Soltanto i quattrini

di giuliomozzi Suona il telefono. Un numero che non conosco. Rispondo. “Signor Mozzi?”, dice una voce maschile piatta. “Buonasera”, dico. “Sono Giulio Mozzi”. “Buonasera”, dice la voce maschile piatta. Aspetto un po’. “Voleva dirmi qualcosa?”, dico. “Sono emozionato”, dice la voce maschile piatta. “E’ questo che voleva dirmi?”, dico. “No”, dice la voce maschile piatta.Continua a leggere “Soltanto i quattrini”

Non si tratta di omettere informazioni, ma di fornirle un po’ per volta (e senza farsi notare)

di Giulio Mozzi Qui si continua una riflessione sul mettere e l’omettere informazioni nei racconti: cominciata qui, proseguita qui. In calce al secondo articolo una persona che si firma “Giulio” (e non sono io, eh!) ha proposto – come esempio di racconto che “funziona” grazie a una o più omissioni – un racconto di J.Continua a leggere “Non si tratta di omettere informazioni, ma di fornirle un po’ per volta (e senza farsi notare)”

Ancora sull’omissione (tanto per non omettere niente)

di Giulio Mozzi In calce all’articolo intitolato Se ometti informazioni non rendi più interessante il tuo racconto una persona che si firma “Mat” ha lasciato questo commento. Un racconto breve può permettersi un certo grado di omissione, non richiede eccessiva “pazienza” al lettore. Mi è subito venuto in mente il racconto che si usa citareContinua a leggere “Ancora sull’omissione (tanto per non omettere niente)”

Letteratura e felicità. Una questione mica da poco

di Giulio Mozzi L’articolo sull’argomento – che poi è una specie di racconto – si può prelevare in pdf cliccando qui. […] Avevo scritti dei racconti, uno l’avevo mandato a Marco Lodoli che immediatamente l’aveva fatto uscire su Panta (un colpo di fortuna: il racconto parlava di un furto, e si stava preparando un numeroContinua a leggere “Letteratura e felicità. Una questione mica da poco”

Se ometti informazioni non rendi più interessante il tuo racconto. Ecco un esempio

di Giulio Mozzi In questo articolo spiego perché e percome, diversi anni fa, non finii di leggere il romanzo Anime alla deriva di Richard Mason (Einaudi Tascabili). L’inizio è magnifico: Mia moglie si è sparata ieri pomeriggio. O almeno questo è quanto ritiene la polizia, e io interpreto la parte del ve-dovo affranto con entusiasmoContinua a leggere “Se ometti informazioni non rendi più interessante il tuo racconto. Ecco un esempio”

“Tutto ciò che io devo fare, è stare lì. Esserci. Io sono quello che ci crede, che pensa che tutto questo abbia senso”

di Giulio Mozzi [Scrissi questo testo nel 2002, su richiesta di Gianni Bonina, per la rivista Stilos. Il “Giulio” di cui si parla sono, evidentemente, io] Da due anni e mezzo Giulio non inventa una storia. Lui è uno scrittore di racconti, uno che di solito brulica di storie. In nove anni ha scritto sessantaquattroContinua a leggere ““Tutto ciò che io devo fare, è stare lì. Esserci. Io sono quello che ci crede, che pensa che tutto questo abbia senso””

La letteratura non dice la verità, ma parla della verità (appunti)

di Giulio Mozzi [Questi appunti furono scritti per un intervento a un convegno che si svolse il 7 maggio 2002]. Confesso che non so bene da che parte cominciare. Il titolo ufficiale di questo intervento è: «Parlare della verità. Una questione accuratamente rimossa nella letteratura novecentesca». In realtà io non ho nessuna voglia di mettermiContinua a leggere “La letteratura non dice la verità, ma parla della verità (appunti)”

Come si scrive un racconto? E quali sono i libri che insegnano a scrivere un racconto?

di Giulio Mozzi [Una lezione di “scrittura creativa” scritta, un po’ di tempo fa, per un convegno della Fondazione Mondadori]. Come si scrive un racconto? E quali sono i libri che insegnano a scrivere un racconto? Devo fare una premessa. Tutti noi siamo, fin dalla nascita, immersi nelle storie. Siamo appena nati, non capiamo ancoraContinua a leggere “Come si scrive un racconto? E quali sono i libri che insegnano a scrivere un racconto?”

