Laboratorio annuale di narrazione 2026-2027

La Bottega di narrazione ha fatto una scelta didattica precisa: essere una scuola di letteratura, non una scuola di storytelling o di tecniche di narrazione o di marketing editoriale.
In Bottega non si impongono regole o schemi preformati, non si guarda agli standard delle scritture di successo o alle mode editoriali. Il progetto narrativo di ciascun allievo è al centro del suo percorso. Ciascun progetto deve trovare la propria forma, il proprio stile, la propria andatura. Ciascun allievo deve poter dare il meglio di sé, secondo il talento e le capacità di cui dispone.
Lavorando sodo, s’intende.

Se dopo aver letto questa pagina fino in fondo sentirai il bisogno di ulteriori chiarimenti, puoi scrivere a bottegadinarrazione@gmail.com. Potrai anche chiedere un colloqui con il direttore della Bottega di narrazione, Giulio Mozzi.

Lo scopo del Laboratorio annuale della Bottega di narrazione (Lan) è: accompagnare gli allievi, nel corso di un anno, nella scrittura di un’opera letteraria in prosa: che si tratti di un romanzo, di una raccolta di racconti, di una narrazione non finzionale; per arrivare, alla fine, almeno a una prima stesura completa ed eventualmente presentabile a editori o agenti letterari.
Il Lan è concepito per il lavoro a distanza.

Il Lan 2026-2027 si struttura in tre parti:
– il Corso propedeutico, di complessive 111 ore, che si svolge tra novembre 2026 e gennaio 2027;
– il lavoro nei gruppi, che viene avviato a gennaio 2027 e si conclude a dicembre 2027;
– il percorso verso la presentazione a editori e agenti letterari, che si svolge tra gennaio e luglio 2028.

Al Lan si accede attraverso una selezione. Vengono accettati non più di ventuno allievi. Ci si candida al Lan presentando, in qualunque forma, un progetto di narrazione. (Vedi più avanti le istruzioni per candidarsi).
Il Corso propedeutico ha carattere intensivo: vi partecipano tutti e solo gli ammessi al Lan. Prevede lezioni frontali, lezioni dialogiche, esercitazioni. Le lezioni si svolgono nei fine di settimana e alla sera. Vedi il programma dettagliato.
I gruppi vengono costituiti nel gennaio 2027, tenendo conto delle caratteristiche dei progetti e delle specifiche competenze dei docenti. Ciascun gruppo è costituito da non più di sette allievi, ed è seguito da due docenti sia con gli incontri periodici in aula (virtuale) sia attraverso la lista di discussione interna e il contatto diretto.

Al percorso verso la presentazione a editori e agenti letterari vengono ammessi solo gli allievi il cui lavoro, a giudizio del corpo docente, abbia sufficienti caratteristiche di completezza, finitura e qualità. Gli allievi non ammessi al percorso possono essere eventualmente ammessi nell’anno successivo.

Per candidarsi al Laboratorio annuale di narrazione 2026-2027 è sufficiente inviare il proprio progetto di narrazione all’indirizzo della Bottega (bottegadinarrazione@gmail.com), scrivendo nell’oggetto le parole: «Candidatura al Laboratorio annuale». All’email dovrà essere anche allegata la scheda di iscrizione prelevabile qui.
Per «progetto di narrazione» si intende qualunque materiale possa essere utile per la selezione: un soggetto, una stesura parziale, una scaletta, capitoli sparsi, schemi grafici eccetera. È possibile allegare, per mostrare le caratteristiche della propria scrittura, altri testi non collegati al progetto (racconti, articoli eccetera). È sempre utile una breve autopresentazione.
Può succedere che la Bottega ritenga opportuno chiedere ulteriori materiali, o organizzare un colloquio tra il candidato e uno dei docenti.

Per praticità, chiediamo di nominare i file in questo modo:
nome-cognome_titolo-del-file.docx
È vivamente sconsigliato, in particolare, inviare file con titoli generici, tipo romanzo.docx, primastesura.docx, scaletta.docx eccetera.
Ogni documento dovrà contenere, all’inizio, il nome dell’autore e il titolo.
È possibile inviare i file in formato .doc, .docx, .odt. Sconsigliamo i formati .pdf e .pages.

Candidarsi non costa nulla. Nulla sarà dovuto dal candidato che, una volta ammesso, decida comunque di non iscriversi al Laboratorio annuale. Ovviamente preghiamo di non candidarsi a cuor leggero o per sport.

