Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 1: a occhi chiusi

4 commenti

di Giulio Mozzi

[Quesi esercizi per l’esplorazione del paesaggio furono scritti in preparazione del laboratorio Raccontare il paesaggio, organizzato dalla Bottega di narrazione ad Amelia, in Umbria, nel luglio 2018].

L’esercizio è semplice. Procuratevi qualcosa che impedisca totalmente la vista: può andar bene una benda nera, una di quelle paia di occhiali ciechi che vendono a carissimo prezzo negli aeroporti, un paio di occhiali da saldatore accuratamente tappati col nastro adesivo nero (nella foto qui sotto: era il 2006, eravamo nella settimana dei mondiali di calcio, c’era un caldo micidiale, si trattava di un seminario per i dottorandi di urbanistica dell’Università di Siracusa – la cui Scuola di architettura e urbanistica ha però sede a Catania).

Il visibile entusiasmo di un partecipante all’esercizio

A questo punto, fatevi un giretto. La persona che vi accompagnerà vi aiuterà a non farvi del male. E’ indifferente che scegliate di passeggiare in un luogo a voi ben noto o in un luogo a voi non ben noto, ma la seconda scelta è più istruttiva. Passeggiate un po’, non troppo: una mezz’ora, diciamo. Non limitatevi a passeggiare: prendete un caffè al bar, comperate un giornale, chiedete la strada a un passante. Se vi faranno domande, dite che avete subito un’operazione agli occhi e che per qualche giorno dovete stare nel buio totale.

La sventurata è accompagnata dal prof. Fausto Carmelo Nigrelli

Poi, a casa, provate a scrivere. Raccontate che cosa avete percepito. Il vostro lavoro di scrittura potrà svolgersi in due fasi:
– nella prima fase, provate a riferire solo e soltanto ciò che avete percepito: consistenze dei suoli calpestati, contatti con le persone, conversazioni, odori, suoni, fenomeni meteorici, eccetera;
– nella seconda fase, e solo nella seconda fase, provate a confrontare ciò che avete percepito nella passeggiata cieca con ciò che, degli stessi luoghi (se li conoscete già), normalmente percepite.

Dopodiché (terza fase): ripetete la passeggiata, magari con un notes in mano; tornate a casa; sedetevi nuovamente a scrivere.

Per finire, confrontate – ma non subito: lasciate passare qualche giorno – i testi scritti nelle tre fasi; e traete delle conclusioni. Se non vi verrà da trarre nessuna conclusione, ripetete l’esercizio daccapo.

4 comments on “Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 1: a occhi chiusi”

  1. A proposito di questo esercizio, c’era un thriller che guardai da piccola (quindi molti anni fa), nel quale dei ladri entravano nella casa di una donna cieca. Ricordo che mi angosciò molto. Ma ricordo anche che lei riuscì ad avere la meglio spegnendo la luce. Rimasi folgorata. Peccato non riuscire a risalire al film. Spero che qualcuno mi aiuti a ritrovare il titolo del film. Quanto all’esercizio, ci provo.

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