Titolo: Scrivere (con) il corpo.
Docente: Valentina Durante.
Didattica: on line, su piattaforma Zoom.
Durata: 8 appuntamenti serali, dalle 19 alle 22.
Calendario: da lunedì 20 maggio 2024 a lunedì 8 luglio 2024
Quota d’iscrizione: 440 euro più iva (totale 537).
I personaggi sono corpi, ed è un fatto di cui chi scrive si accorge abbastanza presto. Ma è corpo anche il soggetto che narra, presenza a volte interna e a volte esterna (ma mai estranea) ai fatti, così come è corpo l’autore empirico – noi che scriviamo. La scrittura stessa è corpo. È segno e in quanto tale memoria di un contatto, e questa materialità inevitabilmente la condiziona: sappiamo bene che la lettura di un libro è un’esperienza diversa dall’ascolto di un audiolibro, e che lo stesso libro procura esperienze leggermente differenti al variare del supporto (carta fisica o schermo digitale) e del carattere con cui è impaginato.
Questo corso affronta la fisicità della scrittura attraverso due prospettive:
A) Scrivere il corpo. Ossia sviluppando con la necessaria attenzione la corporeità di coloro che sostengono la narrazione. I personaggi sono corpi, come si è detto, e lo sono in quanto esistenti che interagiscono fra di loro e con l’ambiente. Molte circostanze intervengono a condizionarli: gli stereotipi sulla mascolinità e la femminilità, la malattia e la morte, la maternità e la paternità, il desiderio e il piacere sessuale…
B) Scrivere con il corpo. Scrivere, cioè, ben sapendo che si tratta di un’attività pratica – un’attività equiparabile al pedalare in bicicletta, al fare la spesa, al curare il giardino o al cucinare una torta – dove la componente intellettiva agisce a volte e per paradosso da sabotatore: si vorrebbe scrivere, ma non si riesce a scrivere. Ogni atto di scrittura è un “passo-passaggio” (direbbe Antonio Porta) da uno stato a un altro, e ogni passaggio comporta fatica, difficoltà, autoinganni, momenti di blocco e vere e proprie paralisi. Conoscersi meglio significa lavorare meglio.
Nelle otto lezioni faremo largo uso sia di testi che di immagini – pittura, scultura, installazione, performance, video – perché nessuno ha saputo indagare il corpo con interesse e vitalità quanto gli artisti figurativi.
Programma
Lunedì 20 maggio 2024
1. Il corpo a cui diamo vita quando scriviamo
Ogni volta che scriviamo, noi diamo vita a un corpo. Comprendere con chiarezza qual è il nostro io fisico sulla pagina è di aiuto sia per conquistare maturità nella voce, sia – e più concretamente – per dare vita sulla pagina a personaggi tridimensionali e credibili.
Lancio dell’esercitazione: «L’(auto)ritratto di Dorian».
Lunedì 27 maggio 2024
2. Il corpo che si vede perché agisce
Quel che un autore non mostra, il lettore non può vederlo; quando questa carenza di informazioni riguarda i personaggi, si rischia l’opacità o peggio la genericità. Ma mostrare un personaggio significa tracciarne un identikit? Analizzando alcuni passi di Moby Dick, vedremo come Melville ci introduce ai personaggi di Queequeg, del Capitano Achab e della balena bianca per passaggi e non monoliticamente; noi cominciamo a immaginarceli perché li vediamo agire, anche se non sono ancora comparsi in scena..
Lunedì 3 giugno 2024
3. Il corpo che parla anche senza parlare
Raymond Carver è famoso per il suo minimalismo e per i suoi dialoghi serrati. È anche un autore poco interessato alla descrizione dei corpi e per sua stessa ammissione («Non sono molto portato – o forse non nutro un grande interesse – per le descrizioni fisiche»). Eppure i suoi personaggi riusciamo a vederli: non solo per ciò che dicono e per il modo in cui lo dicono, ma anche per il modo in cui si muovono. Analizzeremo insieme il racconto Una cosa piccola ma buona considerando i movimenti del corpo nello spazio e il linguaggio che la loro fisicità crea.
