Tag: David Foster Wallace

A proposito del “così com’è”. Appunti sul realismo come genere letterario

di Demetrio Paolin 0. Scrivere è dover fare i conti con divieti e permessi 1. Cesare Pavese scrive ne Il mestiere di vivere: «La letteratura non si contrappone a “senso pratico” ma a “senso del reale”…». Come tutte le frasi sibilline e oracolari di Pavese queste parole si prestano a diverse interpretazioni. A me interessa

Continua a leggere

Dieci cose sulle agenzie letterarie che non è indispensabile, ma comunque è utile, che l’autore alle prime armi sappia

di giuliomozzi [Nella fotografia qui sopra: un agente letterario tenta di convincere un editore a pubblicare l’opera – corposissima – di un collettivo di ignoti autori mediorientali]. 1. Cominciamo dall’inizio. Il primo agente letterario nel senso moderno del termine fu Alexander Pollock Watt, che fondò la sua agenzia in Gran Bretagna nel 1875 (fu agente,

Continua a leggere

Le dieci vere ragioni per cui la letteratura anglosassone sforna capolavori a manetta, e quella italiana no

Manetta.

di giuliomozzi 1. Siamo sicuri che la letteratura anglosassone sforni capolavori a manetta? Non è che, semplicemente, hanno un buon ufficio stampa? 2. Da Wikipedia, s.v. Lingua inglese: “Si calcola che i parlanti inglese come lingua madre siano circa 400 milioni, mentre sono circa 300 milioni coloro che lo parlano accanto alla lingua nazionale o

Continua a leggere

Dieci romanzi-capolavoro che gli aspiranti scrittori italiani devono assolutamente evitar di leggere

di giuliomozzi, direttore della Bottega di narrazione [Vedi anche: Dieci scrittrici (alcune delle quali grandissime) che le aspiranti scrittrici italiane dovrebbero guardarsi bene dall’imitare]. 1. Ulisse, di James Joyce. Le banali avventure di un insegnante precario e di un venditore di inserzioni pubblicitarie nella provinciale Dublino del 1904. Una storia completamente priva d’interesse narrativo, che

Continua a leggere