto minimo» di Stefano Dal Bianco
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione È difficile parlare seriamente di un poeta che conosci da quando aveva nove anni (e tu dieci). È difficile, perché quell’uomo, che adesso ha sessantacinque anni (e tu sessantasei: sempre uno di più) ti pare di conoscerlo, ti è sempre parso di conoscerlo; è difficile perché quell’uomo, perContinua a leggere “Lo «scarto minimo» di Stefano Dal Bianco”
E allora, la usiamo oppure no, questa benedetta intelligenza artificiale, per scrivere?
di Valentina Durantedocente della Bottega di narrazione Ci arrivo con calma (ma ci arrivo: promesso), perché la prendo un po’ alla lontana. «L’apprendista» è un racconto che, insieme ad altri sette, compone l’opera di esordio di Giulio Mozzi Questo è il giardino (uscita per Theoria nel 1993). Di cosa parla? Be’, di un apprendista. BuonaContinua a leggere “E allora, la usiamo oppure no, questa benedetta intelligenza artificiale, per scrivere?”
Quando lessi «Ora serrata retinae» di Valerio Magrelli
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione A noi che leggiamo, che leggiamo sul serio – intendo: che leggiamo non solo per passare il tempo (attività di per sé rispettabilissima), ma perché crediamo che la letteratura serva a conoscere il mondo, noi stessi, il modo in cui noi stessi conosciamo il mondo –, capita aContinua a leggere “Quando lessi «Ora serrata retinae» di Valerio Magrelli”
Libertà della (non dalla) grammatica
Di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Nel primo capitolo del suo bel libro L’italiano in bilico (il Mulino 2026), il linguista Edoardo Lombardi Vallauri si lascia andare a una riflessione che definisce «un po’ mesta»: «Anche in grammatica, come in molti altri campi, la libertà è percepita come un peso. Il “linguista” […] dovrebbeContinua a leggere “Libertà della (non dalla) grammatica”
Il re è morto. Ma perché muore la regina?
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione «Il re morì. Poi morì la regina». «Il re morì. Poi morì, di dolore, la regina». E.M. Foster, nel suo Aspetti del romanzo (pubblicato nel 1927) usò questo esempio per spiegare la differenza tra una semplice storia e una narrazione: la storia allinea dei fatti, la narrazione liContinua a leggere “Il re è morto. Ma perché muore la regina?”
Perché i romanzi difficili sono difficili
di Valentina Durantedocente della Bottega di narrazione È uscito nei giorni scorsi su «Snaporaz» un bel pezzo di Giulio Mozzi intitolato En passant: dal libro del mondo alle narrazioni, e poi ancora al libro del mondo. Mi approprio di uno stralcio in cui l’autore commenta un passo dal Saggiatore di Galileo Galilei dove si parlaContinua a leggere “Perché i romanzi difficili sono difficili”
Dieci dritte di quelle serie per trovare un agente letterario che ti rappresenti
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione 1. La prima dritta è la più semplice ed ovvia. Scrivete un buon romanzo: un romanzo che sia bello, e anche facile da vendere. Non è necessario che sia un capolavoro – se si pubblicassero solo i capolavori, non esisterebbe l’editoria – ma è bene che sia unaContinua a leggere “Dieci dritte di quelle serie per trovare un agente letterario che ti rappresenti”
Come si parla di stile nel Laboratorio annuale della Bottega di narrazione
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Una premessa dev’essere chiara: il «bello stile», la «bella scrittura» non esistono più. Ossia: non esiste più l’idea che esista uno «stile di riferimento», che possa essere insegnato in modo prescrittivo, e che vada più o meno ben per tutti – o quasi – gli usi. Basti vedereContinua a leggere “Come si parla di stile nel Laboratorio annuale della Bottega di narrazione”
Come si discute un romanzo nel Laboratorio annuale della Bottega di narrazione
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Nel Laboratorio annuale della Bottega di narrazione il primo lavoro dei docenti – quelli che conducono i Gruppi – è sempre, com’è ovvio, la lettura dei materiali presentati dall’allieva/o. Che si tratti di un romanzo già scritto – scritto dal principio alla fine, ma da rivedere – oContinua a leggere “Come si discute un romanzo nel Laboratorio annuale della Bottega di narrazione”
Come guardano i grandi autori? Un esempio pratico con immagini
di Valentina Durante Rispondiamo subito alla domanda del titolo: un grande autore guarda rendendosi anzitutto consapevole della particolare lente con la quale il suo tempo e la sua cultura filtrano le immagini, e di conseguenza anche il mondo di cui queste immagini sono una rappresentazione.Vediamo come ciò si traduce in scrittura. È da molti considerato,Continua a leggere “Come guardano i grandi autori? Un esempio pratico con immagini”
L’imitazione (della salsiccia, e in generale)
«Lo scrittore è rispettabile. È alto. Ha un portamento maestoso. Porta una giacca semplice, ma di sartoria. Ha attorno alle gambe dei jeans, ma di una marca che solo le persone veramente chic conoscono. Sotto la giacca, una t-shirt di un bianco che abbaglia. Non di cotone. Non di lino. Non di seta. Di canapa.Continua a leggere “L’imitazione (della salsiccia, e in generale)”