Dal 6 al 12 luglio 2021, la Settimana gratuita della Bottega di narrazione. di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione 1. Chiunque, scrivendo, fa errori banali:– errori di digitazioen (taluni dovuti alla velocità – e ci sono errori tipici di chi scrive assai velocemente, come quello che avete appena visto, ed errori tipici diContinua a leggere “Pratica, terapia e profilassi dell’errore di scrittura (in dieci punti, as usual)”
Archivi della categoria: Teoria e pratica
Spiegazione in poche e chiare parole di che cosa è precisamente un romanzo, e di che cosa non lo è — a uso degli scrittori alle prime armi
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Hyppolite Taine, critico e storico francese della letteratura, nella sua Storia della letteratura inglese (Histoire de la littérature anglaise, t. III, pp. 265-266, Hachette 1863-63: questa l’edizione che ho potuto consultare grazie a Google Books) introduce Daniel Defoe (l’autore di Robinson Crusoe, Moll Flanders, Lady Roxana eContinua a leggere “Spiegazione in poche e chiare parole di che cosa è precisamente un romanzo, e di che cosa non lo è — a uso degli scrittori alle prime armi”
«Diteci, per piacere, che cosa dobbiamo scrivere per essere pubblicati»
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Torino, qualche anno fa. Forse quindici. Un convegno organizzato non so più da chi, forse dal Premio Calvino, presso il Circolo dei lettori. Tema: l’esordio in letteratura. Intervengono editori, editor, consulenti editoriali, agenti letterari. Ci sono anch’io, al – troppo lungo, forse – tavolo dei relatori. AContinua a leggere “«Diteci, per piacere, che cosa dobbiamo scrivere per essere pubblicati»”
Libri che sanno di essere libri
di Edoardo Zambelli Che un libro abbia bisogno di un lettore mi sembra un fatto abbastanza ovvio. Banalmente: se qualcuno il libro non lo apre, non legge cosa c’è scritto dentro, il libro non funziona. Non come libro, almeno.Ce ne sono però alcuni che più di altri hanno bisogno del lettore, e ne hanno bisognoContinua a leggere “Libri che sanno di essere libri”
Vanna Vinci e il fumetto come malattia mentale
di Giorgia Tribuiani docente della Bottega di narrazione Tra i docenti ospiti del corso di scrittura creativa A partire dal fumetto, ideato e condotto per la Bottega di narrazione da Giorgia Tribuiani con l’obiettivo di mostrare cosa la “nona arte” possa insegnare a chi scrive narrativa, sarà presente Vanna Vinci, illustratrice e autrice di alcuneContinua a leggere “Vanna Vinci e il fumetto come malattia mentale”
Marco Rincione, tra Topolino e Wittgenstein
di Giorgia Tribuiani docente della Bottega di narrazione Tra i docenti ospiti del corso di scrittura creativa A partire dal fumetto, che condurrò con l’obiettivo di mostrare cosa la nona arte possa insegnare a chi scrive narrativa, sarà presente lo scrittore e sceneggiatore di fumetti Marco Rincione, co-autore della raccolta Paperi, realizzata insieme al fratelloContinua a leggere “Marco Rincione, tra Topolino e Wittgenstein”
Le dieci vere ragioni per cui la letteratura anglosassone sforna capolavori a manetta, e quella italiana no
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Siamo sicuri che la letteratura anglosassone sforni capolavori a manetta? Non è che, semplicemente, hanno un buon ufficio stampa? 2. Da Wikipedia, s.v. Lingua inglese: “Si calcola che i parlanti inglese come lingua madre siano circa 400 milioni, mentre sono circa 300 milioni coloro che loContinua a leggere “Le dieci vere ragioni per cui la letteratura anglosassone sforna capolavori a manetta, e quella italiana no”
La differenza che c’è tra un romanzo e un libro, in dieci punti
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Molte persone mi mandano il loro romanzo inedito cominciando la lettera accompagnatoria con queste parole: “Ho scritto un libro…”. Queste persone si sbagliano. Quasi tutte. E la cosa è evidente. Nel momento in cui apro il documento allegato, ciò che mi appare non somiglia per nienteContinua a leggere “La differenza che c’è tra un romanzo e un libro, in dieci punti”
Dieci buone ragioni per leggere attentamente i libri brutti
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Intanto: quali sono i libri brutti? Taglio corto: i libri brutti sono quelli che ci sembrano brutti. Quindi i libri brutti miei non saranno i libri brutti di qualcun altro. Il punto è che ciascuno di noi ha dei libri che considera, più o meno rimediabilmente,Continua a leggere “Dieci buone ragioni per leggere attentamente i libri brutti”
Il Narratore, questo sconosciuto: tentativo di spiegare in modo facile e intuitivo un concetto difficile
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Uno dei concetti più interessanti – e per certi versi più sfuggenti – elaborati nella grande stagione della narratologia (leggi: Francia, anni Settanta) è quello di Narratore (lo scrivo con la maiuscola per evitare – come si capirà più avanti – qualche confusione). Il Narratore, in una narrazione,Continua a leggere “Il Narratore, questo sconosciuto: tentativo di spiegare in modo facile e intuitivo un concetto difficile”
Che cos’è la scrittura creativa, e soprattutto che cosa non è
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione Che relazione c’è tra la scrittura creativa e una pala meccanica? (Vedi sopra). Credo che la maggior parte di voi risponderebbe senza esitazione: nessuna. E non si sbaglierebbe. Nel cercare un’immagine-guida per questo articolo, ho deliberatamente cercato di farmi venire in mente la cosa più lontana possibile dallaContinua a leggere “Che cos’è la scrittura creativa, e soprattutto che cosa non è”
Chi sono le persone che leggono i nostri libri?
