Immaginare le storie

Titolo: Immaginare le storie.
Docente: Valentina Durante.
Didattica: online, su piattaforma Zoom.
Durata: 8 appuntamenti serali, dalle 19 alle 22.
Calendario: da giovedì 20 aprile 2023 a giovedì 8 giugno 2023
Quota d’iscrizione: 360 euro più iva (totale 439).
Questo corso fa parte del «Percorso dell’invenzione».

Posto che la debolezza di molti testi narrativi sta nell’incompletezza dell’invenzione e non, come tanti credono, nella limitata capacità tecnica, «Immaginare le storie» è un percorso che fa uso delle immagini come strumento per rafforzare le proprie capacità inventive. Affronteremo argomenti classici (il narratore, la scena, le descrizioni…) e altri meno classici (il rapporto tra realtà e finzione, l’immaginario…) con un taglio nuovo e più intuitivo.

«Immaginare le storie» è pensato per chi vuole irrobustire la propria immaginazione; per chi è in cerca di nuovi spunti narrativi; per chi sente i propri testi carenti sul piano visivo; per chi è incuriosito da un approccio alla narrazione diverso dal solito; per chi, in generale, si sente «bloccato» nella scrittura.

Perché ricorrere alle arti figurative come supporto all’invenzione di testi narrativi?

1) Perché gli artisti affrontano spesso i medesimi problemi progettuali degli scrittori, ma la forma in cui si esprimono è più sintetica (banalmente: un’immagine la possiamo valutare a colpo d’occhio, mentre un testo richiede un certo tempo per la lettura)

2) Perché gli artisti hanno più libertà. C’è poco da fare: rivolgersi a un pubblico ampio di acquirenti ed essere inseriti in un processo industriale (tale è infatti l’editoria) limita la possibilità di sperimentare. L’arte può permettersi di osare di più e dal punto di vista inventivo è una miniera.

3) Perché raramente, e quale che sia la disciplina, si inventa il radicalmente nuovo. Le innovazioni nascono più spesso da trasferimenti: è dunque importante la profondità e la specializzazione del sapere, ma ancora più importante è la sua ampiezza e la capacità di creare connessioni.

Programma

1. Come si guardano le immagini (giovedì 20 aprile 2023)

Ogni giorno entriamo in contatto, consapevolmente o meno, con centinaia di immagini; ma sappiamo davvero come guardarle? In questa lezione introduttiva analizzeremo gli automatismi che compromettono la nostra capacità di vedere, opacizzandola. Discuteremo dei diversi modi con i quali ci si può rapportare a un’immagine e di quelli più utili all’invenzione narrativa. Impareremo anche come si realizza quell’utile strumento di fertilizzazione dell’immaginario visivo che è il «moodboard».

2. Immaginario (giovedì 27 aprile 2023)

Ancora prima dello stile, l’immaginario è quel distintivo quid che trasforma uno scrittore in autore (o forse è più esatto dire che lo stile diventa peculiare dell’autore, e non blandamente imitativo, quando è espressione di un solido immaginario). Ma in concreto cos’è l’immaginario? Come lo si esplora e lo si nutre? E come possono aiutarci (perché lo fanno, e in maniera strepitosa) le immagini? In questa lezione parleremo anche del rapporto tra realtà e finzione, di cornici, di specchi e di «cerchi magici».

3. Autoritratti (giovedì 4 maggio 2023)

Andremo a scandagliare le scelte che facciamo riguardo a noi stessi in relazione alla storia che vogliamo raccontare – dunque il rapporto fra autore e narratore e soprattutto, e in generale, le scritture del sé. Se nel romanzo tutto è – come si dice – autobiografia, è altrettanto vero che nella rappresentazione artistica tutto è – mutatis mutandis – autoritratto. Con un vantaggio: nelle arti figurative certe torsioni (se l’autore entra nell’opera, l’opera esce dall’autore e si mostra in quanto tale) si colgono più facilmente perché esperibili sinteticamente – a colpo d’occhio.

