di Adriana Ferrarini partecipante al laboratorio Luoghi dalla distanza “[…] Dal 2012 la caserma Barzon è vuota; la Cassa Depositi e Prestiti l’ha acquistata dal Comune di Padova. Quindi da otto anni questo complesso, che dall’alto mostra la struttura di un convento, con chiostro e doppio porticato, è in stato di attesa: quale sarà laContinua a leggere “La mansuetudine dei luoghi”
Archivi dell'autore:Giulio Mozzi
Dieci buoni motivi per rileggere un romanzo, anche se l’ho già riletto
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 0. Avviso inutile: questi dieci punti riguardano me. Non intendo consigliare di rileggere certi o certi altri libri. Non intendo neanche consigliare di rileggere. Anche se, confesso, il mio principio è questo: meglio leggere dieci volte lo stesso libro, se è un libro di valore, che leggereContinua a leggere “Dieci buoni motivi per rileggere un romanzo, anche se l’ho già riletto”
Come e perché mi sono avvicinato all’autofiction e alle altre scritture del sé / 4, Consapevolezze, possibilità
di Simone Salomoni docente della Bottega di narrazione [La prima puntata] [La seconda puntata] [La terza puntata] Le letture e gli studi, tuttora in corso, mi hanno portato a non scrivere una riga fino al 1° ottobre del 2017 (me lo ricordo perfettamente perché era il giorno in cui il Papa venne a Bologna, laContinua a leggere “Come e perché mi sono avvicinato all’autofiction e alle altre scritture del sé / 4, Consapevolezze, possibilità”
Le dieci buone ragioni per cui smetto, senza pentimenti, di leggere un romanzo (in dattiloscritto o pubblicato, fa uguale)
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 0. Sia chiaro: queste sono le dieci ragioni per cui io smetto di leggere. Non sono le “dieci buone ragioni per smettere di leggere”. Non pretendo di legiferare sulla base delle mie personali idiosincrasie. 1. Quando mi addormento. Per carità: ormai ho passato i sessant’anni, e soContinua a leggere “Le dieci buone ragioni per cui smetto, senza pentimenti, di leggere un romanzo (in dattiloscritto o pubblicato, fa uguale)”
Come e perché mi sono avvicinato all’autofiction e alle altre scritture del sé / 3, Il campione del mondo dei bugiardi
di Simone Salomoni docente della Bottega di narrazione [La prima puntata] [La seconda puntata] Di Philip Roth avevo letto già alcuni romanzi, i più noti, Pastorale Americana, Lamento di Portnoy, La macchia umana”. Avevo letto Il teatro di Sabbath, che è forse il romanzo più romanzo di Roth, scritto al termine del periodo di massimaContinua a leggere “Come e perché mi sono avvicinato all’autofiction e alle altre scritture del sé / 3, Il campione del mondo dei bugiardi”
Narrare il perturbante
Il corso della Bottega di narrazione Narrare il perturbante, ideato e condotto da Giorgia Tribuiani, si svolgerà interamente a distanza, via Zoom. La narrativa “perturbante”, in letteratura così come nelle altre arti, viene spesso assimilata alla narrativa di stampo orrorifico, inserita nell’ampia categoria delle opere “di genere”. Il perturbante, tuttavia, teorizzato nel celebre saggio diContinua a leggere “Narrare il perturbante”
Come e perché mi sono avvicinato all’autofiction e alle altre scritture del sé / 2, Le coordinate elementari
di Simone Salomoni docente della Bottega di narrazione [La prima puntata] Comincio a mettere a sistema alcune letture, dicevo, e continuo a leggere e studiare. Apprendo che il termine autofiction è stato coniato nel 1977 dal critico e scrittore francese Serge Doubrovsky (nella foto in cima all’articolo), nella prefazione del proprio romanzo Fils, e cheContinua a leggere “Come e perché mi sono avvicinato all’autofiction e alle altre scritture del sé / 2, Le coordinate elementari”
Come e perché mi sono avvicinato all’autofiction e alle altre scritture del sé / 1, Premesse
di Simone Salomoni docente della Bottega di narrazione Fino al 2015 non mi sono posto il problema di cosa fosse l’autofiction. Sapevo che esisteva, avevo letto i racconti di Giulio Mozzi e – onestamente – non ricordo se Scuola di nudo o Troppi paradisi di Walter Siti, ma non mi ero mai soffermato troppo suContinua a leggere “Come e perché mi sono avvicinato all’autofiction e alle altre scritture del sé / 1, Premesse”
I prossimi corsi della Bottega di narrazione
Tutti i corsi della Bottega di narrazione in programma dall’autunno 2020 alla primavera 2021 sono previsti a distanza. Usiamo la piattaforma Zoom, molto comoda e semplice da usare. Abbiamo anche l’abitudine di registrare tutti gli incontri e di mettere le registrazioni a disposizione degli iscritti. Dopo la pausa imposta dagli eventi nel marzo del 2020Continua a leggere “I prossimi corsi della Bottega di narrazione”
I dieci dettagli che potrebbero farvi venire dei dubbi su una scuola di scrittura creativa
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione [Attenzione: “farsi venire dei dubbi” non significa “rifiutare tout court“; significa concedersi un supplemento d’indagine per capire meglio, per capire di più, per valutare con calma]. 1. Nelle inserzioni pubblicitarie della scuola di scrittura creativa in questione compare uno dei seguenti oggetti: pennino, penna stilografica, macchina perContinua a leggere “I dieci dettagli che potrebbero farvi venire dei dubbi su una scuola di scrittura creativa”
