Jonathan Wolstenholme, Bottega di narrazione, scrittura creativa, creative writing, autofinzione, autofiction, autobiografia, scrivere di sè

La vita, impaginata

(Corso a distanza, in streaming).

Testimoniare o analizzare avvenimenti della propria vita attraverso la scrittura è una volontà o una necessità che donne e uomini hanno avuto e continuano ad avere.
Ma una cosa è scrivere per sé, fare i conti con alcune fasi della propria esistenza a uso personale, un’altra cosa è scrivere di sé con la volontà di arrivare a verità più complesse e profonde rispetto alla descrizione dei fatti così come sono avvenuti.

La vita impaginata è un corso/laboratorio che nasce con l’obiettivo di fare un poco di chiarezza intorno alle scritture del sé a partire dalla distinzione fra scrittura autobiografica e pseudoautobiografica per poi arrivare ad approfondire cosa sia l’autofiction, un neologismo coniato nel 1977 dal critico e scrittore francese Serge Doubrovsky che ha avuto grande fortuna in Italia e all’estero, ma che potrebbe anche definire una pratica vecchia come il mondo.

Nel corso di dieci appuntamenti – a partire dallo stesso spunto narrativo – i partecipanti saranno invitati a produrre tre diversi tipi di racconti (uno autobiografico, uno pseudoautobiografico e uno autofinzionale).

Programma

Gli incontri si svolgono alla sera, dalle 20 alle 23.

16 febbraio 2021
1. Inquadramento del genere
Autofiction: genesi, sviluppo, dibattito.
Che cos’è l’autofiction? Quando si è cominciato a parlarne? Cosa la differenzia dall’autobiografia? E dalla pseudoautobiografia?
Differenze e punti di contatto. Come funziona il narratore? Come cambia il patto col lettore?
L’autofiction è un genere contemporaneo o vecchio come il mondo?

23 febbraio 2021
2. Autobiografia, pseudoautobiografia e autofiction in Italia, oggi
Esempi e approfondimenti da:
Works di Vitaliano Trevisan
Bassotuba non c’è di Paolo Nori (pseudoautobiografia)
Scuola di nudo di Walter Siti (autofiction)

2 marzo 2021
3. Muoversi fra le differenti scritture del sé
Philip Roth: un fingitore esemplare

Esempi e apprendimenti da:
I fatti. Autobiografia di un romanziere
Zuckerman scatenato
Operazione Shylock. Una confessione

9 marzo 2021
4. Laboratorio: lettura e discussione dei testi autobiografici prodotti dagli allievi

16 marzo 2021
5. I perché delle scritture del sé.

La scrittura di sé come affermazione della propria individualità o come testimonianza dell’eccezionalità della propria vita.
La scrittura di sé come mezzo per giustificare o espiare le proprie azioni e le proprie colpe.
La scrittura di sé come strumento riparatorio.
La scrittura di sé come vendetta.
Leggere una storia che parte dalla nostra esperienza di vita come può interessare il lettore?

23 marzo 2021
6. L’autofinzione come strumento di relazione.
A partire da un fatto accaduto, attraverso i processi di scrittura autofinzionale possiamo immaginare vite che non abbiamo vissuto e portare alle estreme conseguenze le nostre azioni o le nostre inazioni.
Questo processo che effetti ha su di noi mentre scriviamo?
Che effetti ha sulle persone che si sentiranno parte in causa della storia? Si possono prevedere? Dobbiamo tenerli in conto?
Se vogliamo proteggere noi stessi e gli altri siamo sicuri che al maggior grado di trasfigurazione corrisponda un maggior grado di protezione?
L’invenzione della verità può essere più potente della rappresentazione della realtà e quindi amplificare gli effetti?

6 aprile 2021
7. Laboratorio: lettura e discussione dei testi pseudoautobiografici prodotti dagli allievi

13 aprile 2021
8. Il destinatario
Scrivere la verità per modificare la percezione della realtà ovvero scrivere per qualcuno: è possibile immaginare un destinatario reale al quale ci rivolgiamo, un lettore reale che diventa il destinatario del nostro messaggio?

20 aprile 2021
9. Le voci dell’autofinzione
Scrivere un testo scritto non è come scrivere un testo orale.
Lettere, confessioni scritte, racconti o romanzi nell’autofinzione.
Racconti e confessioni orali, dialoghi e rese dei conti.

27 aprile 2021
10. Laboratorio: lettura e discussione dei testi autofinzionali prodotti dagli allievi

Come ci si iscrive

Per iscriversi è sufficiente inviare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com indicando: nome e cognome, indirizzo, codice fiscale, eventuale partita iva.

Il corso è riservato a un massimo di 15 persone.

La quota di iscrizione è di 488 euro (400 più iva).

Sarà richiesto un acconto di 122 euro (100 più iva). Il saldo dovrà essere versato prima dell’inizio del corso. In caso di ritiro l’acconto non sarà rimborsato

Il docente

Simone Salomoni, docente della Bottega di narrazione - Scuola di scrittura creativa
Simone Salomoni, docente della Bottega di narrazione – Scuola di scrittura creativa

Simone Salomoni è nato a Bologna nel 1979.
Laureato in letteratura italiana contemporanea con una tesi dal titolo Ethos e eros nel romanzo di Italo Svevo, progetta piani di comunicazione e esperienze di realtà virtuale immersiva. Insegna tecniche di narrazione e storytelling nel corso per Expert Mixed Reality di FITSTIC (Fondazione ITS Tecnologie Industrie Creative) ed è docente della Bottega di narrazione di Milano dal 2018. Con Fiammetta Palpati e Giulio Mozzi ha curato il volume Le stanze del grano, Laurana 2020.

In cima all’articolo: un’illustrazione di Jonathan Wolstenholme.