Ma, in definitiva, che cos’hanno i «classici» di diverso da noi?

di Valentina Durante, docente della Bottega di narrazione Prendiamola larga e partiamo con un sondaggio: dopo aver letto queste due quarte di copertina – testo A e testo B – quale dei due romanzi compreresti? Testo A: un appuntamento mancato…una serata di poesia erotica… il finanziere e Dio…amori e investimenti… l’infelicità domestica…ritratto del mentitore… fugaContinua a leggere “Ma, in definitiva, che cos’hanno i «classici» di diverso da noi?”

La retorica è uno zoo, e noi parliamo la lingua delle bestie

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Non ce ne accorgiamo nemmeno più, probabilmente, ma: quanti sono i modi di dire che coinvolgono animali? Prima di tentare un elenco sommario, due considerazioni: Prima considerazione. Tutti questi «modi di dire» sono in origine delle similitudini («sei forte come un leone», «hai la forza di unContinua a leggere “La retorica è uno zoo, e noi parliamo la lingua delle bestie”

Le parole non sono innocenti, e nemmeno il martedì

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Oggi è martedì 10 agosto 2021. «Martedì 10 agosto 2021» è una data, e quando inseriamo una data in una narrazione tendiamo a considerarla una pura e semplice informazione. E così è, a non essere pignoli. Ma, a essere pignoli, «martedì 10 agosto 2021» è una locuzioneContinua a leggere “Le parole non sono innocenti, e nemmeno il martedì”

Metodo infallibile per trovare sempre la parola giusta (utilissimo per chi scrive romanzi, racconti ec.)

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Il metodo consiste di un solo principio: «Per trovare la parola giusta, devi vedere che effetto fanno tutte le altre». Facciamo un esempio: «Si voltò. Nel buio gli apparve il suo volto». «Si voltò. Nel buio gli apparve il suo viso». «Si voltò. Nel buio gli apparveContinua a leggere “Metodo infallibile per trovare sempre la parola giusta (utilissimo per chi scrive romanzi, racconti ec.)”

L’italiano scritto è una lingua artificiale, dunque usiamola artificiosamente

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Mi capita sott’occhio un vecchio articolo del sito «Homo Laicus» (https://tinyurl.com/6e6nhnea), dove leggo: «Il Manzoni è il principale artefice della neolingua che tutti noi siamo costretti a scrivere (anche se per il parlato nazionale si dovranno attendere i discorsi del duce, la filmografia e soprattutto la nascitaContinua a leggere “L’italiano scritto è una lingua artificiale, dunque usiamola artificiosamente”

Perché le pentole sono così importanti per la scrittura dei romanzi

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Vi chiedo un po’ di pazienza. Prima una filza di esempi, poi la spiegazione. Cominciamo dal Vocabolario Treccani, edizione in rete: Pentola: «Recipiente da cucina, di forma cilindrica e con due manici, in genere di altezza maggiore del diametro, di materiale metallico (acciaio inossidabile, alluminio, ferro smaltato,Continua a leggere “Perché le pentole sono così importanti per la scrittura dei romanzi”

«Lo stile non precede la scrittura, ma si forma in essa»

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Lo stile non viene prima della scrittura, ma dentro la scrittura Quando scrissi il mio primo racconto, il 16 e 17 febbraio del 1991 — è passato un bel po’ di tempo —, non avevo nessuna idea di stile. Sapevo scrivere, sì, e sapevo anche in unaContinua a leggere “«Lo stile non precede la scrittura, ma si forma in essa»”

Le riscritture non finiscono mai (anche se vinci il premio Strega)

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Nel 1989 Giuseppe Pontiggia (foto in alto), unanimemente ritenuto uno dei maggiori scrittori italiani della seconda metà del Novecento, pubblicò il romanzo La grande sera (con il quale vinse il premio Strega). Questo l’incipit del romanzo: «Dopo avere atteso altri dieci minuti sdraiata sul letto, lo sguardoContinua a leggere “Le riscritture non finiscono mai (anche se vinci il premio Strega)”

Pratica, terapia e profilassi dell’errore di scrittura (in dieci punti, as usual)

Dal 6 al 12 luglio 2021, la Settimana gratuita della Bottega di narrazione. di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione 1. Chiunque, scrivendo, fa errori banali:– errori di digitazioen (taluni dovuti alla velocità – e ci sono errori tipici di chi scrive assai velocemente, come quello che avete appena visto, ed errori tipici diContinua a leggere “Pratica, terapia e profilassi dell’errore di scrittura (in dieci punti, as usual)”

