«Lo scrittore è rispettabile. È alto. Ha un portamento maestoso. Porta una giacca semplice, ma di sartoria. Ha attorno alle gambe dei jeans, ma di una marca che solo le persone veramente chic conoscono. Sotto la giacca, una t-shirt di un bianco che abbaglia. Non di cotone. Non di lino. Non di seta. Di canapa.Continua a leggere “L’imitazione (della salsiccia, e in generale)”
Archivi dell'autore:Giulio Mozzi
La Bottega di narrazione e Snaporaz
La Bottega di narrazione è felice di annunciare la nascita di un sodalizio con la rivista «Snaporaz». Fondata nel dicembre del 2022 e diretta da Filippo D’Angelo e Gianluigi Simonetti, «Snaporaz» è una rivista di cultura assai vivace, che legge libri, va al cinema e a teatro, guarda le serie televisive, esplora l’arte e l’architettura,Continua a leggere “La Bottega di narrazione e Snaporaz”
Cominciamo dalla notizia (e dai tacchini)
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Facciamo un’ipotesi (a scopo didattico) : che l’uso più naturale della narrazione scritta sia quello di raccontare qualcosa che è successo. Per cominciare a ragionarci, prenderemo come modello la notizia di cronaca; potremmo prendere anche la relazione tecnica, un’opera storica, un trattato di geologia; ma, in somma, laContinua a leggere “Cominciamo dalla notizia (e dai tacchini)”
Dal principio alla fine, ma anche no
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione «Adesso ti siedi lì, e mi racconti tutta la storia per filo e per segno: dal principio alla fine». Quante volte, di fronte a un’amica o un amico in crisi, gli/le abbiamo detto qualcosa del genere? O quante volte è stata detta a noi? «Per filo e perContinua a leggere “Dal principio alla fine, ma anche no”
Addestrare l’immaginazione
per raccontare storie di Valentina Durantedocente della Bottega di narrazione Quando, ormai più di dieci anni fa, mi sono messa in testa di far sul serio con la scrittura e mi sono candidata al Laboratorio annuale della Bottega di narrazione, pensavo di avere in testa qualche buona idea ma nessuno strumento per realizzarla. Possedevo inContinua a leggere “Addestrare l’immaginazione”
Com’è cambiata l’editoria italiana
di Giulio Mozzi Nel 1991 non sapevo niente dell’editoria italiana. Per carità: leggevo libri (parecchi); andavo spesso in libreria (tutti i sabati, diciamo) e ci passavo del bel tempo; mi portavo a casa (li davano via gratis) i cataloghi delle case editrici. Ecco: non è vero che non sapessi proprio niente dell’editoria: sapevo che gliContinua a leggere “Com’è cambiata l’editoria italiana”
Perché è così difficile scrivere una (buona) scena di sesso?
di Valentina Durante Verifichiamo anzitutto se il quesito sia lecito. Parrebbe di sì, dato che dal 1993 esiste il Bad Sex in Fiction Award, il premio per le peggiori scene di sesso nei testi di narrativaindetto dall’inglese «Literary Review». Non mi viene in mente nulla di simile per le scene di dialogo (pure difficilissime), o,Continua a leggere “Perché è così difficile scrivere una (buona) scena di sesso?”
Scrivere il perturbante
Una lezione gratuita di Giorgia Tribuiani La narrativa perturbante, in letteratura così come nelle altre arti, viene spesso assimilata alla narrativa di stampo orrorifico, inserita nell’ampia categoria delle opere cosiddette «di genere».Il perturbante, tuttavia, teorizzato nel celebre saggio di Freud e poi ripreso in chiave psicanalitica oltre che artistica, segue un proprio filone basato sullaContinua a leggere “Scrivere il perturbante”
Cosa leggere per scrivere storie del mistero
di Giorgia Tribuiani Il consiglio è di cominciare, se non si sono già affrontati, dai fondamentali: Il perturbante di Sigmund Freud (nel volume Saggi sull’arte, la letteratura e il linguaggio, Bollati Boringhieri), con il suo ricco catalogo di casi perturbanti e con l’analisi del racconto di E.T.A. Hoffmann L’uomo della sabbia, è anche un’utilissima sistematizzazioneContinua a leggere “Cosa leggere per scrivere storie del mistero”
Venti dritte preziosissime sui nomi dei personaggi
di Giulio Mozzi 1. Se il vostro romanzo (o racconto ec.) ha intenti realistici, evitate i «nomi parlanti», cioè quelli che alludono a qualche caratteristica fisica o psicologica del personaggio. Non è necessario che un personaggio molto pigro si chiami dottor Malavoglia (se siciliano; o Babao, se veneto), che il giocatore di scacchi si chiamiContinua a leggere “Venti dritte preziosissime sui nomi dei personaggi”
«BoJack Horseman», Raphael Bob-Waksberg e le diverse rappresentazioni del sé
