Il Corso propedeutico

del Laboratorio annuale di narrazione 2026-2027

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Salvo accordi che si prendano in corso d’opera con gli allievi,
– le lezioni serali si svolgono nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, dalle 19 alle 22;
– le lezioni nei fine settimana si svolgono al mattino dalle 9.30 alle12.30 e nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30.
Gli incontri sono tutti on line, su piattaforma Zoom o su altra piattaforma scelta dal docente.
Ogni incontro viene via via registrato; le registrazioni vengono consegnate agli allievi entro il giorno successivo.

Il Corso propedeutico del Laboratorio annuale di narrrazione 2026-2027 si articola in otto percorsi.

Concetti fondamentali della narrazione, a cura di Giulio Mozzi. Chi è che parla dentro un romanzo? Non certo l’eventuale personaggio narrante. Non certo l’autore in carne e ossa. In un romanzo parla un qualcuno che è interno al romanzo stesso, che nasce nella prima pagina e muore nell’ultima: il Narratore con la N maiuscola. Ed è al Narratore con la N maiuscola che pensa il lettore quando (ingannandosi) crede di pensare all’autore in carne e ossa. Il Narratore è dunque il luogo (ectoplasmatico, o forse inesistente) in cui l’autore e il lettore entrano in contatto, ciascuno attraverso le proprie proiezioni.

Il percorso sulla trama, a cura di Massimo Cassani e Edoardo Zambelli. Il percorso è dedicato alla costruzione della trama e ai processi mentali che permettono di trasformare un’intuizione iniziale in una storia articolata. L’obiettivo è sviluppare nei partecipanti quello che i docenti chiamano «il ragionare narrativo»: la capacità di individuare le potenzialità di un’idea, farla crescere, organizzarla e darle una forma narrativa efficace. Il percorso alterna principi teorici e analisi di esempi tratti dalla letteratura e dal cinema, per mostrare come le storie vengano costruite e quali meccanismi ne governino lo sviluppo. Il focus del lavoro sarà sulle relazioni tra eventi, sulle possibilità narrative contenute in una situazione iniziale e sui modi per trasformare un nucleo narrativo in un racconto o in un romanzo.

Il percorso sullo stile, a cura di Greta Bertella e Giulio Mozzi. Lo stile non consiste nell’adesione a un modello di «bella scrittura», ma nella capacità di compiere scelte linguistiche consapevoli e controllate. Il percorso parte dalla constatazione che i modelli stilistici tradizionali sono tramontati e che oggi ogni scrittore deve costruire il proprio rapporto con lingua, registro e forma espressiva. Da questo punto di vista saranno affrontati alcuni temi di base: l’arricchimento – e la precisione – del lessico, il buon uso delle figure retoriche e dei tropi, l’aggettivazione, la costruzione della frase, la punteggiatura, l’importanza di ben dosare nella scrittura la varietà e la ripetizione.

Il percorso sul punto di vista, a cura di Claudia Grendene. Il percorso esamina il rapporto tra punto di vista, narratore, voce narrante e struttura del romanzo, distinguendo tra punto di vista ottico, narrativo e concettuale. Vengono presentate e analizzate le principali modalità di gestione del punto di vista, attraverso la lettura di testi esemplari e la discussione dei loro effetti sul lettore. Si affrontano inoltre l’evoluzione storica del concetto nella letteratura, l’uso dei punti di vista multipli, il loro eventuale ribaltamento e il rapporto tra punto di vista e persona narrativa (io, noi, voi, essi). L’obiettivo è sviluppare una maggiore consapevolezza nella scelta e nell’uso del punto di vista, affinché sia coerente con la storia raccontata e con la visione del mondo che il testo vuole esprimere.

Il percorso sulla scena, a cura di Fiammetta Palpati. La scena è quel segmento del racconto in cui personaggi, spazio e tempo si concretizzano in un accadimento percepibile dal lettore. Il corso insegna a riconoscere le scene nei testi narrativi, a comprenderne la funzione e a decidere quando sia opportuno mettere in scena un evento anziché riassumerlo o narrarlo. Attraverso esempi letterari, esercitazioni pratiche e discussione dei testi degli allievi, vengono analizzati gli elementi che compongono una scena: ambientazione, atmosfera, dialoghi, gesti, silenzi, interiorità dei personaggi e gestione dello spazio. Un’attenzione particolare è dedicata al rapporto tra scena e narrazione, evitando sia l’abuso del riassunto sia l’applicazione meccanica del celebre principio «show, don’t tell».

Il percorso sui personaggi, a cura di Valentina Durante. Il percorso è dedicato a ciò che rende vivi e memorabili i personaggi narrativi. L’idea di partenza è che la forza di un romanzo dipenda innanzitutto dalla qualità dei suoi personaggi: una trama può anche essere minima, ma senza personaggi convincenti il racconto perde vitalità. Si affronteranno sia gli aspetti concreti della caratterizzazione – nome, aspetto fisico, gestualità, voce, lessico – sia quelli più profondi, come la rappresentazione dell’interiorità, delle emozioni e delle contraddizioni psicologiche. Verranno inoltre esaminate le diverse concezioni del personaggio nella storia del romanzo, dalle figure coerenti dell’Ottocento alle forme più problematiche e inattendibili della narrativa moderna e contemporanea. Una parte significativa è dedicata ai processi di immedesimazione del lettore e al modo in cui la narrativa suscita coinvolgimento emotivo.

