Scrivere il perturbante. Una lezione gratuita

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La narrativa perturbante, in letteratura così come nelle altre arti, viene spesso assimilata alla narrativa di stampo orrorifico, inserita nell’ampia categoria delle opere cosiddette «di genere».
Il perturbante, tuttavia, teorizzato nel celebre saggio di Freud e poi ripreso in chiave psicanalitica oltre che artistica, segue un proprio filone basato sulla perdita delle coordinate da parte dell’individuo, prende linfa dalle paure più ataviche ed esistenziali e offre alla sua trattazione in letteratura e nell’arte una serie di caratteristiche fondanti che, se non ne delimitano categoricamente i confini, quantomeno rendono più immediata l’identificazione.

In questo video Giorgia Tribuiani, ideatrice del corso di scrittura creativa «Il perturbante», introduce le caratteristiche principali delle narrazioni perturbanti e presenta alcuni esempi tratti dalle opere letterarie di E.T.A. Hoffmann e Stanisław Lem.

Nel corso dell’annualità 2022-2023 della Bottega di narrazione sarà possibile seguire il corso dedicato alla narrativa perturbante partecipando al «Laboratorio del mistero», un corso annuale composto da sei moduli frequentabili anche separatamente:

_Il fantastico.
_Il perturbante.
_Ucronie, utopie, distopie.
_Il realismo magico.
_Immaginare, trasfigurare.
_Le strutture del mistero (con la partecipazione di Edoardo Zambelli).

È possibile partecipare al «Laboratorio del mistero» con un progetto di romanzo, da scrivere nel corso dell’annualità in aggiunta o in sostituzione dei racconti previsti da ciascun modulo, usufruendo di ulteriori sette appuntamenti in piccolo gruppo (non più di otto partecipanti). A tale possibilità, riservata a chi frequenti l’intero Laboratorio, si accede comunque per selezione: la data ultima per candidarsi è l’8 luglio 2022.
A fine percorso i più meritevoli tra i romanzi scritti durante il «Laboratorio del mistero» saranno presentati a editori e agenti.