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Immaginare le storie / Riflettere

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Di questi due giocatori, qual è il più forte? Dirai: nessuno dei due, perché non ci sono due giocatori: c’è un solo giocatore, riflesso in uno specchio. Eppure questo giocatore sta giocando una partita da solo: sta quindi giocando, come si usa dire, contro sé stesso. Ma: questo giocatore, quando è “sé stesso”, e quando invece è “quello che gioca contro sé stesso”? Indubbiamente “quello che gioca contro sé stesso” è il giocatore reale, quello fuori dallo specchio; mentre “sé stesso” è il giocatore riflesso nello specchio. Il verbo “riflettere”, dice il Vocabolario Treccani, viene dal latino reflectĕre, propriamente «ripiegare, volgere indietro», composto di re- e flectĕre «piegare». Quando ci ripieghiamo su noi stessi, per osservarci, noi diventiamo colui che osserva e quindi, per così dire, diventiamo diversi da noi stessi; mentre colui che osserviamo, o che tentiamo di osservare, è il vero, o se preferisci l’autentico noi stessi. Così come quando uno, per spiegare perché non riesce a smettere di fumare, di bere (o di amare: curiosa assimilazione del più bel sentimento a un vizio), dichiara: «È più forte di me», che è come dire che quel “sé stesso” che non sa smettere di fumare, di bere o di amare è più “reale” del “sé stesso” che vuole (siamo onesti: che vorrebbe) smettere di fumare, di bere o di amare. Ogniqualvolta metti un personaggio di fronte a sé stesso, dunque, ricorda: che, dei due, uno apparirà come autentico e reale, e l’altro come inautentico e irreale. Apparirà, abbiamo detto: perché, in effetti, ad apparire inautentico e irreale sarà il personaggio autentico e reale, e ad apparire autentico e reale sarà il personaggio inautentico e irreale. Prova ad applicare questo modo di vedere, per esempio, alla Coscienza di Zeno di Italo Svevo. (Giulio Mozzi)

Dal 12 aprile, presso la Bottega di narrazione, il corso Immaginare le storie, con Valentina Durante e Giulio Mozzi. Tutte le informazioni.

[La fotografia è di autore ignoto. È stata scattata probabilmente in Francia negli anni Cinquanta].