La Settimana gratuita della Bottega di narrazione, 12-16 luglio 2021

Nel 2021 la Bottega di narrazione compie dieci anni. Per celebrare questo nostro piccolo anniversario, e per farci conoscere meglio, abbiamo deciso di organizzare una Settimana gratuita di incontri e lezioni, dal 12 al 16 luglio 2021. Tutti gli appuntamenti saranno su Zoom. Per iscriversi basta inviare a bottegadinarrazione@gmail.com un’email con nell’oggetto le parole “SettimanaContinua a leggere “La Settimana gratuita della Bottega di narrazione, 12-16 luglio 2021”

“Neroconfetto”, di Giulia Sara Miori

Giulia Sara Miori ha frequentato il Laboratorio annuale della Bottega di narrazione nel 2019. Nel corso del Laboratorio ha scritto un romanzo. Ma, nel frattempo, grazie al concorso 8×8 organizzato da Studio Oblique, è entrata in contatto con Racconti Edizioni, casa editrice che si dedica esclusivamente – appunto – alla pubblicazione di libri di racconti.Continua a leggere ““Neroconfetto”, di Giulia Sara Miori”

Spiegazione in poche e chiare parole di che cosa è precisamente un romanzo, e di che cosa non lo è — a uso degli scrittori alle prime armi

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Hyppolite Taine, critico e storico francese della letteratura, nella sua Storia della letteratura inglese (Histoire de la littérature anglaise, t. III, pp. 265-266, Hachette 1863-63: questa l’edizione che ho potuto consultare grazie a Google Books) introduce Daniel Defoe (l’autore di Robinson Crusoe, Moll Flanders, Lady Roxana eContinua a leggere “Spiegazione in poche e chiare parole di che cosa è precisamente un romanzo, e di che cosa non lo è — a uso degli scrittori alle prime armi”

Laboratorio annuale del giallo / Lezione gratuita

Lunedì 5 luglio alle 19 Massimo Cassani e Giovanni Zucca condurranno su Zoom una lezione gratuita di presentazione del Laboratorio annuale del giallo, da loro ideato e condotto per la Bottega di narrazione. Per iscriversi alla lezione gratuita, alla quale parteciperà anche Giulio Mozzi in qualità di direttore della Bottega di narrazione, basta inviare un’emailContinua a leggere “Laboratorio annuale del giallo / Lezione gratuita”

Le possibilità narrative dei social media / Lezione gratuita

Mercoledì 16 giuno 2021 alle 19 Simone Salomoni e Giorgia Tribuiani offriranno una lezione gratuita di assaggio del corso della Bottega di narrazione Le possibilità narrative dei social media. Alla lezione parteciperà anche Giulio Mozzi. Per iscriversi alla lezione gratuita è sufficiente mandare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com, mettendo nella riga dell’oggetto le parole “Lezione gratuita –Continua a leggere “Le possibilità narrative dei social media / Lezione gratuita”

Come ci si candida al Laboratorio annuale di narrazione?

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Il bando del Laboratorio annuale di narrazione dice che ci si candida “presentando un progetto di narrazione redatto in qualunque forma si voglia (soggetto, scaletta, stesura parziale, prima stesura ecc.) e corredato di qualunque informazione la candidata o il candidato ritengano utile (curriculum, autopresentazione, tesi di laurea,Continua a leggere “Come ci si candida al Laboratorio annuale di narrazione?”

«Diteci, per piacere, che cosa dobbiamo scrivere per essere pubblicati»

di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Torino, qualche anno fa. Forse quindici. Un convegno organizzato non so più da chi, forse dal Premio Calvino, presso il Circolo dei lettori. Tema: l’esordio in letteratura. Intervengono editori, editor, consulenti editoriali, agenti letterari. Ci sono anch’io, al – troppo lungo, forse – tavolo dei relatori. AContinua a leggere “«Diteci, per piacere, che cosa dobbiamo scrivere per essere pubblicati»”

Libri che sanno di essere libri

di Edoardo Zambelli Che un libro abbia bisogno di un lettore mi sembra un fatto abbastanza ovvio. Banalmente: se qualcuno il libro non lo apre, non legge cosa c’è scritto dentro, il libro non funziona. Non come libro, almeno.Ce ne sono però alcuni che più di altri hanno bisogno del lettore, e ne hanno bisognoContinua a leggere “Libri che sanno di essere libri”

Il paese dei padri

di Carla Isernia [Dal laboratorio di scrittura Luoghi della distanza, condotto da Fiammetta Palpati]. Calabria, la parte più a nord, più vicina alla Basilicata e alla Campania. Santa Maria del Cedro. Per via dei cedri, che i rabbini vengono a comprare per la festa di Sukkoth, la festa delle capanne. Prima, il paese, si chiamavaContinua a leggere “Il paese dei padri”