Categoria: Teoria e pratica

Dieci metodi sicuri per trovare un buon titolo per il tuo romanzo, nessuno dei quali funzionante

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Uno. Basta una semplice ricerca con chiavi del tipo «come si sceglie il titolo di un romanzo», «come trovare il titolo per il mio romanzo», e simili, per scoprire che la rete letteralmente rigurgita di buoni consigli. Armati della consapevolezza che «la gente dà buoni consigli […]

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Ma, in definitiva, che cos’hanno i «classici» di diverso da noi?

di Valentina Durante, docente della Bottega di narrazione Prendiamola larga e partiamo con un sondaggio: dopo aver letto queste due quarte di copertina – testo A e testo B – quale dei due romanzi compreresti? Testo A: un appuntamento mancato…una serata di poesia erotica… il finanziere e Dio…amori e investimenti… l’infelicità domestica…ritratto del mentitore… fuga

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La retorica è uno zoo, e noi parliamo la lingua delle bestie

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Non ce ne accorgiamo nemmeno più, probabilmente, ma: quanti sono i modi di dire che coinvolgono animali? Prima di tentare un elenco sommario, due considerazioni: Prima considerazione. Tutti questi «modi di dire» sono in origine delle similitudini («sei forte come un leone», «hai la forza di un

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L’ombra, lo specchio, il mare, e il modo di leggere una poesia come se fosse un rebus

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Mentre ch’assisa Nicedel mare alla pendicestava a specchiarsi in un piombato vetro,io, ch’essendole dietro,affisati i miei sguardi a l’acqua avea,l’ombra sua vi vedeacon la sinistra man di specchio ingombra:e ne lo specchio ancor l’ombra de l’ombra. L’autore è Tommaso Stigliani, un poeta del Seicento (nato nel 1573,

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Dieci buoni motivi per non essere sé stessi quando si scrive di sé (o di qualcun altro)

di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione 1. Se vi hanno detto che fare dell’autobiografia non va bene, vi hanno detto una sciocchezza. Si può benissimo fare dell’autobiografia, purché non di sé stessi. Ci sono esempi luminosi: per esempio il Davide di Carlo Coccioli o le Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar. Entrambi questi romanzi

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Le parole sono importanti, ma anche il loro ordine lo è

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Provo a spiegarmi con un esempio. L’esempio è molto piccolo, ma ci vuole un minimo di pazienza per arrivarci. Leggiamo un sonetto di Luis de Góngora (1561-1627), considerato uno dei sonetti più belli della letteratura spagnola: «Mientras, por competir con tu cabello,oro bruñido al Sol relumbra en

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Metodo infallibile per trovare sempre la parola giusta (utilissimo per chi scrive romanzi, racconti ec.)

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Il metodo consiste di un solo principio: «Per trovare la parola giusta, devi vedere che effetto fanno tutte le altre». Facciamo un esempio: «Si voltò. Nel buio gli apparve il suo volto». «Si voltò. Nel buio gli apparve il suo viso». «Si voltò. Nel buio gli apparve

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L’italiano scritto è una lingua artificiale, dunque usiamola artificiosamente

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Mi capita sott’occhio un vecchio articolo del sito «Homo Laicus» (https://tinyurl.com/6e6nhnea), dove leggo: «Il Manzoni è il principale artefice della neolingua che tutti noi siamo costretti a scrivere (anche se per il parlato nazionale si dovranno attendere i discorsi del duce, la filmografia e soprattutto la nascita

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Perché le pentole sono così importanti per la scrittura dei romanzi

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Vi chiedo un po’ di pazienza. Prima una filza di esempi, poi la spiegazione. Cominciamo dal Vocabolario Treccani, edizione in rete: Pentola: «Recipiente da cucina, di forma cilindrica e con due manici, in genere di altezza maggiore del diametro, di materiale metallico (acciaio inossidabile, alluminio, ferro smaltato,

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Scrivere semplice, per cominciare. Poi si vedrà

Questo brano lo conoscete tutti: «Il sottoscritto essendosi recato nelle prime ore antimeridiane nei locali dello scantinato per eseguire l’avviamento dell’impianto termico, dichiara d’essere casualmente incorso nel rinvenimento di un quantitativo di prodotti vinicoli, situati in posizione retrostante al recipiente adibito al contenimento del combustibile, e di aver effettuato l’asportazione di uno dei detti articoli

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Le riscritture non finiscono mai (anche se vinci il premio Strega)

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Nel 1989 Giuseppe Pontiggia (foto in alto), unanimemente ritenuto uno dei maggiori scrittori italiani della seconda metà del Novecento, pubblicò il romanzo La grande sera (con il quale vinse il premio Strega). Questo l’incipit del romanzo: «Dopo avere atteso altri dieci minuti sdraiata sul letto, lo sguardo

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Pratica, terapia e profilassi dell’errore di scrittura (in dieci punti, as usual)

Dal 6 al 12 luglio 2021, la Settimana gratuita della Bottega di narrazione. di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione 1. Chiunque, scrivendo, fa errori banali:– errori di digitazioen (taluni dovuti alla velocità – e ci sono errori tipici di chi scrive assai velocemente, come quello che avete appena visto, ed errori tipici di

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Spiegazione in poche e chiare parole di che cosa è precisamente un romanzo, e di che cosa non lo è — a uso degli scrittori alle prime armi

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Hyppolite Taine, critico e storico francese della letteratura, nella sua Storia della letteratura inglese (Histoire de la littérature anglaise, t. III, pp. 265-266, Hachette 1863-63: questa l’edizione che ho potuto consultare grazie a Google Books) introduce Daniel Defoe (l’autore di Robinson Crusoe, Moll Flanders, Lady Roxana e

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«Diteci, per piacere, che cosa dobbiamo scrivere per essere pubblicati»

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Torino, qualche anno fa. Forse quindici. Un convegno organizzato non so più da chi, forse dal Premio Calvino, presso il Circolo dei lettori. Tema: l’esordio in letteratura. Intervengono editori, editor, consulenti editoriali, agenti letterari. Ci sono anch’io, al – troppo lungo, forse – tavolo dei relatori. A

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Dieci sistemi sicuri per dare al tuo romanzo un finale con i fiocchi

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Uno. Ricorda che il finale del tuo romanzo non è il luogo nel quale si rivela, o si fa intendere, il «senso della storia»; è il luogo nel quale si rivela, o si fa intendere, il tuo «senso della storia»: non il senso di quella storia lì,

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Vanna Vinci e il fumetto come malattia mentale

Bottega di narrazione, Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa, A partire dal fumetto, Vanna Vinci

di Giorgia Tribuiani docente della Bottega di narrazione Tra i docenti ospiti del corso di scrittura creativa A partire dal fumetto, ideato e condotto per la Bottega di narrazione da Giorgia Tribuiani con l’obiettivo di mostrare cosa la “nona arte” possa insegnare a chi scrive narrativa, sarà presente Vanna Vinci, illustratrice e autrice di alcune

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