di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Mi capita sott’occhio un vecchio articolo del sito «Homo Laicus» (https://tinyurl.com/6e6nhnea), dove leggo: «Il Manzoni è il principale artefice della neolingua che tutti noi siamo costretti a scrivere (anche se per il parlato nazionale si dovranno attendere i discorsi del duce, la filmografia e soprattutto la nascitaContinua a leggere “L’italiano scritto è una lingua artificiale, dunque usiamola artificiosamente”
Archivi dell'autore:Giulio Mozzi
Perché le pentole sono così importanti per la scrittura dei romanzi
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Vi chiedo un po’ di pazienza. Prima una filza di esempi, poi la spiegazione. Cominciamo dal Vocabolario Treccani, edizione in rete: Pentola: «Recipiente da cucina, di forma cilindrica e con due manici, in genere di altezza maggiore del diametro, di materiale metallico (acciaio inossidabile, alluminio, ferro smaltato,Continua a leggere “Perché le pentole sono così importanti per la scrittura dei romanzi”
«Lo stile non precede la scrittura, ma si forma in essa»
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Lo stile non viene prima della scrittura, ma dentro la scrittura Quando scrissi il mio primo racconto, il 16 e 17 febbraio del 1991 — è passato un bel po’ di tempo —, non avevo nessuna idea di stile. Sapevo scrivere, sì, e sapevo anche in unaContinua a leggere “«Lo stile non precede la scrittura, ma si forma in essa»”
Le riscritture non finiscono mai (anche se vinci il premio Strega)
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Nel 1989 Giuseppe Pontiggia (foto in alto), unanimemente ritenuto uno dei maggiori scrittori italiani della seconda metà del Novecento, pubblicò il romanzo La grande sera (con il quale vinse il premio Strega). Questo l’incipit del romanzo: «Dopo avere atteso altri dieci minuti sdraiata sul letto, lo sguardoContinua a leggere “Le riscritture non finiscono mai (anche se vinci il premio Strega)”
Pratica, terapia e profilassi dell’errore di scrittura (in dieci punti, as usual)
Dal 6 al 12 luglio 2021, la Settimana gratuita della Bottega di narrazione. di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione 1. Chiunque, scrivendo, fa errori banali:– errori di digitazioen (taluni dovuti alla velocità – e ci sono errori tipici di chi scrive assai velocemente, come quello che avete appena visto, ed errori tipici diContinua a leggere “Pratica, terapia e profilassi dell’errore di scrittura (in dieci punti, as usual)”
La Settimana gratuita della Bottega di narrazione, 12-16 luglio 2021
Nel 2021 la Bottega di narrazione compie dieci anni. Per celebrare questo nostro piccolo anniversario, e per farci conoscere meglio, abbiamo deciso di organizzare una Settimana gratuita di incontri e lezioni, dal 12 al 16 luglio 2021. Tutti gli appuntamenti saranno su Zoom. Per iscriversi basta inviare a bottegadinarrazione@gmail.com un’email con nell’oggetto le parole “SettimanaContinua a leggere “La Settimana gratuita della Bottega di narrazione, 12-16 luglio 2021”
“Neroconfetto”, di Giulia Sara Miori
Giulia Sara Miori ha frequentato il Laboratorio annuale della Bottega di narrazione nel 2019. Nel corso del Laboratorio ha scritto un romanzo. Ma, nel frattempo, grazie al concorso 8×8 organizzato da Studio Oblique, è entrata in contatto con Racconti Edizioni, casa editrice che si dedica esclusivamente – appunto – alla pubblicazione di libri di racconti.Continua a leggere ““Neroconfetto”, di Giulia Sara Miori”
Spiegazione in poche e chiare parole di che cosa è precisamente un romanzo, e di che cosa non lo è — a uso degli scrittori alle prime armi
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Hyppolite Taine, critico e storico francese della letteratura, nella sua Storia della letteratura inglese (Histoire de la littérature anglaise, t. III, pp. 265-266, Hachette 1863-63: questa l’edizione che ho potuto consultare grazie a Google Books) introduce Daniel Defoe (l’autore di Robinson Crusoe, Moll Flanders, Lady Roxana eContinua a leggere “Spiegazione in poche e chiare parole di che cosa è precisamente un romanzo, e di che cosa non lo è — a uso degli scrittori alle prime armi”
Laboratorio annuale del giallo / Lezione gratuita
Lunedì 5 luglio alle 19 Massimo Cassani e Giovanni Zucca condurranno su Zoom una lezione gratuita di presentazione del Laboratorio annuale del giallo, da loro ideato e condotto per la Bottega di narrazione. Per iscriversi alla lezione gratuita, alla quale parteciperà anche Giulio Mozzi in qualità di direttore della Bottega di narrazione, basta inviare un’emailContinua a leggere “Laboratorio annuale del giallo / Lezione gratuita”
Le possibilità narrative dei social media / Lezione gratuita
Mercoledì 16 giuno 2021 alle 19 Simone Salomoni e Giorgia Tribuiani offriranno una lezione gratuita di assaggio del corso della Bottega di narrazione Le possibilità narrative dei social media. Alla lezione parteciperà anche Giulio Mozzi. Per iscriversi alla lezione gratuita è sufficiente mandare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com, mettendo nella riga dell’oggetto le parole “Lezione gratuita –Continua a leggere “Le possibilità narrative dei social media / Lezione gratuita”
Come ci si candida al Laboratorio annuale di narrazione?
