Tutti i corsi della Bottega di narrazione in programma dall’autunno 2020 alla primavera 2021 sono previsti a distanza. Usiamo la piattaforma Zoom, molto comoda e semplice da usare. Abbiamo anche l’abitudine di registrare tutti gli incontri e di mettere le registrazioni a disposizione degli iscritti. Dopo la pausa imposta dagli eventi nel marzo del 2020Continua a leggere “I prossimi corsi della Bottega di narrazione”
Archivi dell'autore:Giulio Mozzi
I dieci dettagli che potrebbero farvi venire dei dubbi su una scuola di scrittura creativa
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione [Attenzione: “farsi venire dei dubbi” non significa “rifiutare tout court“; significa concedersi un supplemento d’indagine per capire meglio, per capire di più, per valutare con calma]. 1. Nelle inserzioni pubblicitarie della scuola di scrittura creativa in questione compare uno dei seguenti oggetti: pennino, penna stilografica, macchina perContinua a leggere “I dieci dettagli che potrebbero farvi venire dei dubbi su una scuola di scrittura creativa”
Dieci modi abbastanza sicuri di fare i soldi con i libri
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Scrivete libri. Ma non scrivete i vostri libri. Scrivete i libri degli altri. Basta fare un giretto in rete per scoprire che c’è chi chiede tranquillamente ventimila euro per un ghostwriting. E naturalmente dice: “Ho scritto libri che hanno vinto questo e quell’altro premio, che hannoContinua a leggere “Dieci modi abbastanza sicuri di fare i soldi con i libri”
Dieci trucchi sicuri per scrivere un romanzo veramente scandaloso (e che quindi venderà un sacco di copie)
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Uno. Nel nostro mondo vige il cosiddetto “paradigma vittimario”: chiunque sia stato vittima di qualcosa è, proprio in quanto vittima, buono. O quantomeno sta dalla parte del bene. Quindi, se volete scrivere un romanzo scandaloso (e che quindi venderà un sacco di copie), la cosa più sempliceContinua a leggere “Dieci trucchi sicuri per scrivere un romanzo veramente scandaloso (e che quindi venderà un sacco di copie)”
Che cos’è l’ “autobiografia automatica”
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Sono sempre in difficoltà quando mi viene chiesto di spiegare di preciso che cosa sia il laboratorio di Autobiografia automatica che di tanto in tanto propongo per la Bottega di narrazione – scuola di scrittura creativa. Sono in difficoltà perché da una parte il mio istinto èContinua a leggere “Che cos’è l’ “autobiografia automatica””
Capita di scrivere in versi: dunque, perché non imparare a farlo bene?
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. A chiunque di noi, in un momento o nell’altro della vita, capita di scrivere in versi. Che si tratti degli sfoghi esistenziali adolescenziali o dell’epigramma per prendere in giro un amico, della poesia di Natale composta per i nipoti o dell’elogio amichevole e ironico del collegaContinua a leggere “Capita di scrivere in versi: dunque, perché non imparare a farlo bene?”
Dieci modi sbagliati di scrivere il proprio romanzo autobiografico
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Già l’idea di scrivere un romanzo autobiografico, anziché un’autobiografia, è in fin dei conti piuttosto curiosa. La differenza tra un romanzo e un’autobiografia è che nel romanzo i patti col lettore sono chiari (“Ti sto raccontando una storia inventata”), e nell’autobiografia i patti col lettore sonoContinua a leggere “Dieci modi sbagliati di scrivere il proprio romanzo autobiografico”
I dieci segreti veramente indispensabili per scrivere un’ottima sinossi del tuo romanzo
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione 1. Non chiamarla sinossi. Stando al dizionario (qui mi affido al Treccani) la sinossi è un “compendio, esposizione sintetica e schematica di una materia, di una disciplina, di una scienza, di un periodo storico o letterario, ecc., fatta in modo che i dati si possano facilmente e rapidamenteContinua a leggere “I dieci segreti veramente indispensabili per scrivere un’ottima sinossi del tuo romanzo”
Dieci sistemi quasi sicuri per trasformare una storia piatta in un romanzo avvincente e di successo
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Intitolatela Flatlandia: 2. Introducete una sottostoria. Se la storia principale racconta, per esempio, di un canguro nano che si innamora (non ricambiato) di un biglietto dell’autobus, potreste inserire la sottostoria di un’ostetrica specializzata in assistenza alle macchine emettitrici di biglietti: sarà lei a disinceppare la macchinaContinua a leggere “Dieci sistemi quasi sicuri per trasformare una storia piatta in un romanzo avvincente e di successo”
Dieci buoni motivi per rimandare sine die la scrittura del proprio capolavoro
di Giulio Mozzi 1. Sei sicuro che sarà un capolavoro? Lo sai, lo sai, che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Quest’opera tu te la rigiri nella mente da anni, da decenni, per così dire da una vita; e hai studiato molto, moltissimo, per sentirti in grado di scriverla: tiContinua a leggere “Dieci buoni motivi per rimandare sine die la scrittura del proprio capolavoro”
