Immaginare le storie

Docenti: Valentina Durante, Giulio Mozzi.
Durata: 24 ore Inizio: 23 marzo 2022
Costo: 360 euro più iva (totale 439 euro).
Offerta speciale: per chi si iscrive entro il 12 febbraio 2022, 300 euro più iva, in totale 366 euro.
Didattica: a distanza, su piattaforma Zoom.
Numero massimo di iscritti: 16.

I docenti

Valentina Durante e Giulio Mozzi

A chi si rivolge il corso

Il corso Immaginare le storie vuole essere un’introduzione all’uso delle immagini – ma, più esattamente: all’uso dell’osservazione delle immagini – per incrementare la propria capacità di inventare e immaginare scene, sequenze di scene e narrazioni. Ci si confronterà con immagini d’ogni genere: dalla pittura alla fotografia, dal packaging delle merci ai fotogrammi cinematografici, dalle sculture alle installazioni, dai disegni dei bambini alle inserzioni pubblicitarie. Perché in ogni immagine c’è un senso narrativo, così come in ogni narrazione c’è un senso immaginale.

Una suggestione, tra Beato Angelico e Alessandro Manzoni

Il luogo comune dice: “Se vuoi scrivere, prima leggi!”. Ma sarebbe altrettanto importante dirsi: “Se vuoi scrivere, prima guarda!”. Perché, infatti, una narrazione nasce sempre da una visione, e lo scopo di una narrazione non è altro che far nascere nella mente di chi legge una visione identica – o almeno molto somigliante.

Una narrazione non è altro che una sequenza di scene, eventualmente collegate da passi che riassumono brevemente eventi di minor conto. E una scena è molto simile a un quadro: richiede uno spazio definito, degli oggetti in questo spazio, dei personaggi che nello spazio si muovono, delle azioni che vengono compiute. Naturalmente un quadro può contenere anche più di una scena, per esempio:

In questa Annunciazione del Beato Angelico (conservata al Prado di Madrid) sono in atto contemporaneamente tre scene: una scena in primo piano (l’angelo che parla a Maria), una scena sullo sfondo (Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso terrestre) e una scena mistica (la luce che dal cielo scende a benedire e fecondare Maria). Ma allo stesso modo una scena narrata può contenere più scene al proprio interno: l’esempio classico è quello della scena d’inganno, in cui ciò che avviene è una cosa per l’ingannatore e tutt’altra cosa per l’ingannato. Dal capitolo xxxiii dei Promessi sposi (quello in cui don Rodrigo scopre di avere la peste):

Afferrò il campanello, e lo scosse con violenza. Comparve subito il Griso, il quale stava all’erta. Si fermò a una certa distanza dal letto; guardò attentamente il padrone, e s’accertò di quello che, la sera, aveva congetturato.
– Griso! – disse don Rodrigo, rizzandosi stentatamente a sedere: – tu sei sempre stato il mio fido.
– Sì, signore.
– T’ho sempre fatto del bene.
– Per sua bontà.
– Di te mi posso fidare…!
– Diavolo!
– Sto male, Griso.
– Me n’ero accorto.
– Se guarisco, ti farò del bene ancor più di quello che te n’ho fatto per il passato.
Il Griso non rispose nulla, e stette aspettando dove andassero a parare questi preamboli.

Quel “Me n’ero accorto” pronunciato dal Griso ci dice, per l’appunto, che due eventi contemporaneamente si stanno svolgendo: don Rodrigo crede di aver avuta la conferma della fedeltà del suo servitore; mentre il servitore ha deciso che, essendo il padrone ormai spacciato, potrà tranquillamente tradirlo e approfittarsene.

Una seconda suggestione, tra David Hockney e Bojack

Imparare a guardare le immagini significa dunque imparare a riconoscere i movimenti narrativi che esse contengono. Proviamo a esaminare, per esempio, questo fermo-immagine tratto dalla serie d’animazione BoJack Horseman.