4. Scena (giovedì 11 maggio 2023)

In questo quarto incontro ci affideremo agli aspetti più propriamente narrativi delle immagini. Dai rebus stereoscopici ai cicli pittorici: che cosa c’è nello spazio bianco tra due immagini che raccontano due momenti di una medesima storia? Ci dedicheremo agli accorgimenti formali che permettono di far vedere le cose al lettore. L’arte figurativa è una fantastica sorgente di spunti perché costretta a creare tensione attraverso la stasi. Parleremo anche della rielaborazione di un tema costante attraverso tempi, contesti e sensibilità diverse per rispondere a una domanda che preme a ogni autore: come ci si rapporta a una tradizione?

5. Stile (giovedì 18 maggio 2023)

Un’immagine può ispirarci per ciò che rappresenta, oppure per il modo in cui s’impone ai nostri sensi e al nostro sentire. Ma c’è una terza via, meno immediata ma forse più interessante di tutte: per il modo in cui essa è composta. È arrivato il momento di dedicarci alle scelte espressive: lingua, lessico, ritmo, intonazione, insomma «la grana» del testo. Qui la relazione tra arti visive e arte della scrittura si fa più mediata, ma non per questo meno feconda. Pensa, solo per dirne una, alle astrazioni: come sarebbe questo tal racconto se fosse un quadro di Kandinsky? (O un toro di Picasso).

6. Copertina (giovedì 25 maggio 2023)

È la prima cosa che il potenziale (si spera futuro) lettore vede. E sarà forse sbagliato giudicare il contenuto del libro guardando lei, ma qualche immaginazione è inevitabile farla. Esploreremo dunque la relazione fra immagine e testo nella sua forma più immediata e popolare: da alcune copertine celebri all’identificazione tra certe immagini e certe opere letterarie. (E se ti vien da dire: ma in quanto scrittore, dovrebbe forse importarmi? La risposta è che certi editori – anche grandi editori – permettono all’autore di sottoporre proposte o avere voce in capitolo nella scelta dell’immagine di copertina. Male non fa)

7. Laboratorio (giovedì 1° giugno 2023)

Discussione delle immagini e dei testi prodotti dai partecipanti.

8. Laboratorio (giovedì 8 giugno 2023)

Discussione delle immagini e dei testi prodotti dai partecipanti.

Come ci si iscrive

Per iscriversi è sufficiente inviare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com dichiarando la propria intenzione di partecipare al corso e indicando chiaramente: nome e cognome, indirizzo, codice fiscale, eventuale partita iva.

La quota di iscrizione è di 360 euro più iva (totale 439).
Al momento dell’iscrizione al corso sarà chiesto un acconto di 100 euro più iva (totale 122). Il saldo sarà chiesto a ridosso dell’avvio del corso.
In caso di ritiro l’acconto non sarà rimborsato. In caso di non effettuazione del corso l’acconto sarà integralmente restituito.

«Immaginare le storie» è il primo modulo del «Percorso dell’invenzione».

L’iscrizione a due dei tre moduli del «Percorso dell’invenzione» dà diritto a uno sconto del 5%. L’iscrizione a tutti i tre corsi del «Percorso dell’invenzione» dà diritto a uno sconto del 10%. L’iscrizione a tutti e tre i corsi entro il 31 luglio 2022 dà diritto a uno sconto del 15%.

A chi abbia frequentato singoli moduli del «Percorso dell’invenzione» nelle annualità precedenti («Immaginare le storie» e/o «La musica nelle storie») saranno riservate condizioni particolari.

La docente

Valentina Durante (1975) è copywriter freelance. Dal 2000 al 2009 ha coordinato un «Osservatorio sulle tendenze stilistiche e di consumo» lavorando con designer, stilisti, fotografi ed esperti di marketing. Ha alle spalle una quindicina d’anni di docenza, fra cui due «Laboratori sviluppo prodotto» al Politecnico di Milano. Ha pubblicato i romanzi La proibizione (Laurana, 2019) ed Enne (Voland, 2020). Il suo terzo romanzo, L’abbandono, uscirà nell’autunno 2022 per La Nave di Teseo. Sempre nel 2022 è prevista l’uscita per Johan & Levi di Immaginare le storie – Atlante visuale per scrittrici e scrittori, scritto a quattro mani con Giulio Mozzi.