Dieci domande serie sui corsi di scrittura e di narrazione: 8

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La primavera è tempo di progetti. Alla Bottega di narrazione stiamo cercando di immmaginare che cosa potremmo fare nel prossimo anno (scolastico), o nei prossimi anni. Quella che ci manca, è una seria “indagine di mercato”. E’ possibile – anzi probabile – che tra ciò che piacerebbe fare a noi, tra ciò che immaginiamo possa interessare a un ipotetico pubblico, e ciò che al pubblico reale effettivamente interessa, ci sia qualche differenza. Per questa ragione proviamo a proporre delle domande. Sono una decina. Questa è l’ottava domanda (qui le prime due, qui la terza e la quarta, qui le quinta sesta e settima). Grazie a chi risponderà.

8. Ecco una lista di possibili argomenti di un corso di scrittura e narrazione. Puoi indicarci quali argomenti di interesserebbero di più? (Magari mettendo un punteggio, da 0 a 10). Puoi aggiungere altri argomenti?
– l’invenzione della storia,
– la forma del racconto,
– la forma del romanzo,
– il romanzo/racconto storico,
– il romanzo/racconto erotico,
– il romanzo/racconto giallo,
– il romanzo/racconto noir,
– il romanzo/racconto fantasy,
– il romanzo/racconto rosa,
– l’autobiografia,
– l’autofiction,
– la scrittura come conoscenza di sé,
– la narrativa per ragazzi,
– la narrativa per bambini,
– il romanzo sperimentale,
– la poesia lirica,
– la poesia narrativa,
– il reportage,
– il documentario narrativo,
– la non-fiction,
– altro,
– eccetera,
– varie ed eventuali,
– proposte tue.

16 comments on “Dieci domande serie sui corsi di scrittura e di narrazione: 8”

  1. Invenzione della storia 10; il documentario narrativo 9; la scrittura per il teatro 10; il romanzo storico 10.
    C.

  2. 01 – l’invenzione della storia,
    02 – la forma del racconto,
    10 – la forma del romanzo,
    03 – il romanzo/racconto storico,
    00 – il romanzo/racconto erotico,
    10 – il romanzo/racconto giallo,
    06 – il romanzo/racconto noir,
    00 – il romanzo/racconto fantasy,
    00 – il romanzo/racconto rosa,
    00 – l’autobiografia,
    00 – l’autofiction,
    00 – la scrittura come conoscenza di sé,
    03 – la narrativa per ragazzi,
    01 – la narrativa per bambini,
    05 – il romanzo sperimentale,
    00 – la poesia lirica,
    00 – la poesia narrativa,
    03 – il reportage,
    03 – il documentario narrativo,
    03 – la non-fiction,
    10 – autoediting e creazione sinossi
    10 – la forma della sceneggiatura (teatro, film, cinema),
    10 – riduzione cinematografica: dal libro al cinema,
    10 – progettazione impianto narrativo seriale.

  3. D’istinto direi: 10 a invenzione della storia, forma del racconto, forma del romanzo, il romanzo sperimentale, il romanzo/racconto storico, la non-fiction, il documentario narrativo. 5 ad autobiografia, auto fiction, scrittura come conoscenza di sé, poesia lirica e narrativa, reportage. 1 a tutto il resto. Però mi resta il dubbio: pur non sentendo particolare inclinazione per il romanzo/racconto rosa o giallo o fantasy, potrei forse ricavare benefici proprio dall’analisi di questi generi? Non lo so. Mi è capitato spesso di ottenere i regali più belli proprio dalle cose (e dalle persone) che “a pelle” tendevo a rifiutare. Aggiungerei poi il testo teatrale e la sceneggiatura (cinema e corti per il web) e lo storytelling pubblicitario (che è molto influenzato, guarda caso, proprio dai generi che ho scartato prima – giallo, noir, fantasy, rosa – e che dunque, secondo questa prospettiva, dovrebbero balzare in cima alla lista). Come al solito tendo ad avere più domande che risposte e non credo di esser stata di grande aiuto.

  4. Aggiungo (e mentre aggiungo mi domando: può aver senso? non lo so): qualche indicazione sull’atteggiamento o predisposizione mentale di colui che scrive (e riesce a farlo come andrebbe fatto). C’è un modo corretto per impostare la propria relazione con la scrittura? Oppure ognuno si regola come crede? Esiste, nell’approccio alla scrittura, una normalità e una devianza? Come gestire l’insoddisfazione? Quante riscritture di ciò che non ci lascia soddisfatti e continua, anche dopo l’ennesima riscrittura, a non lasciarci soddisfatti? Quando si capisce che è meglio arrendersi e dichiarare fallito il lavoro? E quando invece bisogna risolversi a “lasciar andare” perché più di così non è possibile fare e la perfezione non è di questo mondo? A volte mi sembra che il difetto (e una quantità enorme di fraintendimenti) non stia nella tecnica ma, appunto, nella predisposizione mentale. Ma forse mi sbaglio.

