La vita, impaginata

Docente: Simone Salomoni

Durata: 30 ore – serale

Inizio: 11 gennaio 2002

Didattica: a distanza, su piattaforma Zoom

Numero massimo di iscritti: 15

Quota d’iscrizione: 390 euro più iva (totale 476)

Testimoniare o analizzare avvenimenti della propria vita attraverso la scrittura è una volontà o una necessità che donne e uomini hanno avuto e continuano ad avere.

Ma una cosa è scrivere per sé, fare i conti con alcune fasi della propria esistenza a uso personale, un’altra cosa è scrivere di sé con la volontà di arrivare a verità più complesse e profonde rispetto alla descrizione dei fatti così come sono avvenuti.

La vita impaginata è un corso/laboratorio che nasce con l’obiettivo di fare un poco di chiarezza intorno alle scritture del sé a partire dalla distinzione fra scrittura autobiografica e pseudoautobiografica per poi arrivare ad approfondire cosa sia l’autofiction, un neologismo coniato nel 1977 dal critico e scrittore francese Serge Doubrovsky che ha avuto grande fortuna in Italia e all’estero, ma che potrebbe anche definire una pratica vecchia come il mondo.

Nel corso di dieci appuntamenti – a partire dallo stesso spunto narrativo – i partecipanti saranno invitati a produrre un racconto autobiografico e uno pseudoautobiografico o autofinzionale.

Docente

Simone Salomoni.

Programma

Gli incontri si svolgono alla sera, dalle 20 alle 23.

martedì 11 gennaio 2022

1. Inquadramento del genere

Autofiction: genesi, sviluppo, dibattito.

Che cos’è l’autofiction? Quando si è cominciato a parlarne? Cosa la differenzia dall’autobiografia? E dalla pseudoautobiografia?

Differenze e punti di contatto. Come funziona il narratore? Come cambia il patto col lettore?

L’autofiction è un genere contemporaneo o vecchio come il mondo?

martedì 18 gennaio 2022

2. Autobiografia, pseudoautobiografia e autofiction in Italia, oggi

Esempi e approfondimenti da:

Works di Vitaliano Trevisan (autobiografia)

I diversi alter ego di Paolo Nori (pseudoautobiografia)

Scuola di nudo di Walter Siti (autofiction)

lunedì 24 gennaio 2022

3. Muoversi fra le differenti scritture del sé

Philip Roth: un fingitore esemplare

Esempi e apprendimenti da:

I fatti. Autobiografia di un romanziere

La controvita

Operazione Shylock. Una confessione

martedì 1° febbraio 2022

4. Laboratorio: lettura e discussione dei testi autobiografici prodotti dagli allievi

martedì 8 febbraio 2022

5. Laboratorio: lettura e discussione dei testi autobiografici prodotti dagli allievi.

martedì 15 febbraio 2022

6. I perché delle scritture del sé.

La scrittura di sé come affermazione della propria individualità o come testimonianza dell’eccezionalità della propria vita.

La scrittura di sé come mezzo per giustificare o espiare le proprie azioni e le proprie colpe.

La scrittura di sé come strumento riparatorio.

La scrittura di sé come vendetta.

Leggere una storia che parte dalla nostra esperienza di vita come può interessare il lettore?

martedì 22 febbraio 2022

7. L’autofinzione come strumento di relazione.

A partire da un fatto accaduto, attraverso i processi  di scrittura autofinzionale possiamo immaginare vite che non abbiamo vissuto e portare alle estreme conseguenze le nostre azioni o le nostre inazioni.

Questo processo che effetti ha su di noi mentre scriviamo?

Che effetti ha sulle persone che si sentiranno parte in causa della storia? Si possono prevedere? Dobbiamo tenerli in conto?

Se vogliamo proteggere noi stessi e gli altri siamo sicuri che al maggior grado di trasfigurazione corrisponda un maggior grado di protezione?

L’invenzione della verità può essere più potente della rappresentazione della realtà e quindi amplificare gli effetti?

È possibile scrivere la verità per modificare la percezione della realtà ovvero immaginare un destinatario ideale al quale rivolgersi?

martedì 1° marzo, martedì 8 marzo, martedì 15 marzo 2022

8, 9, 10. Laboratorio: lettura e discussione dei testi pseudoautobiografici o autofinzionali prodotti dagli allievi

Come ci si iscrive

Per iscriversi è sufficiente inviare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com indicando: nome e cognome, indirizzo, codice fiscale, eventuale partita iva.

Il corso è riservato a un massimo di 15 persone.

La quota di iscrizione è di 476 euro (390 più iva). Sono possibili rateazioni.

Sarà richiesto un acconto di 122 euro (100 più iva). Il saldo dovrà essere versato prima dell’inizio del corso. In caso di ritiro l’acconto non sarà rimborsato. In caso di non esecuzione del corso l’acconto sarà integralmente restituito.

Informazioni

Per informazioni scrivere a bottegadinarrazione@gmail.com. Sarà possibile chiedere un appuntamento telefonico.