La Bottega di narrazione non fornisce consulenze sui progetti narrativi esclusi.

I posti a disposizione sono ventuno.

Il termine ultimo entro cui vanno presentate le candidature è la mezzanotte del 20 settembre 2026. Le ammissioni saranno comunicate entro la mezzanotte del 20 ottobre 2026. Il Corso propedeutico comincia domenica 8 novembre 2026.

Il costo complessivo del Laboratorio annuale è di 4.098 euro (5.000 con l’iva). È prevista la possibilità di un pagamento rateale, diviso in tre parti uguali (1.366 euro, 1666.52 con l’iva):
– entro l’8 novembre 2026,
– entro il 20 dicembre 2026,
– entro il 28 febbraio 2027.
In presenza di buone ragioni si potranno concordare termini diversi.
Il pagamento dell’intera quota in un’unica soluzione comporterà uno sconto del 5% (250 euro).
L’eventuale abbandono del Lan da parte dell’allievo dopo l’8 novembre 2026 non solleva dall’obbligo di versare l’intera quota di iscrizione. Per eventuali ritiri dovuti a cause di forza maggiore si concorderanno soluzioni ad hoc.

La Bottega di narrazione si riserva di assegnare una o due borse di studio, nella forma di uno sconto di 500 euro. I criteri per l’assegnazione saranno: la giovane età, la qualità del progetto, la situazione lavorativa.
Gli iscritti al Lan che volessero frequentare altri corsi della Bottega oltre al Corso propedeutico potranno godere di uno sconto sul singolo corso del trenta per cento.

Nel Corso propedeutico insegnano i seguenti docenti Giulio Mozzi (direttore della Bottega), Massimo Cassani, Valentina Durante, Claudia Grendene, Fiammetta Palpati, Simone Salomoni, Edoardo Zambelli, Giovanni Zucca. (Vedi le presentazioni dei docenti)

Il Corso propedeutico è suddiviso in alcuni percorsi: il percorso sui concetti fondamentali (a cura di Giulio Mozzi), il percorso sulla trama (a cura di Massimo Cassani e Edoardo Zambelli), il percorso sui personaggi (a cura di Valentina Durante), il percorso sulla scena (a cura di Fiammetta Palpati), il percorso sul punto di vista (a cura di Claudia Grendene), il percorso sul dialogo (a cura di Giovanni Zucca e Giulio Mozzi), il percorso sullo stile (a cura di Greta Bertella e Giulio Mozzi), il percorso sull’io (a cura di Simone Salomoni).
Le lezioni del Corso propedeutico si svolgono in parte nei fine di settimana e in parte la sera.
Tutti gli incontri del Corso propedeutico vengono via via registrati e spediti agli allievi entro il giorno successivo.
Il Corso propedeutico inizia domenica 8 novembre 2026 e termina domenica 17 gennaio 2027. Il programma completo del Corso propedeutico è qui. [inserire il link]

Il lavoro nei gruppi comincia domenica 17 gennaio 2027. Ogni gruppo sarà composto da non più di sette allievi, e sarà condotto da due docenti.

Che cosa si fa nei gruppi. Nei gruppi si presentano (all’inizio) e si discutono nel corso d’opera i progetti narrativi degli allievi. A seconda delle caratteristiche di ciascun progetto (nonché delle difficoltà e dei talenti degli allievi) le discussioni potranno riguardare la trama, la struttura testuale, i rapporti con il genere letterario, questioni di documentazione, la scrittura (scelte di lingua, di registro, di stile), la coesione e la coerenza del testo, e qualunque altro aspetto dell’opera in fieri.

Perché lavorare in gruppo. Discutere il proprio lavoro e confrontarsi con una coppia di docenti è utile; ma è altrettanto utile partecipare alla discussione delle opere in fieri dei compagni di corso. Ragionare sul proprio lavoro è sempre, all’inizio, difficile: perché si è troppo «dentro», perché ci si è affezionati, perché talvolta è complicato distinguere tra le proprie intenzioni e ciò che il testo effettivamente è. Ragionare sul lavoro altrui è un utile apprendistato, se non altro perché abitua a considerare il testo con un maggiore distacco.

Perché sette allievi e due docenti. L’esperienza ha mostrato che un gruppo di sette allievi, per un lavoro di questo tipo, è pressoché l’ideale: in un gruppo più piccolo il lavoro di discussione fa più fatica ad avviarsi, in un gruppo più grande sarebbe difficile dedicare sufficiente attenzione a tutti. La presenza di due docenti – docenti di formazione diversa, con esperienze di scrittura ed editoriali diverse, con mentalità e creatività diverse – non solo permette di andare più in profondità nelle discussioni, ma garantisce anche che l’influsso di un singolo docente sia troppo ingombrante.

