Qualche osservazione sulle figure retoriche (e i gesti)

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Premessa. Le figure retoriche – taglio il discorso con l’accetta – altro non sono che degli “scarti” dall’uso ordinario del linguaggio; scarti che tutti compiamo, anche nelle situazioni più domestiche e tranquille, per raggiungere un obiettivo di espressività e di efficacia. Quando ci rivolgiamo alla personaContinua a leggere “Qualche osservazione sulle figure retoriche (e i gesti)”

I personaggi sono una reazione al mondo che li circonda

di Giorgia Tribuiani docente della Bottega di narrazione Tra i riferimenti bibliografici del corso-laboratorio Narrare il perturbante saranno presenti i romanzi di Edoardo Zambelli, particolarmente significativi per la gestione del mistero e per la costruzione dello straniamento. Giorgia Tribuiani, ideatrice del corso, ha posto a Zambelli alcune domande per approfondire insieme a lui la riflessioneContinua a leggere “I personaggi sono una reazione al mondo che li circonda”

Come riconoscere a colpo d’occhio l’editore dal quale è meglio stare alla larga

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Più o meno un paio di persone al giorno, di solito persone a me sconosciute, mi scrivono per rivolgermi la seguente domanda: “Ho ricevuto una proposta dall’editore X, ma sono un po’ perplesso. Lei cosa mi consiglia?”. Il mio consiglio è: prendere nota di questi dieci criteriContinua a leggere “Come riconoscere a colpo d’occhio l’editore dal quale è meglio stare alla larga”

Leggendo Philip Roth/ Le cose scritte hanno conseguenze vere

di Simone Salomoni docente della Bottega di narrazione In Zuckerman scatenato Roth prosegue la riflessione cominciata ne Lo scrittore fantasma sulle responsabilità della scrittura, sulle conseguenze che l’arte – intesa come scelta di vita assoluta e totalizzante – ha nella vita di chi, avendolo scelto o meno – avendolo scelto o meno – inciampa nellaContinua a leggere “Leggendo Philip Roth/ Le cose scritte hanno conseguenze vere”

Dieci riflessioni presumibilmente utili su narrazione e paesaggio

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Che cos’è una storia? E’ qualcosa che avviene tra determinati personaggi, in un determinato tempo, in un determinato luogo. Una narrazione che non presenti tutti e tre questi elementi – personaggio, tempo, luogo – è una narrazione a serio rischio di inconsistenza. E, curiosamente, i narratoriContinua a leggere “Dieci riflessioni presumibilmente utili su narrazione e paesaggio”

Dieci dritte di quelle serie per agganciare un agente letterario di quelli seri

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. La prima dritta è la più semplice ed ovvia. Scrivete un buon romanzo: un romanzo che sia bello, e anche facile da vendere. Non è necessario che sia un capolavoro – se si pubblicassero solo i capolavori, non esisterebbe l’editoria – ma è bene che siaContinua a leggere “Dieci dritte di quelle serie per agganciare un agente letterario di quelli seri”

Acquista un corso, ottieni un bonus (che puoi anche regalare)

Se ti iscriverai entro il 31 dicembre 2020 a uno dei corsi della Bottega di narrazione sotto indicati, riceverai un bonus da 50 o 100 euro che potrai spendere entro il 31 ottobre 2021 per iscriverti a un altro corso o potrai regalare a un’altra persona (che dovrà usarlo, beninteso, sempre entro il 31 ottobreContinua a leggere “Acquista un corso, ottieni un bonus (che puoi anche regalare)”

A partire dal fumetto / Un corso in due moduli

In sintesi Organizzazione: Bottega di narrazione. Modalità: a distanza, su piattaforma Zoom. Durata: in due moduli acquistabili separatamente, 12 aprile – 3 maggio 2021, 10-31 maggio 2021. Frequenza: quattro incontri per modulo, ciascuno di tre ore. Ore complessive: 12 ore per modulo, 24 in tutto. Docente: Gioria Tribuiani. Docenti ospiti: Marco Rincione, Vanna Vinci. NumeroContinua a leggere “A partire dal fumetto / Un corso in due moduli”

Dieci copertine di libri semplicemente meravigliose

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Non pretendo che queste siano le dieci migliori copertine della storia dell’editoria italiana. La scelta è sostanzialmente affettiva. Se avete proposte, usate lo spazio dei commenti. Grazie. (Ah: la copertina sopra il titolo è spagnola. Il romanzo di Gaia Servadio in italiano, cioè in origine, s’intitola: TantoContinua a leggere “Dieci copertine di libri semplicemente meravigliose”

Le persone del romanzo / Un laboratorio di scrittura italo-svizzero

In sintesi Organizzazione: Photo Ma.Ma. Edition di Locarno in collaborazione con la Bottega di narrazione di Milano Durata: dal 14 aprile al 6 giugno 2021. Frequenza: quattro fine di settimana. Ore complessive: 48. Modalità: a distanza, su piattaforma Zoom Docente: Giulio Mozzi Numero massimo di partecipanti: 15 Accesso: libero, senza selezione Scrivere a: photomamaedition@hotmail.com IlContinua a leggere “Le persone del romanzo / Un laboratorio di scrittura italo-svizzero”

Dieci sistemi veramente indecenti ma sicuramente efficaci per promuovere il proprio libro