Lunedì 10 giugno 2024
4. Corpo femminile e corpo maschile
Non esiste una «scrittura femminile» così come non esiste una «scrittura maschile»; esistono, però, delle precise idee – storicamente definite e quindi in costante evoluzione – di cosa un corpo femminile sia, e di cosa sia un corpo maschile. E poiché la fisicità non è data solo dall’essere, ma anche dal sentirsi, e poiché ci si sente rispetto a un’idea di mondo condivisa e percepita come dominante, rendersi consapevoli di quel che accade in un testo quando mettiamo in scena un corpo di donna o un corpo di uomo – oltre che le identità più sfumate – ha certo la sua importanza. Autrici e autori di riferimento della lezione: Virginia Woolf, Gustave Flaubert, Marguerite Duras, Sylvia Plath, Marie Darrieussecq – e non solo.
Lunedì 17 giugno 2024
5. Il corpo malato e il corpo morto
Alla fine del primo libro dei Fratelli Karamazov di Dostoevskij, un evento inaspettato turba fede e coscienza dei monaci del monastero: il corpo dello starec Zosima, a poche ore dal trapasso e a dispetto della sua santità, «fete», cioè puzza. La fisicità della morte e della malattia sono aspetti a volte difficili da introdurre in narrazione e spesso si limitano alla sola dimensione visiva. Altro aspetto tralasciato è la sostanziale incomunicabilità delle due condizioni: si soffre e si guarda soffrire, si muore e si guarda morire. Sono momenti che producono la più grande distanza possibile fra i personaggi. Lettura e commento di Mentre morivo di William Faulkner.
Lunedì 24 giugno 2024
6. Il corpo che dà e riceve piacere
Il sesso è, in scrittura, una questione spinosa: non tanto per pruderie o dilemmi morali, quanto perché è facilissimo incappare in passi falsi; tant’è che dal 1993 esiste un premio per le peggiori scene di sesso (il Bad Sex in Fiction Award, indetto dalla inglese Literary Review), mentre altrettanto non possiamo dire delle descrizioni paesaggistiche o dei dialoghi (e pure ce ne sono di tremendi). Molto succintamente, una scena di sesso è maldestra quando fa cattivo uso dei meccanismi retorici che la sostengono, spesso denudandoli in modo goffo (e non solo loro). Analizzeremo alcuni di questi meccanismi: letteralità, metafora, sineddoche, reticenza. Prenderemo in esame dei testi e faremo un rapido excursus sull’arte erotica.
Lunedì 1° luglio 2024
7. Laboratorio
Discussione dei testi prodotti nell’esercitazione «L’(auto)ritratto di Dorian».
Lunedì 8 luglio 2024
8. Laboratorio
Discussione dei testi prodotti nell’esercitazione «L’(auto)ritratto di Dorian».
Come ci si iscrive
Per iscriversi è sufficiente inviare una e-mail all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com dichiarando la propria intenzione di partecipare al corso e indicando chiaramente: nome e cognome, indirizzo, codice fiscale, eventuale partita iva.
La quota d’iscrizione è di 440 euro più iva (totale 537).
Al momento dell’iscrizione al corso sarà chiesto un acconto di 100 euro più iva (totale 122). Il saldo sarà chiesto a ridosso dell’avvio del corso.
In caso di ritiro l’acconto non sarà rimborsato. In caso di non effettuazione del corso l’acconto sarà integralmente restituito.
La docente
Valentina Durante (1975) è copywriter freelance e scrive soprattutto per aziende del mondo dell’architettura e del design. Ha pubblicato i romanzi La proibizione (Laurana, 2019), Enne (Voland, 2020) e L’abbandono (La nave di Teseo, 2024). Nel 2022 è uscito per Johan & Levi il saggio-manuale Immaginare le storie. Atlante visuale per scrittrici e scrittori, scritto a quattro mani con Giulio Mozzi.