di Simone Salomoni Qualche sera fa ho iniziato a guardare la serie televisiva BoJack Horseman. Per la settima volta. Cinque stagioni per dodici episodi e una sesta e ultima stagione da sedici episodi per un totale di settantasei episodi (ai quali andrebbe per completezza aggiunto l’imperdibile speciale di Natale). Ogni episodio ha una durata diContinua a leggere “«BoJack Horseman», Raphael Bob-Waksberg e le diverse rappresentazioni del sé”
«Il conte di Kevenhüller» di Giorgio Caproni
di Giulio Mozzi Il primo libro di Giorgio Caproni che lessi fu Il conte di Kevenhüller, pubblicato da Garzanti nel 1986. Avevo ventisei anni, le collane di poesia dei grandi editori erano ancora vive (Lo Specchio di Mondadori, la «collana oliva» appunto di Garzanti, la «bianca» Einaudi che ancora esiste; anche Lo Specchio sopravvive, maContinua a leggere “«Il conte di Kevenhüller» di Giorgio Caproni”
«L’odore del sangue» come idea di letteratura
di Simone Salomoni[Simone Salomoni insegna da diversi anni nella Bottega di narrazione, occupandosi in particolare di quelle scritture che hanno che fare con il racconto di sé. Ha pubblicato nel 2023 presso AlterEgo il romanzo operaprima. Qui sopra, un acquerello di Giosetta Fioroni]. L’odore del sangue è un romanzo di Goffredo Parise scritto nel 1979Continua a leggere “«L’odore del sangue» come idea di letteratura”
L’inquietudine della perfezione
di Giulio Mozzi Gli scrittori di gialli, si sa, sono ossessionati dal delitto perfetto. D’altra parte il loro personaggio, l’investigatore, è ammirevole e stimato (anche dal pubblico dei lettori) proprio perché scova i colpevoli dei delitti. L’ossessione è dunque contraddittoria: un romanzo che contenga un delitto veramente perfetto sarebbe un capolavoro (d’ingegno, se non dellaContinua a leggere “L’inquietudine della perfezione”
Scrivere con naturalezza
Dieci consigli per risolvere i problemi con la vocedi Valentina Durante Com’è che talvolta la nostra voce ci suona male? O che abbiamo tutto in testa – storia, narratore, punto di vista, personaggi, persino un’idea di montaggio – ma la scrittura stenta a partire? Ecco dieci possibili problemi che producono l’impasse (o, quando ci rileggiamo,Continua a leggere “Scrivere con naturalezza”
La scena perfetta: un esempio
di Fiammetta PalpatiFiammetta Palpati è docente della Bottega di narrazione. Nel 2024 ha pubblicato il romanzo La casa delle orfane bianche (Laurana), Premio Campiello Opera Prima. Per la Bottega di narrazione conduce il corso Costruire la scena (dal 22 novembre 2025). Quaderno proibito, il romanzo di Alba de Céspedes uscito a puntate tra il 23Continua a leggere “La scena perfetta: un esempio”
Dieci modi sbagliati di scrivere il proprio romanzo autobiografico
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione 1. Già l’idea di scrivere un romanzo autobiografico, anziché un’autobiografia, è in fin dei conti piuttosto curiosa. La differenza tra un romanzo e un’autobiografia è che nel romanzo i patti col lettore sono chiari (“Ti sto raccontando una storia inventata”), e nell’autobiografia i patti col lettore sono altrettantoContinua a leggere “Dieci modi sbagliati di scrivere il proprio romanzo autobiografico”
I dieci concetti fondamentali del montaggio narrativo
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Niente è più noioso di una storia raccontata dal principio alla fine. Vabbè, l’ho sparata grossa. Proviamo a riformulare: Esistono seri rischi che una storia, se raccontata dal principio alla fine, risulti tutto sommato noiosa. Ma forse no, non ci siamo ancora. Terzo tentativo: Niente èContinua a leggere “I dieci concetti fondamentali del montaggio narrativo”
Lo stagno, racconto di Nunzia Picariello
«I raggi si riflettono sulla superficie d’argento screziata di porpora, che s’assembla e si smembra con ritmo proprio. Le Koi sono il cuore dello stagno: il loro movimento, una danza di corpi sinuosi, è respiro potente che si propaga concentrico verso il canneto, le ninfee e l’elodea. In modo tale che tutto alita all’unisono. IlContinua a leggere “Lo stagno, racconto di Nunzia Picariello”
Il programma 2022-2023 della Bottega di narrazione e la Settimana di lezioni gratuite
Il 20 giugno 2022 prende il via la «Settimana gratuita» della Bottega di narrazione, nel corso della quale sarà presentata l’offerta formativa per l’annualità 2022-2023. I programmi di tutti i corsi sono consultabili qui. Per iscriversi alla «Settimana gratuita» è sufficiente mandare all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com un’email con nell’oggetto le parole «Settimana gratuita» e all’interno il proprioContinua a leggere “Il programma 2022-2023 della Bottega di narrazione e la Settimana di lezioni gratuite”