Leggere la poesia

Una ricognizione del tempo presente

Docenti: Giovanna Frene, Giulio Mozzi
Didattica: on line, su piattaforma Zoom. Le lezioni, in diretta, verranno tutte via via registrate e distribuite alle persone iscritte.
Durata: nove appuntamenti di tre ore (19-22), uno al mese, di lunedì, dal 16 novembre 2026 al 12 luglio 2027.
Quota d’iscrizione: 270 euro più iva, totale 330.

Esiste ancora la poesia, in Italia, nel Duemila? Esiste, esiste, ed è anche in splendida forma. Il ciclo d’incontri «Leggere la poesia», condotto da Giovanna Frene e Giulio Mozzi, vuole essere un viaggio attraverso nove libri di nove poete e poeti: nove libri importanti e significativi la cui lettura e conoscenza può far capire che cosa è, che cosa può essere, che cosa sta diventando la poesia italiana nel nuovo millennio. Il più «antico» è Ora serrata retinae di Valerio Magrelli, del 1980, il più recente – non contando le raccolte – è L’intravisto di Elisa Biagini, del 2024.

La poesia italiana è in una fase esplosiva: convivono, in questi anni, esperienze limpidamente liriche ed esperienze determinatamente antiliriche, ritorni a una metrica riconoscibilmente tradizionale e migrazioni verso la poesia in prosa – o, secondo il fortunato titolo di una antologia-manifesto, la «prosa in prosa». I titoli da presentare in «Leggere la poesia» sono stati scelti tenendo conto di questa apparentemente contraddittoria varietà, e con l’intento non di rendere conto di tutto, cosa al momento impossibile, ma per così dire di tracciare dei confini e segnalare delle direzioni.

Ogni incontro sarà dedicato a un singolo libro.

Lunedì 16 novembre, ore 19-22:
Mario Benedetti, Umana gloria, Mondadori 2004, ora raccolto in Tutte le poesie, Garzanti 2017.
Una delle raccolte decisive della poesia italiana contemporanea: una lingua dimessa e precisissima dà voce all’esperienza quotidiana, alla perdita, alla memoria, facendo dell’incertezza una forma di conoscenza.

Lunedì 14 dicembre, ore 19-22:
Valerio Magrelli, Ora serrata retinae, Feltrinelli 1980, ora raccolto in Le cavie, Poesie 1980-2018, Einaudi 2018.
Un libro d’esordio che ha cambiato il modo di scrivere poesia in Italia. Il corpo, la percezione e il pensiero si incontrano in una scrittura limpida, ironica e sorprendentemente concreta.

Lunedì 18 gennaio, ore 19-22:
Stefano Dal Bianco, Ritorno a Planaval, Mondadori 2001, ora raccolto in Poesie 1985-2025, Garzanti 2026.
Un viaggio nella memoria e nel paesaggio che diventa interrogazione sul tempo e sull’identità. Una poesia di grande rigore formale, capace di unire riflessione e intensità emotiva.

Lunedì 15 febbraio, ore 19-22:
Vito M. Bonito, Firmamento (1990-2025), Argolibri 2026.
Un’ampia raccolta che attraversa oltre trent’anni di lavoro poetico. Una voce appartata ma essenziale, in cui meditazione, visione e attenzione al reale trovano un equilibrio raro.

Lunedì 15 marzo, ore 19-22:
Maria Grazia Calandrone, Giardino della gioia, Mondadori 2019.
Una poesia vitale e visionaria, in cui la forza della lingua trasforma l’esperienza personale in energia conoscitiva. Il mondo naturale e quello umano si rispecchiano continuamente.

Lunedì 12 aprile, ore 19-22:
Marco Giovenale, Shelter, Donzelli 2010.
Un libro esemplare della ricerca antilirica contemporanea. Frammenti, montaggi e scarti linguistici mettono in discussione le forme tradizionali della poesia e il nostro modo di leggere il reale.

Lunedì 17 maggio, ore 19-22:
Gherardo Bortolotti, Low. Una trilogia, Tic 2020.
Narrazione, poesia e cultura contemporanea si intrecciano in un’opera che esplora gli spazi anonimi della vita quotidiana. Una scrittura originale, tra minimalismo e inquietudine.

Lunedì 13 giugno, ore 19-22:
Elisa Biagini, L’intravisto, Einaudi 2024.
La materia del corpo, degli oggetti e della natura si fa linguaggio essenziale e intensissimo. Una poesia che cerca ciò che sfugge allo sguardo, facendo dell’attenzione la propria forza.

Lunedì 12 luglio, ore 19-22:
Laura Pugno, La mente paesaggio, Giulio Perrone 2011, poi raccolto in L’alea, Giulio Perrone 2019.
Il libro di un’assenza, la linea d’ombra di tutte le vite, con l’io che affiora, una volta sola, in questa voce poetica che dice della natura della coscienza e dell’identità.

Per iscriversi è sufficiente inviare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com indicando la propria intenzione di frequentare il corso e fornendo i dati necessari all’emissione della fattura: nome completo, indirizzo di residenza, codice fiscale, eventuale partita iva.