  5. – l’invenzione della storia: 10
    – la forma del racconto: 9
    – la forma del romanzo: 9
    – il romanzo/racconto storico: 8
    – il romanzo/racconto erotico: 6
    – il romanzo/racconto giallo: 8
    – il romanzo/racconto noir: 6
    – il romanzo/racconto fantasy: 7.5
    – il romanzo/racconto rosa: 4
    – l’autobiografia: 4
    – l’autofiction: 4,
    – la scrittura come conoscenza di sé: 0
    – la narrativa per ragazzi: 7
    – la narrativa per bambini: 7
    – il romanzo sperimentale: 6
    – la poesia lirica: 0
    – la poesia narrativa: 0
    – il reportage: 6
    – il documentario narrativo: 6
    – la non-fiction: 7
    – l’autoediting (anzi l’auto correzione o riscrittura): 10

  6. – l’invenzione della storia, =9
    – la forma del racconto, = 10
    – la forma del romanzo, = 10
    – il romanzo/racconto storico, = 0
    – il romanzo/racconto erotico, = 0
    – il romanzo/racconto giallo, = 0
    – il romanzo/racconto noir, =0
    – il romanzo/racconto fantasy, =0
    – il romanzo/racconto rosa, = 10 (ebbene, sì!)
    – l’autobiografia, =10
    – l’autofiction, = 0
    – la scrittura come conoscenza di sé, = 10
    – la narrativa per ragazzi, =0
    – la narrativa per bambini, =0
    – il romanzo sperimentale, =0
    – la poesia lirica, =0
    – la poesia narrativa, =0
    – il reportage, = 6
    – il documentario narrativo, = 6
    – la non-fiction, = 0

    – l’auto-editing o auto-correzione (ma è possibile?) = 10

  7. Grazie Giulio, a questo non avevo mai fatto caso. Ora che me lo fai notare, credo sia una cosa molto vera. Anzi, credo che molti problemi che ho sempre considerato “di atteggiamento” (ad esempio l’accanirsi troppo o il non accanirsi abbastanza) fossero in realtà problemi “di immaginazione”. E allora modifico la mia risposta come segue: mi piacerebbe si dedicasse un paio d’ore alle difficoltà che si presentano quando scriviamo e che spesso non riconosciamo o finiamo per fraintendere. Chiamare i problemi con il loro vero nome è il modo migliore per cominciare a risolverli.

  8. Sono tutti potenzialmente interessanti.
    Metto quelli che seguirei più volentieri e che considero più utili:
    – l’invenzione della storia,
    – la forma del racconto,
    – la forma del romanzo.

    E quelli sui quali è più difficile trovare buoni corsi:
    – il romanzo/racconto horror,
    – il romanzo/racconto fantasy,
    – il romanzo/racconto rosa,
    – il romanzo/racconto giallo
    – il reportage,
    – il documentario narrativo,
    – la non-fiction,

    Non mi interessano, e guardo con sospetto, i corsi che trattano la scrittura come una forma di terapia o di conoscenza di sé.

  9. invenzione della storia: 10
    forma del racconto/romanzo: 10
    racconto/romanzo giallo: 4
    racconto/ romanzo noir: 5
    autofiction: 5
    scrittura come conoscenza di sé: 8
    romanzo sperimentale: 5
    poesia lirica: 8
    poesia narrativa: 8
    reportage : 7
    documentario narrativo: 7
    auto-editing: 9
    la forma della sceneggiatura: 8

  10. Valentina, scrivi:

    …mi piacerebbe si dedicasse un paio d’ore alle difficoltà che si presentano quando scriviamo e che spesso non riconosciamo o finiamo per fraintendere…

    Solo un paio d’ore? 😉

  11. Giulio, ovviamente un paio d’ore calcolate con la scansione temporale del pianeta Kirk’uth, dove un’ora corrisponde a 365 giorni terrestri 😀 (hai proprio ragione: gira e rigira è quasi sempre un problema di immaginazione)

  12. 00- l’invenzione della storia,
    00- la forma del racconto,
    00- la forma del romanzo,
    00-il romanzo/racconto storico,
    00- il romanzo/racconto erotico,
    00- il romanzo/racconto giallo,
    00- il romanzo/racconto noir,
    00- il romanzo/racconto fantasy,
    00- il romanzo/racconto rosa,
    00- l’autobiografia,
    00- l’autofiction,
    00- la scrittura come conoscenza di sé,
    00- la narrativa per ragazzi,
    00- la narrativa per bambini,
    00- il romanzo sperimentale,
    00- la poesia lirica,
    00-la poesia narrativa,
    00- il reportage,
    00- il documentario narrativo,
    00- la non-fiction,
    00- altro,
    10- eccetera,
    10-varie ed eventuali,
    10- proposte tue.

    …come adoro i corsi di narrazione sperimentale 🙂

  13. La scrittura dei dialoghi, questo è un aspetto che mmi piacerebbe molto. La forma del romanzo: 10. Proposta di cuore: un corso on line, sempre con selezione, diviso in parte teorica e parte pratica (“compiti a casa”, schede di valutazione, ecc… ecc…).

  14. — l’invenzione della storia, 10
    – la forma del racconto, 10
    – la forma del romanzo, 10
    – il romanzo sperimentale,8

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