Dieci modi abbastanza sicuri di fare i soldi con i libri
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Scrivete libri. Ma non scrivete i vostri libri. Scrivete i libri degli altri. Basta fare un giretto in rete per scoprire che c’è chi chiede tranquillamente ventimila euro per un ghostwriting. E naturalmente dice: “Ho scritto libri che hanno vinto questo e quell’altro premio, che hannoContinua a leggere “Dieci modi abbastanza sicuri di fare i soldi con i libri”
Dieci trucchi sicuri per scrivere un romanzo veramente scandaloso (e che quindi venderà un sacco di copie)
di Giulio Mozzi, direttore della Bottega di narrazione Uno. Nel nostro mondo vige il cosiddetto “paradigma vittimario”: chiunque sia stato vittima di qualcosa è, proprio in quanto vittima, buono. O quantomeno sta dalla parte del bene. Quindi, se volete scrivere un romanzo scandaloso (e che quindi venderà un sacco di copie), la cosa più sempliceContinua a leggere “Dieci trucchi sicuri per scrivere un romanzo veramente scandaloso (e che quindi venderà un sacco di copie)”
Che cos’è l’ “autobiografia automatica”
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Sono sempre in difficoltà quando mi viene chiesto di spiegare di preciso che cosa sia il laboratorio di Autobiografia automatica che di tanto in tanto propongo per la Bottega di narrazione – scuola di scrittura creativa. Sono in difficoltà perché da una parte il mio istinto èContinua a leggere “Che cos’è l’ “autobiografia automatica””
Capita di scrivere in versi: dunque, perché non imparare a farlo bene?
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. A chiunque di noi, in un momento o nell’altro della vita, capita di scrivere in versi. Che si tratti degli sfoghi esistenziali adolescenziali o dell’epigramma per prendere in giro un amico, della poesia di Natale composta per i nipoti o dell’elogio amichevole e ironico del collegaContinua a leggere “Capita di scrivere in versi: dunque, perché non imparare a farlo bene?”
Dieci modi sbagliati di scrivere il proprio romanzo autobiografico
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Già l’idea di scrivere un romanzo autobiografico, anziché un’autobiografia, è in fin dei conti piuttosto curiosa. La differenza tra un romanzo e un’autobiografia è che nel romanzo i patti col lettore sono chiari (“Ti sto raccontando una storia inventata”), e nell’autobiografia i patti col lettore sonoContinua a leggere “Dieci modi sbagliati di scrivere il proprio romanzo autobiografico”
I dieci segreti veramente indispensabili per scrivere un’ottima sinossi del tuo romanzo
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione 1. Non chiamarla sinossi. Stando al dizionario (qui mi affido al Treccani) la sinossi è un “compendio, esposizione sintetica e schematica di una materia, di una disciplina, di una scienza, di un periodo storico o letterario, ecc., fatta in modo che i dati si possano facilmente e rapidamenteContinua a leggere “I dieci segreti veramente indispensabili per scrivere un’ottima sinossi del tuo romanzo”
Dieci sistemi quasi sicuri per trasformare una storia piatta in un romanzo avvincente e di successo
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione 1. Intitolatela Flatlandia: 2. Introducete una sottostoria. Se la storia principale racconta, per esempio, di un canguro nano che si innamora (non ricambiato) di un biglietto dell’autobus, potreste inserire la sottostoria di un’ostetrica specializzata in assistenza alle macchine emettitrici di biglietti: sarà lei a disinceppare la macchinaContinua a leggere “Dieci sistemi quasi sicuri per trasformare una storia piatta in un romanzo avvincente e di successo”
Dieci buoni motivi per rimandare sine die la scrittura del proprio capolavoro
di Giulio Mozzi 1. Sei sicuro che sarà un capolavoro? Lo sai, lo sai, che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Quest’opera tu te la rigiri nella mente da anni, da decenni, per così dire da una vita; e hai studiato molto, moltissimo, per sentirti in grado di scriverla: tiContinua a leggere “Dieci buoni motivi per rimandare sine die la scrittura del proprio capolavoro”
Come fare la planimetria di un romanzo
di Giulio Mozzi direttore della Bottega di narrazione Leggiamo questa poesia di Valerio Magrelli, dal libro Ora serrata retinae: Bisognerebbe fare alla fine d’ogni libro una piantina. Non un indice, piuttosto una planimetria delle sue parti, descrivendo le fondamenta, i suoi diversi accessi, le stanze, i servizi e i disimpegni. Bisognerebbe precisarne anche la capienzaContinua a leggere “Come fare la planimetria di un romanzo”
I personaggi sono corpi. Qualche suggestione
di Giulio Mozzidirettore della Bottega di narrazione “Noi siamo corpi. Questa è la mia idea fondamentale. Raccontare una storia di un individuo è prima di tutto la storia di un corpo”. Così Edoardo Sanguineti (1930-2010), poeta e narratore e critico e studioso e molto altro, in una delle sue ultime interviste. Non mi metterò quiContinua a leggere “I personaggi sono corpi. Qualche suggestione”