La quota d’iscrizione è di 270 euro più iva, in totale 330.
Al momento dell’iscrizione sarà richiesto il versamento di un acconto di 100 euro più iva (totale 122). Il saldo sarà richiesto entro il 10 novembre 2026.
In caso di mancata conferma dell’iscrizione l’acconto non sarà restituito. In caso di non effettuazione del corso l’acconto sarà integralmente restituito.

Chi avesse bisogno di ulteriori informazioni può scrivere all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com. È possibile chiedere un appuntamento telefonico col docente.

Giovanna Frene (Asolo, 16 dicembre 1968), poeta e studiosa, è stata scoperta da Andrea Zanzotto. Tra gli ultimi libri di poesia:
Sara Laughs, D’If 2007;
Il noto, il nuovo, Transeuropa 2011;
Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda, Arcipelago Itaca 2015;
Datità, (1a ed. Manni 2001), postfazione di A. Zanzotto, Arcipelago Itaca 2018;
Eredità ed Estinzione, Donzelli 2024, finalista al Premio Strega Poesia 2024 e al Premio Pagliarani 2025.
È inclusa in varie antologie pubblicate in Italia e all’estero, tra cui: Poesie dell’Italia contemporanea, a cura di Tommaso Di Dio, il Saggiatore 2023; Grand Tour. Reisen durch die junge Lyrik Europas, Hanser 2019; Nuovi poeti italiani 6, Einaudi 2012; Poeti degli Anni Zero, Ponte Sisto 2011; New Italian Writing, «Chicago Review», 56:1, Spring 2011; Parola plurale, Sossella 2005. È tradotta in varie lingue.
È caporedattore della rivista on line Inverso. Giornale di poesia e collabora inoltre con varie riviste, tra cui «Semicerchio» (cartacea), Antinomie, Limina.
Studiosa di Andrea Zanzotto, è dottore di ricerca in Storia della lingua all’Università di Padova, sotto la guida di P.V. Mengaldo, e ha pubblicato saggi e recensioni sul Settecento (Metastasio) e sul Novecento in volumi e riviste accademici. Vive a Pieve del Grappa (TV).

Giulio Mozzi è nato nel 1960. Ha pubblicato sette raccolte di racconti, quattro libri in versi, un romanzo, un paio di libri indefinibili, e una quantità di libri sulla scrittura. Ha lavorato come consulente e come editor per diverse case editrici: Theoria, Sironi, Einaudi, Marsilio, Laurana. Insegna scrittura creativa dal 1993; nel 2011 ha fondato la Bottega di narrazione.
Ha pubblicato in prosa: Questo è il giardino, Theoria 1993; Mondadori 1998; Sironi 2005; traduzione americana: This is the garden, Open Letter, 2014. Vincitore del Premio Mondello Opera Prima 1993.
La felicità terrena, Einaudi 1996; Laurana 2012; traduzione francese: Le bonheur terrestre, Laffont 1998. Finalista al Premio Strega 1997.
Il male naturale, Mondadori 1998; Laurana 2011. Finalista al Premio Bergamo 1999.
Fantasmi e fughe, Einaudi 1999.
Fiction, Einaudi 2001; Laurana 2017 (nuova edizione intitolata Fiction 2.0).
Sono l’ultimo a scendere (e altre storie credibili), Mondadori 2009. Vincitore del Premio Settembrini 2011.
Un mucchio di bugie. Racconti scelti 1993-2017, con una nota di Gilda Policastro, Laurana 2020.
Le ripetizioni, Marsilio 2021 (Premio speciale della Fondazione Megamark 2021, Premio Mondello 2021).
Vite parallele e fantastiche di Pellegra Bongiovanni e Teresa Bandettini, Tetra 2023.
Ha pubblicato in versi:
Il culto dei morti nell’Italia contemporanea, Einaudi 2000, nuova ed. Aragno 2018 con un saggio di Giovanna Frene.
Dall’archivio, Aragno 2013, con un saggio di Andrea Cortellessa.
Il mondo vivente, Lietocolle/Pordenonelegge, 2020.
Su teoria e didattica della scrittura: Parole private dette in pubblico. Conversazioni e racconti sullo scrivere, Theoria 1997; nuova edizione aumentata, Fernandel 2002.
Ricettario di scrittura creativa, con Stefano Brugnolo, Theoria, nuova edizione aumentata Zanichelli 2000.
Lezioni di scrittura, Fernandel 2001.
(non) un corso di scrittura e narrazione, Terre di mezzo 2009.
Il Diario di tutti. Un esperimento di scrittura privata svolto dagli studenti delle scuole superiori della provincia di Trento, a cura di Giulio Mozzi e Amedeo Savoia, Iprase 2010.
Reportage fotografico a parole. Un’avventura di scrittura e correzione, a cura di Giulio Mozzi e Amedeo Savoia, con un contributo di Silva Filosi, Iprase 2013.
L’officina della parola. Dalla notizia al romanzo: guida all’uso di stili e registri di scrittura (con Stefano Brugnolo), Sironi 2014.
Oracolo manuale per scrittrici e scrittori, Sonzogno 2019.
Oracolo manuale per poete e poeti, con Laura Pugno, Sonzogno 2020.
Immaginare le storie. Atlante visuale per scrittrici e scrittori, con Valentina Durante, Johan & Levi 2022.