Ogni quanto tempo si incontrano i gruppi. In linea di massima, ogni cinque-sei settimane: questo si è rivelato essere un tempo ideale perché, tra un incontro e l’altro, gli allievi progrediscano nel loro lavoro quanto basta per avere materiale utile per la discussione. Incontri più distanziati rischiano di costringere gli allievi a rivedere – nel caso in cui siano necessarie revisioni – grandi porzioni di testo; incontri più ravvicinati rischiano di mettere troppa fretta al lavoro di scrittura, inducendo negli allievi una minore attenzione alla scrittura.
Le date indicate nel calendario sono comunque solo indicative. Ogni gruppo si organizzerà autonomamente.

Che cosa si fa con i docenti al di fuori degli incontri? Per ogni gruppo viene creata una lista di discussione, alla quale partecipano sia gli allievi sia i docenti. La lista di discussione serve appunto a discutere, a sollevare problemi, a chiedere e ricevere suggerimenti bibliografici, a lanciare segnali d’aiuto. Quando necessario, un allievo può chiedere un incontro tête-à-tête con uno o entrambi i docenti. Esiste poi il telefono, che non è affatto uno strumento tecnologico obsoleto.

Nei gruppi si fa editing? Di fatto il lavoro dei gruppi è una sorta di lavoro di editing in corso d’opera. Prima o poi, naturalmente, viene il momento in cui si passa dalla discussione sugli aspetti narrativi al controllo della scrittura. Di solito vengono eseguiti degli editing lineari approfonditi su porzioni significative del testo; sulla base di questi editing gli allievi rivedono l’intero testo, e poi si esamina insieme il risultato.

Quando finisce il lavoro dei gruppi? Il lavoro dei gruppi finisce nel dicembre 2027.

Ogni anno, tra giugno e luglio (quindi tra giugno e luglio 2028) la Bottega di narrazione organizza un percorso verso la presentazione dei lavori degli allievi a editori e agenti letterari.
A questo percorso vengono ammessi solo e soltanto quei lavori che i docenti riterranno adatti: sia dal punto di vista qualitativo, sia per il livello di finitura dei testi.
Non è indispensabile che un romanzo sia compiuto in ogni sua parte perché si possa presentarlo; ma bisogna si che vi appaia con chiarezza l’impianto narrativo sia che le scelte di lingua e stile appaiano ormai sicure.
Gli allievi non ammessi alle presentazioni a editori e agenti possono essere ammessi – se nel frattempo avranno adeguatamente lavorato sul testo – alle presentazioni dell’anno successivo.
Dopo circa tre mesi dedicati alla revisione finale del loro lavoro, gli allievi saranno invitati a fornire una scheda di presentazione e un estratto (di solito l’inizio) di trenta cartelle. La Bottega diffonderà le schede di presentazione presso editori e agenti e provvederà poi a prendere contatti diretti per organizzare degli incontri.
Saranno gli editori e gli agenti a indicare quali allievi desiderano incontrare.

Il calendario del percorso è, indicativamente:
– gennaio 2028: illustrazione del percorso;
– febbraio-marzo-aprile: tempo rivedere e rifinire il proprio lavoro (eventualmente con l’assistenza dei docenti, non in gruppo ma con contatti diretti);
– fine di marzo: consegna delle schede di presentazione dei lavori;
– entro fine aprile: rifinitura di una trentina di cartelle (l’inizio) del proprio lavoro;
– seconda metà di maggio (dopo il Salone del libro di Torino): diffusione, da parte della Bottega, di un fascicolo con le schede di presentazione dei lavori;
– inizio di giugno: avvio dei contatti tra la Bottega e editori e agenti;
– fine di giugno-inizio di luglio: incontri tra gli allievi e gli editori e gli agenti che avranno manifestato interesse.

Con il completamento di questi incontri il lavoro della Bottega è terminato.

La Bottega non si propone come intermediario tra gli allievi e gli editori e gli agenti. Quando saranno distribuite le schede di presentazione, saranno forniti a editori e agenti anche i recapiti degli allievi (può succedere, quindi, e talvolta succede, che al di là degli incontri organizzati dalla Bottega un editore o un agente decida di prendere contatto direttamente con uno o più allievi).