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Il bando del Laboratorio annuale di narrazione dice che ci si candida “presentando un progetto di narrazione redatto in qualunque forma si voglia (soggetto, scaletta, stesura parziale, prima stesura ecc.) e corredato di qualunque informazione la candidata o il candidato ritengano utile (curriculum, autopresentazione, tesi di laurea,Continua a leggere “Come ci si candida al Laboratorio annuale di narrazione?”
«Diteci, per piacere, che cosa dobbiamo scrivere per essere pubblicati»
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Torino, qualche anno fa. Forse quindici. Un convegno organizzato non so più da chi, forse dal Premio Calvino, presso il Circolo dei lettori. Tema: l’esordio in letteratura. Intervengono editori, editor, consulenti editoriali, agenti letterari. Ci sono anch’io, al – troppo lungo, forse – tavolo dei relatori. AContinua a leggere “«Diteci, per piacere, che cosa dobbiamo scrivere per essere pubblicati»”
La piuma del paradiso
di Adriana Ferrarini [Dal laboratorio permanente di Raccontare il paesaggio]. Una mattina tutta azzurra ci ha mostrato le montagne dietro al campanile di San Marco e tutti gli altri campanili, un po’ storti un po’ dritti, così tanti che noi non ci si poteva credere, e forse era solo un sogno perché quando il soleContinua a leggere “La piuma del paradiso”
Libri che sanno di essere libri
di Edoardo Zambelli Che un libro abbia bisogno di un lettore mi sembra un fatto abbastanza ovvio. Banalmente: se qualcuno il libro non lo apre, non legge cosa c’è scritto dentro, il libro non funziona. Non come libro, almeno.Ce ne sono però alcuni che più di altri hanno bisogno del lettore, e ne hanno bisognoContinua a leggere “Libri che sanno di essere libri”
Il paese dei padri
di Carla Isernia [Dal laboratorio di scrittura Luoghi della distanza, condotto da Fiammetta Palpati]. Calabria, la parte più a nord, più vicina alla Basilicata e alla Campania. Santa Maria del Cedro. Per via dei cedri, che i rabbini vengono a comprare per la festa di Sukkoth, la festa delle capanne. Prima, il paese, si chiamavaContinua a leggere “Il paese dei padri”
Vanna Vinci e il fumetto come malattia mentale
di Giorgia Tribuiani docente della Bottega di narrazione Tra i docenti ospiti del corso di scrittura creativa A partire dal fumetto, ideato e condotto per la Bottega di narrazione da Giorgia Tribuiani con l’obiettivo di mostrare cosa la “nona arte” possa insegnare a chi scrive narrativa, sarà presente Vanna Vinci, illustratrice e autrice di alcuneContinua a leggere “Vanna Vinci e il fumetto come malattia mentale”
Marco Rincione, tra Topolino e Wittgenstein
di Giorgia Tribuiani docente della Bottega di narrazione Tra i docenti ospiti del corso di scrittura creativa A partire dal fumetto, che condurrò con l’obiettivo di mostrare cosa la nona arte possa insegnare a chi scrive narrativa, sarà presente lo scrittore e sceneggiatore di fumetti Marco Rincione, co-autore della raccolta Paperi, realizzata insieme al fratelloContinua a leggere “Marco Rincione, tra Topolino e Wittgenstein”
Le dieci vere ragioni per cui la letteratura anglosassone sforna capolavori a manetta, e quella italiana no
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Siamo sicuri che la letteratura anglosassone sforni capolavori a manetta? Non è che, semplicemente, hanno un buon ufficio stampa? 2. Da Wikipedia, s.v. Lingua inglese: “Si calcola che i parlanti inglese come lingua madre siano circa 400 milioni, mentre sono circa 300 milioni coloro che loContinua a leggere “Le dieci vere ragioni per cui la letteratura anglosassone sforna capolavori a manetta, e quella italiana no”
La differenza che c’è tra un romanzo e un libro, in dieci punti
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Molte persone mi mandano il loro romanzo inedito cominciando la lettera accompagnatoria con queste parole: “Ho scritto un libro…”. Queste persone si sbagliano. Quasi tutte. E la cosa è evidente. Nel momento in cui apro il documento allegato, ciò che mi appare non somiglia per nienteContinua a leggere “La differenza che c’è tra un romanzo e un libro, in dieci punti”
Dieci buone ragioni per leggere attentamente i libri brutti
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Intanto: quali sono i libri brutti? Taglio corto: i libri brutti sono quelli che ci sembrano brutti. Quindi i libri brutti miei non saranno i libri brutti di qualcun altro. Il punto è che ciascuno di noi ha dei libri che considera, più o meno rimediabilmente,Continua a leggere “Dieci buone ragioni per leggere attentamente i libri brutti”