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Il protagonista della serie, l’uomo-cavallo BoJack, è un attore hollivodyano con un passato di grande popolarità – grazie a una sitcom divertente e di buoni sentimenti – e dal presente schifoso: soldi, alcol, droghe, nessun lavoro da attore, asocialità pronunciata. Non è difficile non riconoscere, appesa alla parete dello studio di BoJack – a colloquio con la giornalista che deve scrivere la sua biografia – , una variazione di un celeberrimo quadro di David Hockney, Ritratto di un artista (Piscina con due figure):

Sopra la libreria, contro la finestra, un’altra immagine più piccola: la copertina di una rivista con ritratto lo stesso Bojack Horseman nel momento più alto della sua carriera, quando la sitcom di cui era protagonista, Horsin’ around, aveva grande successo. Lo spettatore che sia giunto a questo punto della serie (ma siamo ancora alle prime puntate) la riconoscerà. BoJack, in piedi, parla a Diane. I due personaggi stanno tra due immagini opposte: quella della fama e gloria (sopra la libreria) e quella di una morte per annegamento (sulla parete): situazione ideale per ricapitolare una vita.

Diffice non pensare, guardando il quadro di Hockney, al quarto episodio della Terra desolata di T. S. Eliot – del quale costituisce forse una parodia:

La morte per acqua

Phlebas il Fenicio, da quindici giorni morto,
dimenticò il grido dei gabbiani, e il fondo gorgo del mare,
e il profitto e la perdita.
Una corrente sottomarina
gli spolpò l’ossa in sussurri. Come affiorava e affondava
passò attraverso gli stadi della maturítà e della giovinezza
procedendo del vortice.
Genitile o Giudeo,
o tu che giri la ruota e guardi sopravvento,
considera Phlebas, che un tempo fu bello, e alto come te.

Il particolare potere che hanno le immagini – come anche la poesia – di riuscire a includere molto, e contenere in un solo colpo d’occhio o in poche frasi anche un’intera vita, può essere utilmente studiato e compreso – e riversato nella pratica di scrittura.

Il programma

Il corso si svolge a distanza sulla piattaforma Zoom. Prevede alcune lezioni frontali, lo svolgimento di esercizi, la discussione di testi prodotti dai partecipanti. Abbiamo l’abitudine di registrare tutti gli incontri e di metterli successivamente a disposizione di chi voglia rivederli (o di chi sia stato assente).

Primo incontro, mercoledì 23 marzo 2022, ore 19-22. Lezione introduttiva: immagini, immaginario, immaginazione.

Secondo incontro, mercoledì 30 marzo 2022, ore 19-22. Autoritratti, ovvero: se l’autore entra nell’opera, l’opera esce dall’autore e si mostra in quanto tale.

Terzo incontro, mercoledì 6 aprile 2022, ore 19-22. Raddoppiamenti. Racconti raccontati due volte, immagini immaginate due volte: tra scatole cinesi e mise en abyme.

Quarto incontro, mercoledì 13 aprile 2022, ore 19-22. Sequenze. Dai rebus stereoscopici ai cicli pittorici narrativi, ovvero: che cosa c’è nello spazio bianco tra due immagini che raccontano due momenti di una medesima storia?

Quinto incontro, mercoledì 20 aprile, ore 19-22. Rispecchiamenti. Immagini che accompagnano le storie, storie che accompagnano le immagini (dal Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde al Capolavoro sconosciuto di Honoré de Balzac).

Sesto incontro, mercoledì 27 aprile, 2022, ore 19-22. Corrispondenze. L’immagine e il testo: storia di alcune copertine celebri e dell’identificazione tra certe immagini e certe opere letterarie.

Settimo incontro, mercoledì 4 maggio 2022, ore 19-22. Astrazioni, ovvero: come sarebbe questo racconto se fosse un quadro di Kandinsky? (O un toro di Picasso).

Ottavo incontro, mercoledì 11 maggio 2022, ore 19-22. Specie di spazi. Come funziona lo spazio nell’immagine e nel testo (con la scorta di Georges Perec).

Iscrizione e costi

Il costo dell’iscrizione al seminario Immaginare le storie è di 360 euro più iva, in totale 439 euro. Per chi si iscriverà entro il 12 febbraio 2022, è previsto uno sconto: 300 euro più iva, in totale 366 euro. .

All’atto dell’iscrizione sarà richiesto il versamento di un acconto di 100 euro più iva (totale 122). Il saldo dovrà avvenire entro la data d’inizio del corso. In caso di ritiro l’acconto non sarà restituito. Nel caso in cui il corso non avesse luogo l’acconto sarà integralmente restituito.

Per iscriversi è necessario mandare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com segnalando la propria intenzione di partecipare al corso, e indicando il proprio indirizzo di residenza, il codice fiscale e l’eventuale partita iva.