Il dialogo, a cura di Giovanni Zucca e Giulio Mozzi. Nei romanzi, il dialogo tenta sempre di apparire «naturale»; ma, nel contempo, un dialogo scritto è ben diverso dai dialoghi che ascoltiamo o ai quali partecipiamo nella vita. E il dialogo è anche il luogo nel quale i personaggi si rivelano: non solo perché dicono ciò che pensano (o ciò che pensano che gli altri personaggi vogliano sentir dire da loro), ma anche perché nel dialogo affiorano tutti i contenuti psichici dei quali il personaggio non è cosciente, la sua appartenenza sociale e generazionale, il suo modo di vedere il mondo e di raccontarlo a sé e agli altri. La scrittura di un buon dialogo non è quindi solo un fatto tecnico: è una parte importante dell’immaginazione del personaggio.

Il percorso sull’io, a cura di Simone Salomoni. Il percorso è dedicato al romanzo in prima persona e alle molte forme che la voce narrante può assumere quando dice «io». Il punto di partenza è una serie di domande fondamentali: quale rapporto esiste tra autore e narratore? Quanto c’è di autobiografico in una storia raccontata in prima persona? E perché scegliere l’io quando si racconta una vicenda inventata? Il corso ripercorre la storia del romanzo in prima persona dalle sue origini fino alle sperimentazioni del secondo Novecento, analizzando modelli diversi e spesso contrapposti. Si studiano le forme tradizionali — memorie, romanzi epistolari, diari —, la nascita della prima persona moderna e infine le critiche radicali al romanzo sviluppate dall’esistenzialismo e dal nouveau roman. Si leggeranno e confronteranno alcuni testi esemplari: da comprendere, da eventualmente imitare e da discutere criticamente.

Incontri nel 2026

Domenica 8 novembre, mattina e pomeriggio: inaugurazione del corso, conoscenza reciproca, informazioni di base eccetera.

Mercoledì 11 novembre, sera: percorso dello stile, con Greta Bertella e Giulio Mozzi.

Sabato 14 novembre, mattina e pomeriggio: concetti fondamentali della narrazione, con Giulio Mozzi.
Domenica 15 novembre, mattina: percorso sulla trama, con Massimo Cassani e Edoardo Zambelli.
Domenica 15 novembre, pomeriggio: percorso sul dialogo, con Giovanni Zucca e Giulio Mozzi.

Martedì 17 novembre, sera: percorso sull’io, con Simone Salomoni.

Mercoledì 18 novembre, sera: percorso sullo stile, con Greta Bertella e Giulio Mozzi.

Giovedì 19 novembre, sera: percorso sul personaggio, con Valentina Durante.

Sabato 21 novembre, mattina e pomeriggio: percorso sulla scena, con Fiammetta Palpati.
Domenica 22 novembre, mattina: percorso sulla trama, con Massimo Cassani e Edoardo Zambelli.
Domenica 22 novembre, pomeriggio: percorso sul dialogo, con Giovanni Zucca e Giulio Mozzi.

Martedì 24 novembre, sera: percorso sull’io, con Simone Salomoni.

Mercoledì 25 novembre, sera: percorso sullo stile, con Greta Bertella e Giulio Mozzi.

Giovedì 26 novembre, sera: percorso sul personaggio, con Valentina Durante.

Sabato 28 novembre, mattina e pomeriggio: percorso sul punto di vista, con Claudia Grendene.
Domenica 29 novembre, mattina: percorso sulla trama, con Massimo Cassani e Edoardo Zambelli.
Domenica 29 novembre, pomeriggio: concetti fondamentali della narrazione, con Giulio Mozzi.

Martedì 1° dicembre, sera: percorso sull’io, con Simone Salomoni.

Mercoledì 2 dicembre, sera: percorso sullo stile, con Greta Bertella e Giulio Mozzi.

Giovedì 3 dicembre, sera: percorso sul personaggio, con Valentina Durante.

Mercoledì 9 dicembre, sera: percorso sullo stile, con Greta Bertella e Giulio Mozzi.

Giovedì 10 dicembre, sera: percorso sul personaggio, con Valentina Durante.

Sabato 12 dicembre, mattina e pomeriggio: percorso sul punto di vista, con Claudia Grendene.

Martedì 15 dicembre, sera: percorso sull’io, con Simone Salomoni.

Sabato 19 dicembre, mattina e pomeriggio: percorso sulla scena, con Fiammetta Palpati.
Domenica 20 dicembre, mattina: percorso sulla trama, con Massimo Cassani e Edoardo Zambelli.

Incontri nel 2027

Domenica 10 gennaio, mattina: percorso sulla trama, con Massimo Cassani e Edoardo Zambelli.
Domenica 10 gennaio, pomeriggio: concetti fondamentali della narrazione, con Giulio Mozzi.

Mercoledì 13 gennaio, sera: percorso sullo stile, con Greta Bertella e Giulio Mozzi.

Giovedì 14 gennaio, sera: percorso sul personaggio, con Valentina Durante.

Domenica 17 gennaio, mattina e pomeriggio: chiusura del Corso propedeutico, formazione dei gruppi.

Mercoledì 20 gennaio, sera: percorso sullo stile, con Greta Bertealla e Giulio Mozzi.

Sabato 23 gennaio e domenica 24 ci sarà l’avviamento del lavoro dei gruppi.