Raccontare il cambiamento / Un laboratorio con Marco Drago

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di Marco Drago

Preambolo

cropped-alterlogo.jpgInterviste, sbobinamenti, raccordi narrativi, aggiunta di elementi extratestuali (fotografie, mappe, reperti), confezionamento, montaggio e infine l’approdo: un’inchiesta, un reportage, un documentario narrativo.
Il progetto Raccontare il cambiamento non è un corso di lezioni teoriche con esercitazioni. Prevede invece un immediato coinvolgimento per costruire un artefatto che, una volta costruito, può subito diventare interessante e autosufficiente.
Andiamo con ordine.
Il cinema si è da tempo adeguato alla tendenza contemporanea a nobilitare il “reale”, il “vero”, in contrapposizione al “finzionale”: i documentari (dai più rudimentali ai più funambolici) occupano saldamente un posto importante in quello che è oggi il panorama della cinematografia. In televisione abbondano reality show e talent show in cui si cede il centro del palco a persone qualsiasi. In letteratura (allargando il campo possiamo dire: nel campo della parola scritta) abbiamo biografie, autobiografie, autofiction, nonfiction, memoir, profili Facebook, blog ecc. ma apparentemente non esiste ancora il corrispettivo del documentario cinematografico. L’intento di Raccontare il cambiamento è proprio quello di creare dei “documentari narrativi” in cui l’autore agisca da regista e quindi scompaia e lasci il posto agli altri, nello specifico ai protagonisti della storia che intende raccontare.

Cambiamenti

Il cambiamento è uno dei principali motori della narrazione: in tutte le scuole di scrittura insegnano che un buon racconto non fa altro che mettere in scena un cambiamento nella vita di uno o più individui. Un cambiamento che può essere piccolo come grande, ma pur sempre un qualcosa che modifica lo stato delle cose e provoca delle conseguenze. Ci si può concentrare sull’attimo in cui il cambiamento si verifica, oppure sugli attimi immediatamente precedenti o successivi, ma al centro dell’attenzione resta sempre il terremoto che fa sì che la situazione subisca delle modifiche.

Modus operandi

Innanzitutto: trovare le persone da raccontare. Ovviamente il percorso più semplice è quello di chiedere ad amici o parenti. I completi estranei difficilmente accetterebbero, a meno che non siano a loro volta amici o parenti di amici.
L’autore deve diventare un regista, per cui si deve nascondere. Deve avere un registratore, condurre lunghe interviste, selezionare i pezzi che gli sembrano adatti, sbobinarli mettendoli per iscritto, montarli inframmezzandoli a raccordi narrativi di suo pugno, ma conservando una specie di oggettività e neutralità – tipo la voce fuori campo del documentario. Se si tratta di un documentario a tesi (come quelli di Michael Moore) ovviamente (e purtroppo) la voce dell’autore non può che caratterizzare il documentario stesso, ma se potessimo scegliere lasceremmo perdere quel tipo di taglio e ci concentreremmo di più su un tipo di documentario neutro, distaccato.
Il lavoro di montaggio è molto importante, da quello dipende la riuscita o meno del prodotto finale e si consiglia di munirsi altresì di macchina fotografica per poter arricchire il proprio lavoro di una parte iconografica che può diventare essenziale. Non solo fotografie, ma anche mappe, fotocopie di reperti importanti (biglietti del treno, lettere autografe, screenshot di pagine web ecc.)

Argomenti

Alcuni esempi di cambiamento che potrebbero rientrare nel campo d’indagine del corso (e che suggeriamo rientrino)
1. Un divorzio o una separazione (punto di vista di entrambi i soggetti coinvolti, e magari pure dei figli).
2. Un cambio di città (o di nazione o continente; addirittura un cambio di quartiere o di casa.
3. La morte di una persona cara.
4. La nascita (meglio se non attesa) di un figlio.
5. Un cambiamento di sesso.
6. Un cambiamento di preferenze sessuali (un gay che si innamora improvvisamente di una donna o una donna etero che improvvisamente si innamora di un’altra donna ecc – anche in questo caso è preferibile intervistare tutte le persone coinvolte, compresi/e gli/le ex di chi decide di cambiare).
7. La perdita del posto di lavoro.
8. Un cambiamento importante e/o improvviso nella vita professionale.
9. Un rovescio finanziario.
10. Un improvviso successo (professionale, finanziario, artistico).
11. Chirurgia estetica (meglio se estrema, ma anche quella minima ha un suo valore di profondo cambiamento).
12. Taglio di capelli (può sembrare banale, ma se ci si pensa bene non lo è affatto).
Eccetera.

Iscrizione

Per iscriversi è necessario scrivere entro il 1° giugno 2015 all’indirizzo della Bottega di narrazione (bottega@laurana.it) dichiarando di volersi iscrivere; e allegando un breve testo nel quale si spiegherà il cambiamento che si vuole raccontare (e le persone che ci si propone di intervistare).

Calendario

Domenica 28 giugno, ore 14-19,
sabato 4 e domenica 5 luglio, ore 14-19,
sabato 25 e domenica 26 luglio, ore 14-19.

Nel primo incontro ciscuno presenta la propria idea di documentario. Il docente spiegherà come organizzarsi: prepararsi a fare delle fotografie e delle registrazioni audio; prepararsi ad avere un certo tipo di atteggiamento durante le interviste. Non mancheranno consigli su come sbobinare, consigli sulla “voce fuori campo”, consigli su come progettare e attuare il montaggio del documentario, consigli su come procurarsi dei reperti visivi utilizzabili.

Nel secondo incontro
– si fa il punto della situazione,
– ciascuno racconta come stanno andando le cose,
– si parla delle difficoltà incontrate,
– si discutono eventuali cambi di rotta,
– ciascuno mostra quello che ha: foto, reperti, le parti già scritte, le scalette,
– il docente si concentrerà sulla “voce fuori campo” insistendo su alcune scelte alternative: oggettività neutrale vs soggettività; assenza vs presenza; rivolgersi al lettore vs marrazione impersonale eccetera.

Nel terzo incontro
– ciascuno presenta il proprio documentario,
– si organizza la pubblicazione in ebook e il sito,
– si vedrà se alcuni lavori potrebbero avere anche una vita radiofonica usando i file audio.

Quota d’iscrizione

350 euro, iva compresa.

Il docente

Marco Drago
Marco Drago
Marco Drago (Wikipedia), è autore di romanzi e programmi radiofonici, fondatore della rivista Maltese Narrazioni e direttore della collana Laurana Reloaded. Ha pubblicato: L’amico del pazzo, Domenica sera, Zolle, Baladin, La vita moderna è rumenta, Sesso calcio e rock’n’roll per Feltrinelli; Cronache da chissà dove per minimum fax e La prigione grande quanto un Paese per Barbera.

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