di Giulio Mozzi Tempo fa mi fu chiesto di tenere una lezione sul descrivere. Portai gli allievi in una stazione ferroviaria e dissi loro: “Guardate, scrivete ciò che vedete, inventatevi dei modi di guardare”. Poi, tornati in aula, dissi ancora: “Adesso provate a scrivere i procedimenti che avete adottati per guardare”. Ne è uscita laContinua a leggere “50 criteri per descrivere un luogo”
Archivi dell'autore:Giulio Mozzi
Teoria e pratica del salutare, quando si scrive a una persona sconosciuta tipo un editor o un agente letterario
di Giulio Mozzi 1. Salve non si usa mai. Cito dal dizionario Treccani: “Salve. Formula di saluto (propr., imperat. del verbo lat. salvere «stare bene, in buona salute»), che si rivolge a persona o a luogo; può avere tono solenne, nell’uso letter. e poet.: Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte Nume Clitumno! (Carducci);Continua a leggere “Teoria e pratica del salutare, quando si scrive a una persona sconosciuta tipo un editor o un agente letterario”
I cento ritratti di Denis Diderot
di Giulio Mozzi Denis Diderot, nello scritto Sur le projet d’une Enciclopédie (vedi in Google Books), inventa o riporta questo aneddoto (il ragionamento all’interno del quale lo riporta, qui non ci interessa): Uno spagnolo o un italiano, desideroso di possedere un ritratto della sua amante, che non poteva peraltro far vedere a nessun pittore, deciseContinua a leggere “I cento ritratti di Denis Diderot”
I sei mondi di Pinky (più uno)
di Giulio Mozzi Pinky è un coniglietto rosa; la sua fidanzata è la coniglietta Petunia, altrettanto rosa. Le loro avventure erano scritte e disegnate nel settimanale “Il Giornalino” da Massimo Mattioli (1943-2019: una sua fotografia giovanile è qui sopra), che è stato – ardisco dirlo – uno dei massimi autori di fumetto che siano esistitiContinua a leggere “I sei mondi di Pinky (più uno)”
Dieci buoni motivi per non scrivere una storia che hai tanta voglia di scrivere
di giuliomozzi 1. Ci stai pensando da dodici anni, e non hai ancora cominciato a scriverla. Davvero hai tanta voglia di scriverla? 2. Contrariamente alle tue abitudini, l’hai raccontata non si sa più quante volte a questo o quell’amico, e gli amici ti hanno sempre detto: Che bella storia! Dovresti proprio scriverla!. Non ti vieneContinua a leggere “Dieci buoni motivi per non scrivere una storia che hai tanta voglia di scrivere”
Burri e Savinio: da due quadri, due forme dell’immaginario
di Giulio Mozzi Come tutti, non sono nato scrittore. Lo sono diventato un po’ alla volta, senza rendermene conto. A quattordici o diciassette anni facevo delle cose che oggi mi tornano utili, ma non le facevo certo con lo scopo di imparare a fare ciò che oggi faccio (e tantomeno con lo scopo di diventareContinua a leggere “Burri e Savinio: da due quadri, due forme dell’immaginario”
Come si diventa un insegnante di scrittura creativa? Breve spiegazione in dieci punti
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Mi sento domandare talvolta (anzi, spesso): “Qual è la formazione che voi, che pretendete di insegnare questa (disciplina) (materia) (arte) (pratica) (scegliete voi la parola) avete alle spalle?”. La domanda è molto seria anche perché non esiste, in Italia, che noi si sappia, una scuola per laContinua a leggere “Come si diventa un insegnante di scrittura creativa? Breve spiegazione in dieci punti”
A proposito del “così com’è”. Appunti sul realismo come genere letterario
di Demetrio Paolin 0. Scrivere è dover fare i conti con divieti e permessi 1. Cesare Pavese scrive ne Il mestiere di vivere: «La letteratura non si contrappone a “senso pratico” ma a “senso del reale”…». Come tutte le frasi sibilline e oracolari di Pavese queste parole si prestano a diverse interpretazioni. A me interessaContinua a leggere “A proposito del “così com’è”. Appunti sul realismo come genere letterario”
La preparazione alla scrittura. Un seminario a La Spezia
L’associazione Mitilanti organizza per il 5 e 6 ottobre 2019, a La Spezia, un seminario di scrittura con Giulio Mozzi dal titolo: Come scrivere racconti e romanzi e prepararsi a una simile impresa. Le narrazioni non “vengono in mente” tutte d’un colpo, fatte e finite: una buona narrazione necessita di molto lavoro preparatorio, sia diContinua a leggere “La preparazione alla scrittura. Un seminario a La Spezia”
Ci sono più figure retoriche nella prima pagina di un giornale quotidiano che in tutti i trentotto capitoli de “I promessi sposi”
di Giulio Mozzi Nel suo Trattato sui tropi (Traité des tropes), pubblicato nel 1730, il filosofo e grammatico francese César Dumarsais si diceva, un po’ giocosamente e un po’ sul serio, persuaso che “si facciano più figure retoriche in un solo giorno di mercato alle Halles che in molte giornate di assemblee accademiche”. Chi abbiaContinua a leggere “Ci sono più figure retoriche nella prima pagina di un giornale quotidiano che in tutti i trentotto capitoli de “I promessi sposi””
Le scuole di scrittura: quello che tutti pensano
