Come promuovere un libro, Promozione editoriale, Bottega di narrazione, Scrittura creativa, Creative writing, Pubblicare un romanzo

Dieci sistemi veramente indecenti ma sicuramente efficaci per promuovere il proprio libro

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di Giulio Mozzi
direttore della Bottega di narrazione

1. Avrete degli amici, dei parenti. Andate in un ufficio postale e registrate un conto corrente a nome di voi stessi come presidenti o cassieri di un’associazione benefica appositamente inventata. Preparate un fascicolo con le prime ventitré pagine del libro. Speditelo a tutti infilandoci dentro un bollettino di conto corrente postale precompilato. Allegate una lettera che spieghi per bene la buona causa dell’associazione benefica. Badate bene a non scrivere da nessuna parte che l’associazione benefica si impegnerà a usare i soldi eventualmente versati in un certo o in un cert’altro modo.

2. Procuratevi l’elenco telefonico di una piccola città. Inventatevi un concorso a premi del tipo: durante una trasmissione televisiva, per esempio L’eredità, sarà presto – entro un paio di settimane, non di più – inserito un quiz cui potranno rispondere gli spettatori da casa, via cellulare; la soluzione al quiz sarà nascosta tra le righe di un certo libro (il vostro). Ricordatevi di scandire bene il nome dell’autore e il titolo. Telefonate, simulando di essere l’ufficio Promozioni dell’emittente televisiva, alle principali librerie della piccola città: avvisando che potrebbe esserci una forte richiesta di quel libro. Badate bene a usare un numero di telefono coperto. La faccenda può essere ripetuta su più piccole città. Si sconsiglia di lavorare sulle grandi città: le richieste di copie presso le librerie potrebbero non essere sufficienti e generare riordini, e quindi tutta la vostra fatica potrebbe andare in vacca.

3. Commettete un delitto, se possibile efferato. Spedite (prima del delitto, perché dopo potreste avere dei problemi) una lunga lettera ai principali quotidiani, autoaccusandovi del delitto e spiegando le connessioni tra la storia che avete raccontato nel romanzo e il vostro delitto. Soffermatevi sulle efferatezze e le loro precise ragioni. Allegate alla lettera una copia del libro. Aspettate con calma, a casa, l’arrivo delle forze dell’ordine.

4. Variante della precedente. Commettete un delitto perfetto. Spedite ai principali quotidiani una lettera nella quale, simulando di non essere l’autore del delitto, tuttavia indicate nel vostro libro una fonte d’ispirazione. Quando sarete intervistato sulla faccenda, badate bene a cadere dalle nuvole.

5. Mettete all’asta su Ebay una notte di sesso con X. L’asta sarà aperta solo a chi riuscirà a comporre una frase di senso compiuto utilizzando la ventitreesima parola di pagina quindici del vostro libro, la novantesima parola di pagina duecentosedici, la quarantaquattresima parola di pagina centotrenta, eccetera (scegliete una ventina almeno di parole, tutte incompatibili tra loro). Quando X minaccerà azioni legali (ci vorrà comunque del tempo perché la cosa gli o le giunga all’orecchio), fate sparire l’inserzione. Avrete avuto cura di usare, per l’inserzione, un account fasullo e non utilizzato per nessun altro scopo.

Giorgia Tribuiani, Bottega di narrazione, Corso di scrittura di base, Scrittura creativa, Creative Writing

6. Vestitevi come il tenente Colombo – o peggio, se ne siete capaci – e aggiratevi per la città portando con voi quattro copie del libro in un sacchetto di plastica riciclabile, di quelli che vi danno al supermercato. Importunate delle persone a caso, farfugliando parole poco comprensibili (ma non del tutto incomprensibili). Dovrà capirsi che versate in gravi condizioni economiche, e che l’unico modo per aver di che mangiare è per voi vendere quel libro. Si consiglia di battere sempre lo stesso quartiere, possibilmente sempre lo stesso angolo di strada: otterrete – col tempo – il beneficio di incassare qualcosa senza dover dar via copie del libro.

7. Presentatevi in una sede importante di Scientology come reincarnazione di Ron Hubbard. Convincete i responsabili che il vostro libro deve sostituire, per volontà del compianto Ron, il celebre Dianetics. Se volete farla proprio fina fina, spiegate che tutte le copie di Dianetics disponibili in magazzino dovranno essere inviate, sempre per volontà del compianto Ron, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (o a casa di Briatore, fate voi). Badate bene a non lasciare in giro impronte digitali. L’operazione potrà essere ripetuta con il catalogo dell’Ikea, ovviamente presso una sede importante di Ikea. Ricordate che la pronuncia corretta del nome Ingvar Kamprad è ˈɪ̌ŋːvar ˈkǎmːprad.

8. Seducete un genio del marketing, se possibile islandese. L’importante è che non sia in grado di leggere il vostro libro.

9. Procuratevi su Ebay fotografie di autografi di personaggi famosi. Iscrivetevi a un corso di calligrafia. Mettete in vendita – sempre su Ebay – copie del vostro libro autografate da David Bowie, Ambra Angelini, Bjorn Borg, Virginia Raggi, Arne Saknussem, eccetera. Prestate attenzione alla data di pubblicazione del vostro libro: alcuni di questi personaggi potrebbero essere morti prima.

10. Procuratevi una sedia e una coperta calda. Piazzate la sedia in un luogo di passaggio. Sistemate bene la coperta (ormai comincia a fare freschino). Tenete sotto la sedia una scatola con qualche copia del libro. Cominciate a leggere il vostro libro. A chiunque vi interroghi dite chiaro e tondo che state leggendo e rileggendo il vostro libro, perché non avete ancora finito di esplorarne il profondo significato. Ricordatevi di offrire un piccolo sconto, e di portare con voi una scorta di monetine per i resti.

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Raccontare il paesaggio, Bottega di narrazione, Scrittura creativa, Creative writing, Come si scrive un romanzo, Corsi di scrittura a distanza
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2 comments on “Dieci sistemi veramente indecenti ma sicuramente efficaci per promuovere il proprio libro”

  1. Esilarante, Giulio, complimenti come sempre. L’unico dei dieci modi che potrebbe non funzionare è quello dell’esperto di marketing: ne ho sedotto uno in passato, dopo mesi di corte credevo di averlo alla mia mercé ma, il giorno prima di dare la stura al piano che aveva chiamato “come Vacchi in dodici mesi” (a scanso di equivoci, il comparativo era “famoso”), mi ha sparato un preventivo da € 150.000. Belli freschi, avrebbero detto trent’anni fa. Io ho reagito un po’ diversamente e, nella sostanza, sto esattamente al punto di partenza

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