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Avrete degli amici, dei parenti. Andate in un ufficio postale e registrate un conto corrente a nome di voi stessi come presidenti o cassieri di un’associazione benefica appositamente inventata. Preparate un fascicolo con le prime ventitré pagine del libro. Speditelo a tutti infilandoci dentro un bollettinoContinua a leggere “Dieci sistemi veramente indecenti ma sicuramente efficaci per promuovere il proprio libro”

Un Pa(v)ese ci vuole?

di Daniela Campagna partecipante al laboratorio Luoghi dalla distanza Le cartoline sono rettangolari, tradizionale formato 15 x 10, per la maggior parte composte di tre o quattro riquadri. Le ho trovate per caso, in questa domenica di novembre, nella libreria di mio padre. Il Santo ricorre spesso, occhi profondi dentro zigomi sporgenti, naso diritto, labbraContinua a leggere “Un Pa(v)ese ci vuole?”

Ritorno al paesaggio / Un laboratorio della Bottega di narrazione

In sintesi Durata: dal 6 febbraio al 10 aprile 2021 Ore complessive: 30. Modalità: a distanza, su piattaforma Zoom. Docente: Fiammetta Palpati. Prezzo: 300 euro più iva, totale 366. Numero massimo di partecipanti: 12. Accesso: libero. Presentazione del corso Il corso che proponiamo – Ritorno al paesaggio, Introduzione al racconto del visibile che ci circondaContinua a leggere “Ritorno al paesaggio / Un laboratorio della Bottega di narrazione”

Dieci riflessioni sperabilmente utili per dare un buon titolo al vostro romanzo

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Non esiste una scienza esatta dei titoli. E, tutto sommato, non esiste neanche un grandissimo lavoro storico-critico sui titoli di romanzo. Non che non si trovi bibliografia; ma è piuttosto sparuta. Imperdibile, ovviamente, lo splendido (e assai divertente) saggio di Gérard Genette Soglie. I dintorni delContinua a leggere “Dieci riflessioni sperabilmente utili per dare un buon titolo al vostro romanzo”

Leggendo Philip Roth / Grazia vs Gloria

di Simone Salomoni docente della Bottega di narrazione Nelle prima pagine de Lo scrittore fantasma, il libro in cui Philip Roth fa entrare in scena il suo alter ego Nathan Zuckerman – un po’ perché non si bastava più, ma soprattutto, secondo me, perché era arrivato a un punto dal quale poteva vedere sia laContinua a leggere “Leggendo Philip Roth / Grazia vs Gloria”

L’effetto Dunning-Kruger e la sindrome dell’impostore in letteratura

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Sono ventisette anni, ormai, che pubblico libri; e ventisette anni che, in diverse situazioni (come insegnante in corsi di scrittura, come consulente di case editrici, per lavori di editing ec.), mi trovo a dover valutare (allo scopo di insegnare, editare, correggere ec., o per deciderne la pubblicabilità)Continua a leggere “L’effetto Dunning-Kruger e la sindrome dell’impostore in letteratura”

Dieci suggerimenti serissimi per rendere più interessante il vostro stile, senza tanto sforzo

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Ricorda innanzitutto: qualunque cosa tu faccia con l’intenzione di rendere più letterario il tuo testo, lo rovinerà. E’ un assioma, è un dato d’esperienza, è il quattordicesimo corollario (variante due) alla sesta legge di Murhpy, è il quarto segreto di Fatima: prendilo come vuoi, questo principio,Continua a leggere “Dieci suggerimenti serissimi per rendere più interessante il vostro stile, senza tanto sforzo”

Teoria e pratica dell’uso delle parolacce in letteratura (in dieci passi facili)

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Sgomberiamo subito il campo da un tipo tutto particolare di “parolaccia”: la bestemmia. Isacco Turina, sociologo, ricercatore presso l’Università di Bologna, e anche poeta interessante, si laureò nel 2000, relatore lo stimatissimo Paolo Giglioli, con una tesi intitolata: Maledire Dio. Studio sulla bestemmia, dotata di unContinua a leggere “Teoria e pratica dell’uso delle parolacce in letteratura (in dieci passi facili)”

Come scrivere un dialogo completamente sbagliato, in dieci punti facili

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. “Prendimi il martello”. “Quale martello?”. “Quello che è nel cassetto”. “Questo cassetto qui?”. “No, non quel cassetto, il cassetto sotto lo sportello”. “Sotto lo sportello grande?”. “No, sotto lo sportello piccolo”. “Ah, questo?”. “Sì, quel cassetto lì”. “Ecco il martello”. “Grazie”. “Prego”. Per scrivere un dialogoContinua a leggere “Come scrivere un dialogo completamente sbagliato, in dieci punti facili”

Il seme di luce gettato dai maestri; ovvero, di come sia cambiato il mio sguardo sul paesaggio e di come sia cambiata io

di Francesca Zammaretti Partecipante al laboratorio Luoghi dalla distanza «Il paesaggio punge e trapunge». Piglia e impiglia. La prima frase è di Andrea Zanzotto. La seconda, mia. Vivo sulla sponda piemontese del lago Maggiore, al confine con la Svizzera, immersa in un paesaggio che è come una bella donna che non invecchia mai: curatissimo eContinua a leggere “Il seme di luce gettato dai maestri; ovvero, di come sia cambiato il mio sguardo sul paesaggio e di come sia cambiata io”