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione che le scuole di scrittura servono solo a spillare soldi ai citrulli che chi sa fare fa, e chi non sa fare insegna che dalle scuole di scrittura vengono fuori romanzi tutti scritti con lo stampino che usano anche sempre lo stesso stampino che chi sa scrivereContinua a leggere “Le scuole di scrittura: quello che tutti pensano”
Alcune cose sulla narrazione, spiegate con un flashmob di Kaliningrad
di Giulio Mozzi Per prima cosa, dovete guardarvi il flashmob. Dura quattro minuti, si svolge in un supermercato di Kaliningrad, i partecipanti cantano una canzone popolarissima. Ha tutta l’aria di essere una cosa organizzata dal supermercato stesso, per fare una piacevole sorpresa ai clienti: ma questo non ci interessa. Guardate, dunque. Ora: probabilmente avete giàContinua a leggere “Alcune cose sulla narrazione, spiegate con un flashmob di Kaliningrad”
Oracolo manuale per scrittrici e scrittori
Da oggi, 11 aprile 2019, è in libreria il libro di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione, intitolato: Oracolo manuale per scrittrici e scrittori. L’editore è Sonzogno. “Questo libro si può usare come un gioco. Se stai lavorando a una storia scritta e ti trovi in difficoltà, allora puoi prenderlo in mano, soppesarlo, strofinarciContinua a leggere “Oracolo manuale per scrittrici e scrittori”
Come si lavora una narrazione. Tre giorni per imparare a discutere, rivedere, ristrutturare, riorganizzare un romanzo o un racconto
L’associazione di promozione sociale Metis organizza a Casciana Terme in provincia di Pisa, in collaborazione con la Bottega di narrazione di Milano e con il patrocinio del Comune di Casciana Terme Lari, il laboratorio “Come si lavora una narrazione. Tre giorni per imparare a discutere, rivedere, ristrutturare, riorganizzare un romanzo o un racconto”. La partecipazioneContinua a leggere “Come si lavora una narrazione. Tre giorni per imparare a discutere, rivedere, ristrutturare, riorganizzare un romanzo o un racconto”
Un posto alloggio / da “Raccontare il paesaggio 2018”
di Sara Fiorillo [Nel corso del laboratorio della Bottega di narrazione “Raccontare il paesaggio”, edizione 2018, svoltosi ad Amelia, in Umbria, ma soprattutto nei mesi successivi sotto la guida di Fiammetta Palpati, le e i partecipanti hanno prodotto alcuni testi: non tanto testi descrittivi del paesaggio amerino, quanto – nei fatti – testi di riflessioneContinua a leggere “Un posto alloggio / da “Raccontare il paesaggio 2018””
Gabriella De Fina, “L’indicibile”
[Sabato 16 febbraio 2019 le apprendiste e gli apprendisti della Bottega di narrazione – annualità 2017-2018 – si sono presentati al mondo dell’editoria. L’incontro, svoltosi presso la sede della Bottega a Milano, è stato assai partecipato e interessante. Pubblichiamo qui, uno alla volta, gli estratti dalle opere che sono state presentate. Chi volesse ricevere ilContinua a leggere “Gabriella De Fina, “L’indicibile””
Raccontare il paesaggio: Monghidoro, 3-10 luglio 2019
Raccontare il paesaggio / Monghidoro (Bo) 3-10 luglio 2019 Raccontare il paesaggio 2019 è la seconda edizione di un laboratorio di scrittura residenziale organizzato dalla Bottega di narrazione e dedicato alla narrazione dei luoghi e dei paesaggi. Si svolgerà a Monghidoro, sull’Appennino bolognese, a 841 metri di altitudine, dal 3 al 10 luglio 2019. NelContinua a leggere “Raccontare il paesaggio: Monghidoro, 3-10 luglio 2019”
Emanuela Carbonelli, “L’ultima estate del 2002”
[Sabato 16 febbraio 2019 le apprendiste e gli apprendisti della Bottega di narrazione – annualità 2017-2018 – si sono presentati al mondo dell’editoria. L’incontro, svoltosi presso la sede della Bottega a Milano, è stato assai partecipato e interessante. Cominciamo oggi a pubblicare gli estratti dalle opere che sono state presentate. Chi volesse ricevere il fascicoloContinua a leggere “Emanuela Carbonelli, “L’ultima estate del 2002””
XY, le coordinate della scrittura / Un corso della Bottega di narrazione
Il corso “XY, le coordinate della narrazione”, condotto da Demetrio Paolin, è suddiviso in quattro fine di settimana: quattro come i punti cardinali, come le virtù cardinali, come gli elementi che compongono il mondo. Si intende con queste lezioni provare ad approfondire alcuni temi, alcuni luoghi testuali, alcune riflessioni in merito alla scrittura, facendo unContinua a leggere “XY, le coordinate della scrittura / Un corso della Bottega di narrazione”
La differenza che c’è tra un romanzo e un libro, in dieci punti
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Molte persone mi mandano il loro romanzo inedito cominciando la lettera accompagnatoria con queste parole: “Ho scritto un libro…”. Queste persone si sbagliano. Quasi tutte. E la cosa è evidente. Nel momento in cui apro il documento allegato, ciò che mi appare non somiglia per nienteContinua a leggere “La differenza che c’è tra un romanzo e un libro, in dieci punti”