Dalla Bottega di narrazione: 2, Luca Bonini

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Domenica 12 giugno 2016, a Milano in via Tenca 7 (Spazio Melampo, ore 10-13), la Bottega di narrazione presenta a un pubblico di operatori dell’editoria un gruppo di nuove opere scritte da Cristiana Bernasconi, Luca Bonini, Alessandro Cecchinelli, Valentina Durante, Cosimo Lupo, e Patrizia Sorrentino. Per informazioni: bottegadinarrazione@gmail.com. Da oggi a domenica presentiamo brevemente le cinque opere.

Luca Bonini, Il lato oppposto della pelle

Si possono insegnare emozioni che non si è sicuri di possedere? Si può aiutare l’altro a guarire se non si è certi d’essere guariti?
La storia di Teresa, all’inizio bambina complicata allontanata dalla propria famiglia, poi giovane neuropsichiatra, incontra le storie dei ragazzi rotti che urlano, piangono, scappano, si innamorano, vivono nella comunità per adolescenti in cui si ritrova, quasi per caso, a lavorare. Il romanzo si muove dal racconto in presa diretta di ciò che accade in comunità, fuori e dentro le sedute di psicoterapia, a ciò che capita a Rat e Francesca durante la fuga dalla struttura a bordo di un vecchio furgone rubato. A fare da sfondo la trasformazione di Teresa: l’incontro con l’adolescenza dei suoi pazienti rimescola, frulla, scongela; è la fatica di ogni genitore con figli di quest’età: la fatica nel sopportare la ferocia delle emozioni sbattute in faccia e l’invidia per un periodo della vita in cui tutto è ancora possibile.
Attorno i ragazzi, le loro complessità, la psicopatologia, la forza, l’azione, il raro pensare: Rat, da sempre vissuto in strutture d’accoglienza è regista delle operazioni malsane; Francesca parte alla ricerca di un padre senza trovarlo perché chiuso in fondo al baule della sala da pranzo; Laura rimbalza tra l’amore per Marcello e i tagli profondi sulle braccia; Enrico, l’unico adolescente vivente innamorato di Berlinguer, e Deborah, impegnata a uccidere topi per non ammazzare la madre.
Poco fuori Trento, Teresa dopo il lavoro raggiunge la baita di Luciano, gestore di un rifugio SAT, uomo che sa ascoltare. Teresa condivide il proprio incespicare clinico con il dottor Baldo, supervisore dai capelli grigi a cui confida le fatiche della tecnica e le fatiche dello stare dentro le relazioni. Insieme ad altri personaggi riempiono la quotidianità de Il lato opposto della pelle e ne costruiscono il lieto fine.

luca_boniniLuca Bonini nasce a Brescia nel 1974. Si laurea in psicologia all’Università di Padova suppergiù venticinque anni dopo e sempre a Padova completata la sua prima formazione post universitaria in counseling di coppia e familiare. Guidando sull’A4 si specializza in psicoterapia tra Trento e Milano. Un po’ lavora nei servizi, un po’ li dirige, un po’ fa ricerca: con questa scusa viaggia. Se non è in giro trascorre le sue giornate in poltrona. Scrive storie, le ascolta e con i suoi pazienti prova a incollare e sgarbugliare legami. Spesso per fare questo lo pagano. Abita in un paesino di trecento anime in riva a un lago di confine.

3 comments on “Dalla Bottega di narrazione: 2, Luca Bonini”

  1. La narrazione che diventa un gorgo: impiglia, cattura, ti tira dentro, ti porta fino in fondo all’anima dei protagonisti che è anche un po’ la tua e non te ne eri mai accorto. Delicato e sapiente conduttore, Luca Bonini, guida senza mai forzare ma ti fa arrivare dove lui ha stabilito sia il cuore della storia.

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