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Poi accadde una cosa strana. Quinn trasferì l’attenzione sulla ragazza alla propria destra per vedere se da quella parte trovava materiale da lettura. Doveva avere cifca vent’anni. Sulla guancia sinistra aveva molti foruncoli dissimulati da un roseo impiastro di fondotinta, e in bocca faceva scricchiolare una pallinContinua a leggere “Chi sono le persone che leggono i nostri libri?”
Dieci domande che è indispensabile fare a sé stessi quattro secondi prima di spedire il proprio romanzo a un editore
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. La prima domanda è: “Che cosa voglio? Che cosa spero?”. Perché, vedi, è una cosa sperare di fare un mucchio di soldi grazie a quel romanzo lì, ed è un’altra cosa sperare di restare in eterno – sempre grazie a quel romanzo lì – nella memoriaContinua a leggere “Dieci domande che è indispensabile fare a sé stessi quattro secondi prima di spedire il proprio romanzo a un editore”
Dieci buoni motivi per leggere romanzi italiani (o, almeno, per non leggere romanzi stranieri), se si vuole scrivere un romanzo (italiano)
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione [Qui sopra: due rappresentazioni “pittoresche” dell’Italia]. 1. Il primo motivo è una faccenda di orizzonte. Cito dal saggio di Franco Moretti Planet Holliwood, incluso nel libro A una certa distanza (Carocci 2020, ed. or. americana 2013): “Nel caso delle letterature meno forti [rispetto a quelle anglofrancesi] –Continua a leggere “Dieci buoni motivi per leggere romanzi italiani (o, almeno, per non leggere romanzi stranieri), se si vuole scrivere un romanzo (italiano)”
Sull’autovalutarsi come scrittori e sul valutare le proprie opere letterarie
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Dopo più di vent’anni trascorsi a leggere opere letterarie inedite e destinate, nel 997 per mille dei casi, a restare tali, ho capito che cos’è che mi meraviglia. Non mi meraviglia più – mi meravigliavo all’inizio, ma sbagliavo a meravigliarmi – che molte persone scrivano male,Continua a leggere “Sull’autovalutarsi come scrittori e sul valutare le proprie opere letterarie”
I personaggi sono una reazione al mondo che li circonda
di Giorgia Tribuiani docente della Bottega di narrazione Tra i riferimenti bibliografici del corso-laboratorio Narrare il perturbante saranno presenti i romanzi di Edoardo Zambelli, particolarmente significativi per la gestione del mistero e per la costruzione dello straniamento. Giorgia Tribuiani, ideatrice del corso, ha posto a Zambelli alcune domande per approfondire insieme a lui la riflessioneContinua a leggere “I personaggi sono una reazione al mondo che li circonda”
Come riconoscere a colpo d’occhio l’editore dal quale è meglio stare alla larga
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Più o meno un paio di persone al giorno, di solito persone a me sconosciute, mi scrivono per rivolgermi la seguente domanda: “Ho ricevuto una proposta dall’editore X, ma sono un po’ perplesso. Lei cosa mi consiglia?”. Il mio consiglio è: prendere nota di questi dieci criteriContinua a leggere “Come riconoscere a colpo d’occhio l’editore dal quale è meglio stare alla larga”
Dieci dritte di quelle serie per agganciare un agente letterario di quelli seri
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. La prima dritta è la più semplice ed ovvia. Scrivete un buon romanzo: un romanzo che sia bello, e anche facile da vendere. Non è necessario che sia un capolavoro – se si pubblicassero solo i capolavori, non esisterebbe l’editoria – ma è bene che siaContinua a leggere “Dieci dritte di quelle serie per agganciare un agente letterario di quelli seri”
Dieci sistemi veramente indecenti ma sicuramente efficaci per promuovere il proprio libro
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Avrete degli amici, dei parenti. Andate in un ufficio postale e registrate un conto corrente a nome di voi stessi come presidenti o cassieri di un’associazione benefica appositamente inventata. Preparate un fascicolo con le prime ventitré pagine del libro. Speditelo a tutti infilandoci dentro un bollettinoContinua a leggere “Dieci sistemi veramente indecenti ma sicuramente efficaci per promuovere il proprio libro”
Dieci riflessioni sperabilmente utili per dare un buon titolo al vostro romanzo
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Non esiste una scienza esatta dei titoli. E, tutto sommato, non esiste neanche un grandissimo lavoro storico-critico sui titoli di romanzo. Non che non si trovi bibliografia; ma è piuttosto sparuta. Imperdibile, ovviamente, lo splendido (e assai divertente) saggio di Gérard Genette Soglie. I dintorni delContinua a leggere “Dieci riflessioni sperabilmente utili per dare un buon titolo al vostro romanzo”