Come fare la planimetria di un romanzo
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Leggiamo questa poesia di Valerio Magrelli, dal libro Ora serrata retinae: Bisognerebbe fare alla fine d’ogni libro una piantina. Non un indice, piuttosto una planimetria delle sue parti, descrivendo le fondamenta, i suoi diversi accessi, le stanze, i servizi e i disimpegni. Bisognerebbe precisarne anche la capienzaContinua a leggere “Come fare la planimetria di un romanzo”
I personaggi sono corpi. Qualche suggestione
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione “Noi siamo corpi. Questa è la mia idea fondamentale. Raccontare una storia di un individuo è prima di tutto la storia di un corpo”. Così Edoardo Sanguineti (1930-2010), poeta e narratore e critico e studioso e molto altro, in una delle sue ultime interviste. Non mi metterò quiContinua a leggere “I personaggi sono corpi. Qualche suggestione”
Perché agli editori non interessa leggere il vostro romanzo sul lockdown, in dieci punti
di Giulio Mozzi 1. La prima email con in allegato un “romanzo sul lockdown” mi è arrivata il 23 marzo 2020. L’Italia intera era stata dichiarata “zona rossa” quindici giorni prima. La cosa mi insospettì. Esaminai il testo. Mi ricordò qualcosa. Feci una veloce ricerca nella posta. Ebbi la conferma del ricordo: quel romanzo loContinua a leggere “Perché agli editori non interessa leggere il vostro romanzo sul lockdown, in dieci punti”
Dieci scambi conversazionali che è indispensabile conoscere se si vuole diventare capaci di scrivere un buon dialogo
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. “No”. (Marcel Marceau, in L’ultima follia di Mel Brooks). 2. “Passami l’olio”. (Bettino Craxi, nel 1991, durante una cena, a un commensale che gli chiedeva cosa avrebbe fatto la domenica dei referendum per l’abolizione delle preferenze nelle schede elettorali). 3. “Disobbedisco”. (Gabriele D’Annunzio, maggio 1919, alleContinua a leggere “Dieci scambi conversazionali che è indispensabile conoscere se si vuole diventare capaci di scrivere un buon dialogo”
L’arte di fingersi autore di finzioni
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione The Life and Strange Surprizing Adventures of Robinson Crusoe, Of York, Mariner: Who lived Eight and Twenty Years, all alone in an un-inhabited Island on the Coast of America, near the Mouth of the Great River of Oroonoque; Having been cast on Shore by Shipwreck, wherein allContinua a leggere “L’arte di fingersi autore di finzioni”
Sul danno e l’utilità delle scuole di scrittura creativa
di Stefano Brugnolo [Ringrazio Stefano Brugnolo che mi ha permesso di riprendere da Facebook (qui) questa sua riflessione. Con Stefano ho scritto due libri: il Ricettario di scrittura creativa – il cui concept geniale, va detto, è tutto suo -, Zanichelli 2000, e L’officina della parola, Sironi 2015. Abbiamo lavorato qualche anno insieme nella PiccolaContinua a leggere “Sul danno e l’utilità delle scuole di scrittura creativa”
Dialogo tra i personaggi di un racconto che cade a pezzi e il loro statuto narrativo
di Antonina Nocera [Proponiamo un altro testo tra quelli pervenutici nell’ambto del concorso basato sulle Operette morali di Giacomo Leopardi. Nella foto qui sopra: Adrian De Berardinis]. «Si sono bloccati, dannazione. Guarda in che posizione mi trovo. Ho una padella in mano. Tu stai facendo l’amore con tuo marito. E gli altri? Chissà cosa fanno,Continua a leggere “Dialogo tra i personaggi di un racconto che cade a pezzi e il loro statuto narrativo”
Dialogo dell’autore e del romanzo
di Jacopo Ruggenti [Continuiamo, con questo Dialogo dell’autore e del romanzo di Jacopo Ruggenti, nella pubblicazione dei testi pervenuti nell’ambito del concorso basato sulle Operette morali di Giacomo Leopardi. Nella fotografia qui sopra: Roland Barthes]. ROMANZO: Allora, non mi scrivi? AUTORE: L’autore è morto. ROMANZO: Però risponde. AUTORE: Tutto merito del medium. ROMANZO: Che bello,Continua a leggere “Dialogo dell’autore e del romanzo”
Chiudiamo le scuole di scrittura creativa?
di Giulio Mozzi Il bel pamphlet di Alfio Squillaci Chiudiamo le scuole di scrittura creativa!, Gog Edizioni, 118 pagine, pubblicato nel giugno scorso, non è un pamphlet contro le scuole di scrittura creativa. Non può esserlo, perché è abbastanza evidente che della realtà delle scuole di scrittura creativa (italiane e no) l’autore non sa niente.Continua a leggere “Chiudiamo le scuole di scrittura creativa?”
Di che cosa ha bisogno un editore, per pubblicare un’opera letteraria? In dieci punti
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Per decidere di pubblicare un’opera letteraria, o un libro in generale, un editore ha bisogno della sensazione di avere davanti qualcosa di compiuto, finito e dotato di senso. Nel caso dell’editoria cosiddetta “letteraria”, il romanzo o la raccolta di racconti o il lavoro poetico devono dareContinua a leggere “Di che cosa ha bisogno un editore, per pubblicare un’opera letteraria? In dieci punti”