“Una notte d’amore priva d’ogni trasporto sentimentale può cambiare per sempre la vita di due persone”

[Questa recensione – della quale ignoriamo l’autore, e comunque lo ringraziamo – è apparsa ieri, 26 giugno 2015, nel quotidiano Il foglio. Nicola D’Attilio ha frequentato la Bottega di narrazione nel 2012-2013]. Non c’è niente di moralistico nell’opera prima di Nicola D’Attilio. Nessuna volontà di bacchettare chi ha messo in piedi una famiglia lontana dalloContinua a leggere ““Una notte d’amore priva d’ogni trasporto sentimentale può cambiare per sempre la vita di due persone””

Govanni Fiorina, “Masnago”: calendario di presentazioni

Nelle prossime settimane Giovanni Fiorina porterà un po’ a spasso il suo romanzo Masnago, scritto nella Bottega di narrazione 2012-2013 e pubblicato dall’editore Marsilio. Ecco le date: – giovedì 18 giugno 2015, ore 18.00, Libreria Biblos di Gallarate, Piazza Libertà. Partecipano, oltre all’autore, Robert Morandi e Damiano Franzetti (vedi). – lunedì 22 giugno 2015, oreContinua a leggere “Govanni Fiorina, “Masnago”: calendario di presentazioni”

“La cosa più difficile da insegnare è la pazienza”

[Questa intervista di Roberta Virduzzo a Giulio Mozzi è apparsa oggi, lunedì 15 giugno 2015, in Cultweek]. La Bottega di narrazione dell’editore Laurana, condotta da Giulio Mozzi e Gabriele Dadati, è nata nel 2010 da un’intuizione di Massimo Cassani. «In Italia ormai ci sono corsi di scrittura creativa un po’ dappertutto (…) manca ancora unContinua a leggere ““La cosa più difficile da insegnare è la pazienza””

“Un romanzo fresco e sintonizzato sull’attualità”

[Questa segnalazione di Gianluca Barbera è apparsa nel quotidiano Il Giornale oggi 14 giugno 2015]. Lo sport tende a incattivire, scrisse Moravia. Qui però i cattivi sono tutti altrove. Lo stesso confine tra bene e male non è scontato. Andrea Lanciano gioca a basket nei Roosters Varese, che si accingono a conquistare il decimo scudetto.Continua a leggere ““Un romanzo fresco e sintonizzato sull’attualità””

Dieci domande serie sui corsi di scrittura e narrazione: ultime due

La primavera è tempo di progetti. Alla Bottega di narrazione stiamo cercando di immmaginare che cosa potremmo fare nel prossimo anno (scolastico), o nei prossimi anni. Quella che ci manca, è una seria “indagine di mercato”. E’ possibile – anzi probabile – che tra ciò che piacerebbe fare a noi, tra ciò che immaginiamo possaContinua a leggere “Dieci domande serie sui corsi di scrittura e narrazione: ultime due”

“Ho cercato un modo leggero e vivace di raccontare il mondo come lo vedo io”

[Questa intervista a Nicola D’Attilio, autore del romanzo Una famiglia imperfetta (pubblicato da San Paolo Edizioni e scritto nella Bottega di narrazione) è apparsa oggi in Liberi di scrivere]. Benvenuto Nicola su Liberi di scrivere e grazie di aver accettato questa intervista. Parlaci di te, raccontati ai nostri lettori. Grazie a te, Giulietta e grazieContinua a leggere ““Ho cercato un modo leggero e vivace di raccontare il mondo come lo vedo io””

“Quanto è labile il confine tra ciò che è considerato bene e ciò che non lo è”

[Questa segnalazione di Claudia Grende è apparsa ieri, 4 giugno 2015, in Papero]. Masnago, il romanzo d’esordio di Giovanni Fiorina, non è soltanto un romanzo sul basket. È il 1999 e i Roosters Varese stanno vincendo il decimo scudetto, ma Andrea Lanciano, giocatore di talento, è alle prese con la sua vita. Il padre, piccoloContinua a leggere ““Quanto è labile il confine tra ciò che è considerato bene e ciò che non lo è””

“Studiata e coinvolgente leggerezza”

[Questo articolo è apparso nel quotidiano Il giornale di Vicenza, oggi 4 giugno 2015]. Può essere che – come sussurrano i maligni e/o gli invidiosi – si sia tuffato in quest´avventura per allontanare il più possibile l´ingresso a tempo pieno nelle aziende di famiglia, ma è certo che il prodotto risulta sicuramente apprezzabile. Giovanni Fiorina,Continua a leggere ““Studiata e coinvolgente leggerezza””

Nicola D’Attilio, “Una famiglia imperfetta”

Nicola D’Attilio ha scritto Una famiglia imperfetta durante la Bottega di narrazione 2012-2013. Con l’entusiasmo dell’esordiente e un’abile scrittura, è riuscito a unire con equilibrio in Una famiglia imperfetta il diritto e il rovescio di questa favola postmoderna. La recensione, di Maria Pia Bonanate, è apparsa in Famiglia cristiana, n. 21 del 2015.

Dieci domande serie sui corsi di scrittura e di narrazione: 8

La primavera è tempo di progetti. Alla Bottega di narrazione stiamo cercando di immmaginare che cosa potremmo fare nel prossimo anno (scolastico), o nei prossimi anni. Quella che ci manca, è una seria “indagine di mercato”. E’ possibile – anzi probabile – che tra ciò che piacerebbe fare a noi, tra ciò che immaginiamo possaContinua a leggere “Dieci domande serie sui corsi di scrittura e di narrazione: 8”