Vanna Vinci e il fumetto come malattia mentale

di Giorgia Tribuiani docente della Bottega di narrazione Tra i docenti ospiti del corso di scrittura creativa A partire dal fumetto, ideato e condotto per la Bottega di narrazione da Giorgia Tribuiani con l’obiettivo di mostrare cosa la “nona arte” possa insegnare a chi scrive narrativa, sarà presente Vanna Vinci, illustratrice e autrice di alcuneContinua a leggere “Vanna Vinci e il fumetto come malattia mentale”

Marco Rincione, tra Topolino e Wittgenstein

di Giorgia Tribuiani docente della Bottega di narrazione Tra i docenti ospiti del corso di scrittura creativa A partire dal fumetto, che condurrò con l’obiettivo di mostrare cosa la nona arte possa insegnare a chi scrive narrativa, sarà presente lo scrittore e sceneggiatore di fumetti Marco Rincione, co-autore della raccolta Paperi, realizzata insieme al fratelloContinua a leggere “Marco Rincione, tra Topolino e Wittgenstein”

Le dieci vere ragioni per cui la letteratura anglosassone sforna capolavori a manetta, e quella italiana no

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Siamo sicuri che la letteratura anglosassone sforni capolavori a manetta? Non è che, semplicemente, hanno un buon ufficio stampa? 2. Da Wikipedia, s.v. Lingua inglese: “Si calcola che i parlanti inglese come lingua madre siano circa 400 milioni, mentre sono circa 300 milioni coloro che loContinua a leggere “Le dieci vere ragioni per cui la letteratura anglosassone sforna capolavori a manetta, e quella italiana no”

La differenza che c’è tra un romanzo e un libro, in dieci punti

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Molte persone mi mandano il loro romanzo inedito cominciando la lettera accompagnatoria con queste parole: “Ho scritto un libro…”. Queste persone si sbagliano. Quasi tutte. E la cosa è evidente. Nel momento in cui apro il documento allegato, ciò che mi appare non somiglia per nienteContinua a leggere “La differenza che c’è tra un romanzo e un libro, in dieci punti”

Dieci buone ragioni per leggere attentamente i libri brutti

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Intanto: quali sono i libri brutti? Taglio corto: i libri brutti sono quelli che ci sembrano brutti. Quindi i libri brutti miei non saranno i libri brutti di qualcun altro. Il punto è che ciascuno di noi ha dei libri che considera, più o meno rimediabilmente,Continua a leggere “Dieci buone ragioni per leggere attentamente i libri brutti”

L’ascolto del paesaggio. Un’introduzione

di Manuel Cecchinato [Manuel Cecchinato condurrà con Fiammetta Palpati il corso della Bottega di narrazione Raccontare il paesaggio sonoro, il cui inizio è fissato al 15 maggio 2021]. Se pensiamo al fatto che viviamo da sempre dentro un luogo, dentro quello che abbiamo immaginato come paesaggio, come paese delle nostre vedute, come ambiente della nostraContinua a leggere “L’ascolto del paesaggio. Un’introduzione”

Raccontare il paesaggio sonoro. Un corso con Fiammetta Palpati e Manuel Cecchinato

In sintesi Modalità: a distanza su piattaforma Zoom Durata: 24 ore (8 incontri di tre ore circa ciascuno). Frequenza settimanale, il venerdì dalle 17,30 alle 20,30. Quando: dal 14 maggio al 2 luglio 2021 Docenti: Il corso è ideato e condotto da Fiammetta Palpati e Manuel Cecchinato Costo: 350 euro + iva (427 euro) SonoContinua a leggere “Raccontare il paesaggio sonoro. Un corso con Fiammetta Palpati e Manuel Cecchinato”

Le lezioni gratuite della Bottega di narrazione

Per i prossimi corsi A partire dal fumetto, condotto da Giorgia Tribuiani, Immaginare le storie, condotto da Valentina Durante e Giulio Mozzi, e Libero ingresso: un corso per veri principianti, condotto da Simone Salomoni e Giorgia Tribuiani, la Bottega di narrazione ha organizzato alcune lezioni gratuite via Zoom. Per iscriversi è necessario e sufficiente mandareContinua a leggere “Le lezioni gratuite della Bottega di narrazione”

Immaginare le storie / Prufrock, Maison Ikkoku, Rothko

di Valentina Durante docente della Bottega di narrazione Esistono testi, e autori, che entrano a far parte stabilmente del nostro immaginario: abbiamo bisogno di rileggerli spesso, di tornare a loro spesso, o anche solo di sapere che stanno lì, nella nostra libreria, accanto a noi; ci trasmettono il medesimo senso di vicinanza che proviamo nelContinua a leggere “Immaginare le storie / Prufrock, Maison Ikkoku, Rothko”

Immaginare le storie / Specchi, soldati in punizione, Hitchkock

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Tempo fa, molto tempo fa – diciamo: attorno ai miei vent’anni, poco dopo, quindi all’incirca quarant’anni fa – comperai un libro di Giovanni Giudici. Lo comperai di seconda mano, sono sicuro. S’intitolava Addio proibito piangere ed era una raccolta di traduzioni: di poesie di autori vari, tradotteContinua a leggere “Immaginare le storie / Specchi, soldati in punizione, Hitchkock”

