Trovare la voce

Corso-laboratorio con editing

Docente: Valentina Durante.
Didattica: on line, su piattaforma Zoom.
Durata: 8 appuntamenti serali (giovedì, 19-22) da 3 ore ciascuno.
Calendario: dal 29 aprile al 1° luglio 2027.
Quota d’iscrizione: fino al 28 febbraio 2027, 432 euro più iva (totale 527); dal 1° marzo al 31 marzo 2027, 456 euro più iva (totale 556); dal 1° aprile 2027 alla chiusura delle iscrizioni, 480 euro più iva (totale 586).
Scadenza iscrizioni: 22 aprile 2027.

Quante volte ti è capitato: conosci in lungo e in largo il romanzo che intendi scrivere, l’hai progettato e scalettato fino alla più piccola minuzia e tuttavia non riesci a partire. Non cominci (o viceversa scrivi a rotta di collo per poi cestinare e deprimerti) perché la storia ti si presenta muta, le parole latitano, disertano gli appuntamenti e ignorano le lusinghe. Insomma: senti che ti manca la voce.
La voce non si limita a essere un semplice starter o detonatore per la scrittura. Alla cura della voce – che potremmo definire come il punto di incontro fra la lingua e l’immaginario di un autore – lo scrittore lavora instancabilmente per tutta la vita: per proteggerne la tenuta, la coerenza, la vitalità, la distintività.
«La privata, unica, voce / metti in salvo» diceva Antonio Porta.

Il corso-laboratorio Trovare la voce è diviso in due parti: nella prima (quattro lezioni: dal 29 aprile al 20 maggio 2027) ci si dedicherà allo studio e all’analisi dei testi. Dodici tra autori e autrici suddivisi in quattro contenitori che indagano quattro aspetti o angolature: la voce come vita; la voce come andatura; la voce come mondo; la voce come sguardo. Verranno proposti anche dei brevi esercizi da svolgere in aula: non sono obbligatori, non verranno condivisi con il gruppo, ma servono da riscaldamento.
Nella seconda parte – che si terrà dopo una pausa di due settimane per dare il tempo a tutti di terminare la stesura del proprio testo (max 8000 battute) e di leggere i testi dei compagni – ci dedicheremo alla discussione dei racconti scritti dai partecipanti. Discussione che sarà preceduta e affiancata da un lavoro di editing preventivamente svolto dalla docente, con interventi che forniranno una base per il confronto e una traccia per l’eventuale riscrittura. L’editing non è né imposizione né tanto meno correzione, ma un’esperienza concreta di lavoro sulla propria scrittura; e se molto si può imparare dalla discussione sul proprio testo, non meno si apprende ascoltando e intervenendo durante la discussione dei testi altrui.

      1. giovedì 29 aprile 2027: La voce come vita: Vitaliano Trevisan, Franz Kafka, Paolo Nori.

      2. giovedì 6 maggio 2027: La voce come andatura: Giuseppe Berto, Giulio Mozzi, Ágota Kristóf.

      3. giovedì 13 maggio 2027: La voce come mondo: Laura Pugno, Giorgio Falco, Michele Mari.

      4. giovedì 20 maggio 2027: La voce come sguardo: Luciano Bianciardi, Annie Ernaux, Rosa Matteucci.

      Ultime quattro lezioni: da giovedì 10 giugno a giovedì 1° luglio 2027: Editing, commento e discussione in aula dei racconti scritti dai partecipanti.

      Occorre aver già letto tutti gli autori e le autrici presenti nel programma?
      No. Quel che serve lo leggeremo a lezione, sarà anzi un’opportunità per familiarizzare con voci nuove.

      Occorre apprezzare tutti gli autori e le autrici presenti nel programma?
      Di nuovo: no. Ma il modo in cui leggeremo e analizzeremo quegli autori e quelle autrici potrà essere di aiuto come spunto, come buona pratica, per leggere e analizzare le voci che ognuno di noi ha scelto come guida e totem personale.

      Perché fra gli italiani non vedo autori e autrici da classifica?
      Perché non necessariamente – e, anzi, potremmo dire raramente – un autore da classifica resiste alla prova del tempo, e se vogliamo occuparci della voce, che è la qualità distintiva e persistente di uno scrittore al di là della sua sintonia contingente con le mode del periodo, dobbiamo lasciar da parte le copie e la visibilità e concentrarci su qualcosa di più profondo e sostanziale.

      Perché un racconto di ottomila battute al massimo?
      Perché l’esperienza m’insegna che ottomila battute è la lunghezza ideale per: a) riuscire a portare a termine (dunque anche a rileggere, a rifinire, a essere convinti di quel che si manda) un testo in un lasso di tempo tutto sommato breve; b) riuscire a essere letti dai compagni e ottenere un riscontro anche da parte loro: le impressioni dei lettori – di tutti i lettori – sono sempre preziose; c) mi permettere di lavorare “di fino” sul testo: sugli aspetti lessicali e sintattici e non solamente strutturali; d) ottenere un testo che soddisfi le norme redazionali della maggior parte delle riviste: se il racconto riesce bene, perché non farlo girare?

      Per altri dubbi o domande sul programma si può scrivere a bottegadinarrazione@gmail.com, eventualmente chiedendo un colloquio con la docente..

      Per iscriversi è sufficiente inviare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com indicando la propria intenzione di frequentare il corso e fornendo i seguenti dati: nome completo, indirizzo di residenza, codice fiscale, eventuale partita iva.

      La quota di iscrizione è
      – fino al 28 febbraio 2027, 432 euro più iva (totale 527);
      – dal 1° marzo al 31 marzo 2027, 456 euro più iva (totale 556);
      – dal 1° aprile 2027 alla chiusura delle iscrizioni, 480 euro più iva (totale 586).

      Al momento dell’iscrizione sarà chiesto il versamento di un acconto di 100 euro più iva (totale 122). Il saldo dovrà essere effettuato entro il 29 aprile 2026. In caso di non effettuazione del corso gli acconti saranno integralmente restituiti. In caso di mancata conferma dell’iscrizione l’acconto, salvo casi particolari e a discrezione della Bottega di narrazione, non sarà restituito.

      Valentina Durante è nata nel 1975 e vive a Montebelluna (TV). È copywriter freelance, principalmente per il mondo del design e dell’architettura. Ha pubblicato tre romanzi: La proibizione (Laurana, 2019), Enne (Voland, 2020) e L’abbandono (La nave di Teseo), oltre a diversi racconti usciti su riviste cartacee e online. È autrice, assieme a Giulio Mozzi, di Immaginare le storie – Atlante visuale per scrittrici e scrittori (Johan & Levi, 2022).