Immaginare le storie / La scrittura, le sedie, la plastica

di Valentina Durante docente della Bottega di narrazione Per comunicare abbiamo bisogno di una forma. In pittura, la forma (ciò che può essere esperito dai sensi, a differenza di un pensiero, un’idea, un concetto, che sono astratti) è data da una particolare distribuzione di linee, campiture di colore e spazi vuoti sopra un supporto (maContinua a leggere “Immaginare le storie / La scrittura, le sedie, la plastica”

Il Narratore, questo sconosciuto: tentativo di spiegare in modo facile e intuitivo un concetto difficile

di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Uno dei concetti più interessanti – e per certi versi più sfuggenti – elaborati nella grande stagione della narratologia (leggi: Francia, anni Settanta) è quello di Narratore (lo scrivo con la maiuscola per evitare – come si capirà più avanti – qualche confusione). Il Narratore, in una narrazione,Continua a leggere “Il Narratore, questo sconosciuto: tentativo di spiegare in modo facile e intuitivo un concetto difficile”

Immaginare le storie / Riflettere

Di questi due giocatori, qual è il più forte? Dirai: nessuno dei due, perché non ci sono due giocatori: c’è un solo giocatore, riflesso in uno specchio. Eppure questo giocatore sta giocando una partita da solo: sta quindi giocando, come si usa dire, contro sé stesso. Ma: questo giocatore, quando è “sé stesso”, e quandoContinua a leggere “Immaginare le storie / Riflettere”

Immaginare le storie, un corso con Valentina Durante e Giulio Mozzi

Docenti: Valentina Durante, Giulio Mozzi. Ore totali: 24. Costo: 350 euro più iva (totale 427 euro). Offerta speciale: per chi si iscrive entro il 20 marzo, 300 euro più iva, in totale 366 euro. Didattica: a distanza, su piattaforma Zoom. Selezione all’ingresso: non è prevista. Termini: dal 12 aprile al 10 maggio. Numero massimo diContinua a leggere “Immaginare le storie, un corso con Valentina Durante e Giulio Mozzi”

Torna il corso di narrativa gialla, noir (e affini) con Massimo Cassani e Giovanni Zucca

Docenti: Massimo Cassani, Giovanni Zucca. Ore totali: 25. Costo: 430 euro più iva, in totale 524,6 euro. Offerta speciale: per chi si iscrivesse entro la mezzanotte del 17 aprile, il prezzo sarà di 380 euro più iva, in totale 463,6 euro. Didattica: a distanza, su piattaforma Zoom. Selezione all’ingresso: non è prevista. Termini: dall’8 maggioContinua a leggere “Torna il corso di narrativa gialla, noir (e affini) con Massimo Cassani e Giovanni Zucca”

Che cos’è la scrittura creativa, e soprattutto che cosa non è

di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Che relazione c’è tra la scrittura creativa e una pala meccanica? (Vedi sopra). Credo che la maggior parte di voi risponderebbe senza esitazione: nessuna. E non si sbaglierebbe. Nel cercare un’immagine-guida per questo articolo, ho deliberatamente cercato di farmi venire in mente la cosa più lontana possibile dallaContinua a leggere “Che cos’è la scrittura creativa, e soprattutto che cosa non è”

Chi sono le persone che leggono i nostri libri?

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Poi accadde una cosa strana. Quinn trasferì l’attenzione sulla ragazza alla propria destra per vedere se da quella parte trovava materiale da lettura. Doveva avere cifca vent’anni. Sulla guancia sinistra aveva molti foruncoli dissimulati da un roseo impiastro di fondotinta, e in bocca faceva scricchiolare una pallinContinua a leggere “Chi sono le persone che leggono i nostri libri?”

Dieci domande che è indispensabile fare a sé stessi quattro secondi prima di spedire il proprio romanzo a un editore

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. La prima domanda è: “Che cosa voglio? Che cosa spero?”. Perché, vedi, è una cosa sperare di fare un mucchio di soldi grazie a quel romanzo lì, ed è un’altra cosa sperare di restare in eterno – sempre grazie a quel romanzo lì – nella memoriaContinua a leggere “Dieci domande che è indispensabile fare a sé stessi quattro secondi prima di spedire il proprio romanzo a un editore”

Dieci buoni motivi per leggere romanzi italiani (o, almeno, per non leggere romanzi stranieri), se si vuole scrivere un romanzo (italiano)

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione [Qui sopra: due rappresentazioni “pittoresche” dell’Italia]. 1. Il primo motivo è una faccenda di orizzonte. Cito dal saggio di Franco Moretti Planet Holliwood, incluso nel libro A una certa distanza (Carocci 2020, ed. or. americana 2013): “Nel caso delle letterature meno forti [rispetto a quelle anglofrancesi] –Continua a leggere “Dieci buoni motivi per leggere romanzi italiani (o, almeno, per non leggere romanzi stranieri), se si vuole scrivere un romanzo (italiano)”

Sull’autovalutarsi come scrittori e sul valutare le proprie opere letterarie

di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Dopo più di vent’anni trascorsi a leggere opere letterarie inedite e destinate, nel 997 per mille dei casi, a restare tali, ho capito che cos’è che mi meraviglia. Non mi meraviglia più – mi meravigliavo all’inizio, ma sbagliavo a meravigliarmi – che molte persone scrivano male,Continua a leggere “Sull’autovalutarsi come scrittori e sul valutare le proprie opere letterarie”